Cambio ai vertici di Astrakan

Il capolinea sembra definitivo. Il giorno dopo le dimissioni, Alessandro Fantafoti a causa delle pressioni subite dal presidente Simo Fantagaliani, parla del futuro. E lo fa indicando un altro presidente. Sì, perché questa volta la scelta fatta dal patron arancione sembrerebbe irrevocabile. Il condizionale lascia una porta aperta ad eventuali ripensamenti, ma le parole pronunciate da Fantafoti sono abbastanze chiare. "È assolutamente vero che Valdaster mi ha chiesto di restare, ma mi sembra proprio che sia una scelta a lungo termine. È la persona giusta, con la cattiveria necessaria, con poca onestà e anche dedizione alla causa del vincere con ogni mezzo. Ci ripenserò? Non me lo permetterà!".

Queste le frasi dette da Fantafoti ai giornalisti che lo hanno atteso all'uscita dalla sede in via Santuario dopo la presentazione del Team Astrakan 2004. La prima mossa del nuovo presidente Alessandro Valdaster sono stati due grandi colpi di mercato, dichiarando: "Volevo Nakata e lo ho avuto! Non avevo abbastanza soldi, avevo il numero massimo di cambi, aveva già le valige pronte per Virle, ma mi è bastato telefonare ad un suo famoso connazionale (Ukyo Katayama) per convincere il campione nipponico a vestire la maglia orange."

"Gli obbiettivi di questo 2004" - aggiunge il nuovo presidente - "sono gli stessi della vecchia gestione Fantafoti, cioè quelli di finire il torneo nella zona Pentacup. La vera novità sarà il metodo che Astrakan adotterà per raggiungere il suo traguardo. Astrakan cercherà in tutti i mezzi di ostacolare la squadra di Simo Fantagaliani, che si autodefinisce il bene, anche a costo di passare per cattivo, perché la parte dell’antagonista a me riesce proprio bene. Sono conscio del fatto che è dura iniziare una guerra nelle vesti del cattivo, ma se a fine torneo Astrakan avrà la meglio su Scarwars dimostrerò che Simo Fantagaliani è il grande male della Lega".

 servizio di Taquinho Tami