Totti ci mette la faccia

"Siamo come un animale ferito e vogliamo subito reagire, speriamo di farlo subito, già con l’Astrakan nella CUP. Non ci sentiamo inferiori a nessuno, abbiamo perso con Astrakan, è vero, ma siamo a meno 4 da loro, quindi tanto più deboli non siamo, comunque bisogna saper incassare". Francesco Totti ci mette la faccia. Il giorno dopo il k.o. del prato del Santuario tocca a lui presentarsi a dare spiegazioni. Una conferenza non prevista inizialmente: "C'è stato un colloquio globale tra giocatori e società - ha spiegato Totti - io sono qui come capitano di Miei Prodi e poi abbiamo anche voluto spiegare l’assenza di ieri di Giacomazzi, ma questo è un fatto marginale e retrostante".

Il fantasista ha rassicurato tutti sullo stato di salute di Giacomazzi. "Siamo riusciti a catturalo nella tarda notte nei pressi di San Vito, dove si accingeva a cambiar nazionalità (Navese) e sesso (tornando uomo), comunque sta abbastanza bene. Gli esami che ha fatto oggi hanno confermato la lievissima situazione di prolasso che sentiva. Non c'è nessuna lesione, si è trattato di un sovraffaticamento all'adduttore rettale. È stato meglio per lui non aver giocato ieri, altrimenti sarebbe morto dissanguato!". Totti non si ritiene sorpreso e neppure dispiaciuto per il fatto che in pochi hanno creduto alla versione della fuga per motivi tecnici fornita poco prima del match con Astrakan. "La cosa mi lascia indifferente - dice Totti – Nella lega delle medie c'è questa tendenza a mettere tutto in dubbio dandogli una sfumatura rosa a tutto quello che accade qui a Miei Prodi. L'importante è che non ci siano dubbi tra noi, bisogna stare vicini ed amarsi per evitare le ultime tentate fughe di Di Francesco, Pizarro e Giacomazzi".

Si ritorna a parlare della gara di Domenica. "Come è maturata la sconfitta? La vittoria di Astrakan ci sta tutta. Siamo stati meno abili, meno attenti e meno concreti, poi anche alcuni episodi non sono stati sfruttati al meglio, vedi il rigore non parato da Buffon che magari poteva cambiare anche solo leggermente il risultato. È stata una giornata storta sotto tutti i punti di vista, un black-out totale da parte di tutti ed è inutile prendere a pretesto i singoli episodi. Tutti abbiamo sbagliato, quando si vince, così come quando si perde, siamo ugualmente responsabili". Infine un commento allo sberleffo di Rui Costa a fine gara, quel saluto con le quattro dita aperte rivolto a Nesta (“Il gesto ci ha fatto male, soprattutto perché è  arrivato da un  ex, ma forse ci fa piu’ male, perché il gesto di RuiCosta ci dice che le trattative di calciomercato Giorgio le ha gestite male, ad esempio i casi di , Saja, Fava, e non per ultimo Rui Costa!”)

 servizio di Nino Taquinho