Red Star non si sente fuori |
Una prestazione da
dimenticare in fretta quella di domenica nella LEAGUE (0-3 con MPFC),
così la pensano a Nuvolera; mentre lo 0-2 in CUP è ancora un
risultato ribaltabile nella gara di ritorno a Molinetto, ma entrambe le
partite in casa han dato segnali preoccupanti soprattutto dal punto di
vista del gioco, della determinazione, della condizione fisica generale
e della solita sorte, Red Star fa proprio pena... almeno finora.
Non si nasconde Marco
Fantaromero: "L' impatto con la LEAGUE quest'anno è stato duro, più del
previsto. Puntavamo a fare bene, dopo la grossa delusione della
passata stagione, c'eravamo mossi bene sul mercato. Buon portiere, buon
attacco, discreta difesa, discreto centrocampo. Tante, troppe sconfitte, ma non
solo, tanta, troppa sfortuna anche nelle giornate buone. La situazione è poco
piacevole, abbiamo i punti di ADA, ma la classifica peggiore della Lega.
Inspiegabile".
Oggettivamente
l'organico titolare è buono, ma il male di RS sono le seconde linee,
totalmente assenti. Un organico rimpolpato tardivamente a febbraio con
gli arrivi di Franceschini, Junior, Pandev, a spese però delle partenze
di Grosso, Filippini e Amoroso, sacrificati per la salvezza. Il
presidente Marco difende a denti stretti le scelte. "La nostra rosa
era e resta
competitiva, - sbotta - Goitom, Fiori, Stankevicius, sono nomi
che fanno girare la testa, insomma, serve tempo, supereremo anche
questa fase, la sfortuna finirà e ne usciremo. Chi è stato ceduto nella maggior parte
delle partite andava bene, non l'avremmo mai ceduto, se non per fare
cassa, per fare arrivare gente utile, migliore, insomma, Red Star non rimpiange nessuno, quindi
nemmeno Grosso o Filippini, con tutto il rispetto per i due
centrocampisti che sono due campioni".
"Red Star resta in corsa
per tutto, è inutile negarlo, una squadra come la nostra va
considerata sullo stesso piano dei locomotori là in alto - continua a ricordare il
manager rossonero - e soprattutto il 7 marzo ci giocheremo il tutto per tutto per continuare la corsa verso
finale della CUP, obiettivo a cui noi teniamo". Marco è convinto che il passaggio
alle semifinali sia più che una realtà: "Il discorso qualificazione è tutt'altro che
compromesso - proclama il campagnolo - anche se per passare il turno
dovremo battere una delle squadra più forti della Lega, il nostro
valore è di gran lunga superiore. Quanto alla LEAGUE, abbiamo avuto e
avremo le nostre occasioni, abbiamo ancora fiducia, tanta.
La LEAGUE è il nostro obiettivo stagionale e vogliamo arrivare
fino in fondo, e leggete bene, non intendo in fondo alla classifica, ma
fino in fondo, combattendo, vedrete che tireremo fuori gli artigli perchè è proprio
nei momenti di difficoltà che Red Star si esalta. Non ridano, non si
prendano gioco di noi, ne vedrete delle belle".
La sfida di domenica
contro Scarwars si avvicina tra mille polemiche relative alla pessima
stagione dei rossoneri. Marco ha tutta l'intenzione di riportare
un po' di calma: "Retrocessione? Ultimo posto. Banalità. Queste sono cose che non ci devono riguardare.
Noi dobbiamo pensare soltanto a vincere e a cercare di dare il
meglio di noi. Poi a tutti può capitare di sbagliare,
anche a quelli di Nuvolera, ma è dagli errori che si impara e noi
sappiamo riconoscere quando e dove sbagliamo. La correzione fraterna in
casa RS è la prima regola.".
Delle ripercussioni di
questa vicenda ci saranno comunque domenica, visto che
i tifosi rossoneri hanno deciso di fare un parziale sciopero del tifo,
proprio per protestare contro la scarsa resa della squadra.
"Un po' ci dispiace - dice Marco - perché, anche se per pochi minuti, ci mancherà l'apporto dei nostri sostenitori. Però comprendiamo le loro ragioni".
Su come battere i rossoblù
Marco ha un'idea ben precisa: "Dobbiamo impedir loro di
ragionare. Scarwars è una squadra che fa della ragione e del senno la sua arma
migliore, va dunque aggredito, urlandogli dietro, intimidendolo,
mettendolo a disagio, perché se lo lasci tranquillo, se lo lasci
pensare rischi di
farti male". I precedenti incontri inducono però RS
all'ottimismo. "Sì, siamo una di quelle poche squadre che in
questi due anni ha reso la vita dura ai virlesi, quindi non dico che
sarà una passeggiata, ma poco ci manca. Noi, comunque, vogliamo
conquistare i tre punti. Ci servono per continuare la marcia di
avvicinamento alla vittoria finale, perchè noi vinceremo, è nella
nostra natura, siamo solo sfortunati, ma siamo i più forti".
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servizio di Enomis Inoracs |