BR-SW sfida dentro e fuori il campo
Continua dentro e fuori dal campo l'ormai eterna sfida tra le due sponde dell'Aldo Moro. Infatti oltre alla sfida sportiva, anche la dialettica ha il suo spazio, è infatti anche sfida di nervi. La posta in palio è alta, ogni punto di ogni singola partita è prezioso, così Blackburn temendo di perdere punti nella sfida con Astrakan, ha pensato bene di aiutare l'avversario di turno di Scarwars, Red Star, regalandogli un difensore.

E' notizia di sabato dello scambio Diamoutene-Candela, in modo che i rossoneri non rischiassero il buco in difesa. Manovra questa legittima, nessuno discute, ma in casa SW è stata vista come "squallida" e "furba", per restare in un contesto di termini eufemistici. 

E' notizia di ieri che Candela ha giocato, così come Abruzzese e Stankevicius. Insomma, a RS non serviva affatto Diamoutene, bensì, avrebbe fatto più comodo un centrocampista, visto che nè Brighi, nè Junior, nè tantomeno Franceschini, sono scesi in campo, quindi la manovra fa ancora più ridere.

E' notizia di oggi la reazione di Davide mediante un comunicato ufficiale, dopo aver visto il suo oscuro piano crollare come sabbia, :

"E' più meschino vendere un giocatore per ostacolare un avversario (cosa assolutamente legittima a differenza di altri atti compiuti in lega in cui il regolamento si è mandato a quel paese.....) o utilizzare il sito della Lega per esprimere la propria misera posizione?
Simone vergognati. Non voglio ricominciare con comunicati e contro-comunicati, ma a farmi dare del meschino IO NON CI STO."

E' notizia di oggi la risposta di Simo. "Nessuno mai ha violato il regolamento (più che altro... quale?), nessun socio, nè tantomeno il sottoscritto lo ha mai fatto. Chi involontariamente si è appropinquato a farlo, è stato prontamente richiamato. Quindi inviterei a piantarla con questo stato di frode che si vuole dare a credere. La sfida per la LEAGUE è bella e avvincente, non manca di tensioni, ma avvelenarla è secondo me sbagliato e controproducente. La mossa Diamoutene-Candela secondo me è stato un errore che Davide ha voluto correre a suo rischio. Mi chiedo, visto che mancano 11 giornate al termine, se BR ha intenzione di perseguire questa politica. Dovrei controllare, ma a memoria, non credo abbia 11 cambi a disposizione. Scherzi a parte, Davide non può pretendere che venga considerata come una normalissima mossa di mercato. Gli è andata male, succede e deve accettarne le conseguenze. Non l'ho fatta io quella mossa, quindi non datemi del cattivo, io ha fatto la mia formazione, fatto i miei acquisti e come sempre sabato ho mandato regolarmente la mia lista in tempo a Marco, senza errori, nè punti dubbi da correggere il lunedì dopo la pubblicazione dei voti. Dico solo che ci si preoccupava tanto dei clan familiari, Alessandro all'inizio dell'anno ammoniva preoccupato. Tutti guardavano a me, Luca, Sara con sospetto... Invece il vero conflitto di interessi è tra Davide e Marco. Se fossi in Sara mi preoccuperei... Forse c'è del tenero."

(Immagine dal titolo: Chi ci sarà sotto il velo? Davide e Marco?)

 servizio di Enomis Inoracs