Ancora
una domenica da protagonisti, ancora una volta bottino
pieno e punti pesanti per il trio di testa, formato da
Scarwars, Blackburn e Lukentus. Era una domenica impegnativa per
tutte e tre le compagini, SW ospitava la sua bestia nera, la terribile
minaccia venuta dall'oriente, Astrakan; i Blackburn erano impegnati nel
difficile scontro con quello che qualcuno si diverte a definire fanalino
di coda, ma che non meno di altri combatte con il coltello tra i denti, K
Nola. Infine LFC ospitava l'Atletico in cerca di conferme, pronto a
lanciare il ritrovato Jardel. Attesissima era la sfida tra il team di Simo
e le furie del Santuario, SW era in credito con la sorte, finora aveva
rimediato solo brutte figure (1-4 e 2-3), ma come si sa Astrakan è una
squadra tenace, grintosa e soprattutto imprevedibile, un po' come il suo
presidente, Valdaster, e quindi dovendosi aspettare brutti scherzi, SW
avrebbe firmato per un pareggio... ma così non è stato. Incredibile la
giornata dei rossoblù, orfani di Trezeguet e Taddei e non solo, si sono
presentati con un inevitabile 5-3-2, lanciando dal primo minuto per la
prima volta, quasi incoscientemente, Fernando Couto (nella
foto l'esultanza).
Chi si sarebbe mai sognato che proprio il portoghese, a lungo panchinaro,
avrebbe risolto la contesa? Oltre al sorprendente testone di Couto, a
regalare la gioia della prima vittoria su ASK sono stati Barzagli e
Gilardino, ancora una volta a segno, ben appoggiati dal resto del
collettivo ben oltre le aspettative. In casa kazaka c'è aria di delusione
e di rimpianto, nonostante l'ottima scelta di rilanciare Bresciano, tra
Cruz e Fava solo uno ha potuto dare il suo reale contributo, poichè ad
occupare l'altro posto in attacco c'era quel pachiderma di Christian
Vieri, spesso decisivo per i biancoarancio, stavolta zavorra tregica. E
così Simo può esultare e sorridere, per essersi liberato di un peso,
sembrava un incubo, ogni volta che si diceva il nome Astrakan, a Virle
arrivavano solo sventure... stavolta è andata bene. In classifica SW
stacca di 8 punti i kazaki, mantenendo così saldo il primato. A
insidiarlo però restano i Blackburn, veri segugi che non mollano mai.
Ancora una volta a trascinare i biancoblu c'ha pensato Chevanton,
autentico uomosquadra, che con la sua bomba ha trafitto i sogni dei verdi
di Paola. Bene anche Pinzi e Cristiano Doni, titolare ritrovato, dopo l'amensia
di 7 giorni fa, positiva nel complesso tutta la prestazione dalla squadra,
ricordiamo orfana di Amantino, meglio noto come Mancini. Per K Nola nulla
da fare, nonostante la buona prova collettiva e il positivo esordio di
Tomasson, non è arrivato un solo assist (Colucci) e nessun gol, un grosso
limite per un team che lotta per la salvezza. La sorte continua a
sorridere anche a Lukentus che per la terza volta quest'anno conquista il
massimo risultato con il minimo sforzo. L'1-0 è un risultato da molti
sognato, in questa speciale graduatoria al momento al comando vige BR con
5 successi, seguito da MPFC a 4, subito dietro troviamo appunto Lukentus a
3, KNFC e GAS a 2, SW, FC e ADA a 1, ASK e RS restano i puri ed
immacolati, a riprova di questo il fatto che abbiano le peggiori difese.
Tornando a Lukentus, la vittoria di oggi coincide con il ritorno in campo
da Amoruso (foto
sotto), il bomber azulgrana, a lungo ai box per infortunio, come dice
il suo mister: "Una freccia in più per il nostro arco".
A favorire questa fortunata vittoria è la povera Sara che per impegni
personali non riesce a far pervenire la formazione, lasciando così
sguarnito il reparto arretrato. Per l'Atletico da sottolineare le buone
prove di Di Natale, Pelissier e Frey, ma soprattutto quella di Enrico
Chiesa, ancora una volta uomo gol di razza. Per ADA un altro stop che
complica un po' i piani, lasciando ancora la squadra in un limbo
pericoloso, più vicino alla zona calda che ai piani alti. Chi dalla zona
calda cerca di uscire sono certamente Red Star e Galatasaray, oggi contro
in quello che possiamo definire uno "spareggio salvezza". I
rossoneri combinano veramente poco, per non dire nulla, registrando un
pesante punteggio, 55,5... una miseria. Complice la "voragine
abruzzese" e la scarsa vena degli attaccanti, i progetti di grandezza
e di rilancio vengono ancora una volta mandati in fumo, o rimandati al
futuro, ma il tempo passa e gli altri camminano. Approfitta di questo
Angelo che non volendo far la figura del culattone ladro, ci mette del
suo, mandando in gol i suoi due attaccanti Caracciolo e Shevchenko. Da
apprezzare anche la grande prova di Marcon, la sua prestazione è una
perla in questa domenica. Grazie a questa vittoria GAS si rilancia,
staccando la penultima di 4 punti e avvicinando ADA, ora a soli 2 punti.
Infine a chiudere la giornata della LEAGUE, un'interessante e avvincente
battaglia tra due team alla ricerca della loro reale dimensione, Miei
Prodi FC e Fight Club. Nei due schieramenti la voglia di fare è tanta, la
posta in gioco è rilevante, tre punti per sperare, tre punti per
rilanciarsi... ma alla fine è un punto che non fa male, anzi è ben
accetto in una giornata che per entrambi avrebbe potuto avere il gusto
della delusione. Con un 71, un solo assist avrebbe potuto segnare
diversamente il destino del team, ma forse il pari è giusto così: un
premio per la buona prova corale dei rossi, una lezione per i bianconeri
che pagano alcune ingenuità e il calo atletico di alcuni stantuffi.
A
chiudere questa bella giornata fantacalcistica c'è l'attesissimo (da
chi???) primo turno di PENTACUP tra Fight Club e Lukentus. Arrivati a
questo punto (semifinale a tre), sbagliare può diventare fatale e questo
timore limita un po' le prestazioni, mutando la filosofia di gioco in
"primo: non prenderle" e così è stato. L'1-1 regala un punto a
ciascuno e di fatto rinvia i giochi al rispettivo prossimo turno contro
Scarwars United. Staremo a vedere. |