Chevanton alza la voce |
Da
mesi i segnali erano eloquenti: niente sorrisi, poche parole, esultanza a
singhiozzo dopo i gol segnati. Insomma, Chevanton non era certo l'emblema
della felicità. Così dopo Questo
l'esordio a sorpresa fatto a margine della presentazione dell’incontro
contro Astrakan. "Ho già provato 15 giorni fa a spiegare che sono
tranquillo, che penso solo ad allenarmi e a segnare per Blackburn Rovers.
A quanto sembra non è bastato. A Treponti contro Fight Club abbiamo perso
una partita molto importante, ma sembra che solo io abbia giocato male.
Davide non mi sta simpatico e lo sapete, ma continuo a non capire questo
accanimento. Sono arrivato a pensare che sia cattiveria o invidia (le
due doti migliori del presidente n.d.Tami).
Anche per quanto riguarda i giudizi ci vuole un po' d'intelligenza.
Domenica non ho segnato all’Atletico, e
Davide ha detto a tutti i giornalisti che il peggiore in campo ero
io semplicemente per il piacere di infamare". Quello
di Chevanton è un vero e proprio monologo. Parole dure, precise,
arrabbiate. Non ne poteva più il bomber di certe critiche: "Ogni
giorno leggo che il presidente è scontento di me, dicendo che non mi
alleno bene e che non vado d'accordo con i tifosi e compagni. Sono cose
superficiali e patetiche. Proprio per questo io cerco di parlare il meno
possibile e invece, puntualmente, vengono sempre fuori cose strane sul mio
conto". Sull'argomento mercato e sull'ipotesi di scambio alla
pari, tra lui e Vieri dice: "E’ vero, Davide sta rimpiangendo la
partenza di Bobo per Astrakan, ma in questo momento noi stiamo recuperando
nella League e siamo in corsa nella Cup. Credete che io pensi di andar via
adesso? Sicuramente no, ma se il clima di caccia alle streghe, che ha
istaurato il mio presidente dovesse continuare, io sarei disposto a
trasferirmi anche a Fight Club ". |
servizio di Nino Taquinho |