Maldini scaccia i fantasmi |
Il
capitano non abbandona mai la nave. Figuriamoci se il capitano in
questione è Paolo Maldini, che ha dovuto affrontare mari molto più
tempestosi nella sua avventura fantacalcistica. Per questa ragione dopo il
tonfo (4-0) subito nella CUP contro i Blackburn, il difensore pensa già
alla riscossa. Anche perché contro Miei Prodi, domenica, è vietato Il
capitano rimanda al mittente le polemiche susseguite alla sconfitta:
"Ci potrà capitare di perdere ancora, se perdi in casa 0-3 (con
BR) e poi vinci fuori 2-0 (con RS) a me va bene, la sconfitta di domenica
con KNFC (0-1) è un brutto risultato, soprattutto perché il pari era
alla portata, ma una partita non può generare tutto questo caos, mi
sembra assurdo parlare di crisi". Del resto il Galatasaray, in
campionato, sta tenendo dietro squadre più quotate nei pronostici di
inizio anno: "Fight Club, Red Star, K Nola. All’inizio
dell’anno le davano tutte almeno in Pentacup. Sì, le ultime sconfitte
sono state importantissime, vincere con KNFC avrebbe permesso di stare
tranquilli per un po’. Il fatto di aver perso, è vero, fa capire che
qualcosa è cambiato. Il fantasma che non c’è, o che c’è, ma
dovrebbe esserlo. La sensazione è di aver compiuto una campagna di
rafforzamento terribile. Se poi pensiamo che dietro di noi ci sono due
squadre che non vedono l’ora di correre un po’, questo deve fare
preoccupare, i fantasmi sono da scacciare, anzi da cacciare... che ce ne
facciamo di Degano, qualcuno me lo dice? Angelo è ancora convinto che sia
dell'Ancona e fuori per infortunio". Alla
domanda se non conserva un po’ di rammarico per aver abbandonato la
fascia di capitano di una nave da guerra come Scarwars per salpare su di
una bagnarola come Galatasaray, Maldini è schietto: “E’ questione
di cuore, con GAS ho esordito nella Lega delle Medie, i giallorossi
tornavano nella Lega dopo alcuni anni di assenza, ero stato l’ultimo Ma si può fare un paragone con il Galatasaray
giunto terzo 4 anni fa? "Non ci sono grosse differenze, i pilastri
della squadra sono gli stessi: io, Fiore e Sheva. La differenza
sostanziale sta in porta, da Toldo a Belardi è un bel salto. Da Nesta a
Cesar, beh, non vinceremo il concorso di bellezza, ma qualche assist buono
arriva. Da De Rosa a Mihajloviç è un progresso. A guardare bene, in
difesa c’è un trio da Sergio Leone: il buono (Maldini), il brutto (Cesar)
e il cattivo (Mihajloviç nazista). A metà campo avevamo Andersson
barese, abbiamo Ledesma, avevamo Almeyda laziale, abbiamo Van der Meyde.
In attacco abbiamo Caracciolo, avevamo Del vecchio. Insomma, a ben
guardare siamo anche migliorati, quindi non capisco proprio come sia
possibile l’attuale situazione. Forse sono le altre squadre che vanno
forte e noi siamo incostanti. Io sono stufo, voglio vincere, non sono
tornato per retrocedere e fare lo zimbello". La sfida con Prodi
è uno snodo importante per mettere a tacere tutte queste voci nefaste:
"Il team Prodi ha impressionato anche nel girone di andata,
soprattutto per la sua fortuna nel reparto infermeria. Vedendo le partite
che ha giocato, mi è sembrata una squadra che mancava ancora di fiducia
per ottenere certi risultati, questa fiducia si chiama Pizarro. Ora questa
fiducia l'ha ritrovata: sarà molto dura e ci vorrà un Galatasaray al
top. E noi saremo al top". |
servizio di Enomis Inoracs |