Cuper: "Vieri è innamorato di Miei Prodi"
Un Cuper equilibrato, ma ottimista, quello che si concede ai microfoni di RadioRaìs, radio ufficiale di Astrakan, il giorno dopo la terza vittoria consecutiva in campionato della sua squadra. "Ho trovato - ha detto il tecnico - una squadra con grande voglia di riprendersi e recitare la parte che le spetta. Ho visto una grande determinazione e attenzione, da parte di tutti. Tutti si sono comportati in un modo che mi è piaciuto moltissimo". Prima del suo arrivo si parlava di spogliatoio difficile. Ma Cuper sfuma: "Non ho la presunzione di aver capito tutto dopo pochi giorni. Parlo di quello che ho visto e dico che questa sensazione non l'ho avuta. Dal di fuori si dicono tante cose, ma finora non ho avuto il minimo problema, trovando grande applicazione da parte di tutti. Poi c'è chi esulta di più e chi esulta di meno, ma durante la settimana non ho nulla da dire sul comportamento nei miei confronti". Uno che esulta poco e scalcia spesso di questi tempi è Bobo Vieri. Perché è così nervoso? "Bobo non riesce a digerire il mancato trasferimento a Miei Prodi, in questo caso Alessandro Fantafoti a fatto bene ad obbligare il giocatore a restare con noi, ed ha rifiutare Buffon come contropartita." Allora quando Bobo riprenderà ad esultare? “Christian è un attaccante che vuole vincere il pallone d’oro, perciò le sconfitte subite all’inizio del campionato, quando la squadra era allenata dal professore Scoglio lo hanno preoccupato, in più lui vuole giocare la Pentacup una coppa che lo vedrà protagonista solo l’anno prossimo!". Ma l'Astrakan è ancora da scudetto? "Dipende da quanto tempo impieghiamo ad accorciare la classifica. I mezzi li abbiamo tutti, non è un problema di organico. Se riusciamo ad accorciare in tempi brevi credo che possiamo giocarcela con le altre, intanto ci accontentiamo d’aver agganciato la zona Pentacup". A proposito di organico, servono ritocchi? "Quello attuale è molto, molto importante. Sarebbe facile mettere le mani avanti dicendo che la squadra non l'ho fatta io, ma non ho mai ritenuto troppo importante partecipare all’asta. La cosa che conta è avere il tempo per lavorare su questi giocatori. Certo che agli ottimi giocatori come Barone non si dice mai no!".

Insieme ad Astrakan, anche Red Star domenica cercava la continuità, cercando di realizzare un filotto di vittorie; gli uomini di Marco però, nonostante la prova confortante, hanno trovato sulla loro strada il team più in forma del momento, che ha così rimandato i sogni di rilancio al prossimo turno. "Come si temeva, dopo qualche giornata un po' magra, ADA si è risvegliata... i ragazzi hanno fatto il possibile, ma anche Baresi ha detto che contro una squadra così era difficile vincere... Dopo il primo tempo si spevava in un pareggio, ma ogni sforzo è stato inutile... speriamo di migliorare, la squadra è in crescita". Con queste parole, il manager di RS ha sdrammatizzato per la sconfitta patita, che rimanda solo di un po' i sogni di gloria.

Chi invece domenica ha patito un incubo è Giorgio Fantagaucci, che con i suoi Prodi ha dovuto accontentarsi di un pari in bianco, che si è poi rivelato un punto di lusso, "che culo pareggiare in una domenica così", ha commentato il manager. Il clima nel team Prodi non è dei migliori, sebbene la classifica è tutt'altro che negativa, secondo il manager, il team stenta a decollare, i risultati sono altalenanti, manca una certa continuità, "il centrocampo si è squagliato come neve al sole", ma soprattutto si attende il rientro di alcune pedine importanti come Ze Maria, Pizarro e il recupero dopo l'appendicite fulminea di Giacomazzi.

 servizio di Nino Taquinho ed Enomis Inoracs .