La reazione del Presidente
Esterrefatto è parso Simo Fantagalliani, quando il suo addetto stampa Enrico Boselli lo ha raggiunto telefonicamente alla festa di compleanno di Pino Daniele, comunicandogli la notizia. Il Presidente di Lega non se l'è sentita di interrompere i festeggiamenti, per cui si è limitato a commentare ai giornalisti presenti la notizia, rimandando al futuro una comunicazione ufficiale in merito.

"Sono sconvolto e allibito dalla notizia. E' un duro colpo che giunge francamente inaspettato. Con il vicepresidente avevamo avuto già una discussione in sede di lega riguardo la questione trasferimenti, ma mai avrei pensato che arrivasse a compiere un tale gesto."

Il nodo trasferimenti si sta rivelando un trapano per i delicati equilibri della Lega, non è la prima polemica che scoppia per questo motivo e qualcosa fa pensare che prima della conclusione della stagione ce ne sarà almeno un'altra.

"Il nodo trasferimenti è un punto dolente per la nostra Lega, ma la questione posta in discussione da Davide è assurda. L'anno scorso, sebbene vigesse un regime di quasi anarchia regolamentare, era noto e stranoto che nessuno era obbligato a prendere nulla, ciascuno faceva un'ipotetica lista di giocatori e poi prendeva a scelta, asta o non asta. Quest'anno abbiamo introdotto norme che regolamentano tempi e spazi, ma non abbiamo mai abolito la liceità di ritirare un'offerta per un giocatore, a patto che non sia aperto un contenzioso con qualche altro socio. Mi spiace per Davide, ma il resto della Lega mi pare abbia confermato questa cosa nei fatti, ciò non è da poco. Se mi si chiede se è il caso cambiare la regola, dico che cambiare le regole in corso non è cosa buona e giusta, ma se si vuole mettere la questione ai voti, non mi oppongo, vige uno stato di democrazia nella Lega".

Insomma, tra Davide e Simo, il legame è molto forte, sia in positivo che in negativo, la loro collaborazione arriva al logoramento, tanto si discute di regole e proposte.

"Una cosa che non accetto è che ogni volta scoppi un putiferio dopo che io faccio un'affermazione o mostro l'intenzione di fare una determinata cosa. L'altra volta è stato perchè volevo richiedere un giocatore la domenica sera, stavolta perchè ho un dubbio se confermare o meno l'acquisto di Sommese; siamo all'undicesimo turno ormai, tutti finora han fatto le stesse cose, ma nessuno ha mosso alcuna crociata. Io non voglio sentirmi vittima di un complotto, ma questo accanimento è ridicolo, insomma, dove cammino io deve sempre muoversi un polverone? Stiamo qua a farci la guerra, una guerra fratricida, stiamo lì a guardare le piccole cose, lasciando che il furbo venuto dall'oriente faccia manbassa. Smettiamo di farci autogol, smettiamo di commettere gli stessi errori che abbiamo fatto all'asta, continuavamo a guardarci in casa, senza accorgerci cosa gli altri stavano combinando, così adesso. Inoltre Davide paladino della legalità suona come Presidente cattivone che aggira le regole o le cambia a suo favore... Ma per piacere... di sicuro non sono certo io l'anticristo della legalità".

Ma Simo prima di abbandonare la festa, apre alla speranza.

"Invito Davide a ritirare le dimissioni, anzi, spero proprio che lo faccia, invito tuti a convicerlo, la Lega ha bisogno di lui, della sua esperienza, del suo contributo, che Lega sarebbe se nel gruppo dirigenziale non ci fosse il fondatore primo. Nessuno come lui è adatto a questo incarico."

Nei prossimi giorni ne sapremo di più, che Dio ce la mandi buona.

 servizio di Enomis Inoracs