Appesi ad una vittoria
Domenica il destino e il bilancio di un'intera stagione per quattro squadre è appeso ad una vittoria. Nella LEAGUE la classifica non sorride e gli obiettivi di inizio anno paiono tramontati, così la CUP era vista per molti come un'ancora di salvezza per salvare una stagione a rischio fallimento, ma il risultato delle partite d'andata per i quattro team ha messo a repentaglio anche questa possibilità. In casa RS, ASK, ADA e GAS si respira un'aria da "dentro o fuori", un clima teso, generato da una stagione che nell'ultimo periodo ha riservato più delusioni, che soddisfazioni.

Red Star sta vivendo un vero e proprio incubo da cui pare proprio non riuscire a svegliarsi. Partiti con l'obiettivo minimo della zona Pentacup, con un occhio al bersaglio grosso, i rossoneri si sono ritrovati invischiati nel turbine della zona retrocessione, non riuscendone più a venirne fuori. Naturale che una squadra votata alla vittoria cada così in uno stato di depressione. Insomma, sconfitta porta sconfitta e l'ultimo posto solitario è una realtà. Nella CUP gli uomini di Nuvolera avevano imboccato la strada giusta, ma lo 0-2 rimediato nell'andata dei quarti ha rovinato tutto. Domenica servirà un'impresa per ribaltare la situazione.

Astrakan ha provato il famoso viaggio "dalle stalle alle stelle", peccato che fosse compreso nel prezzo il biglietto di ritorno. E' proprio così, partiti senza il favore dei pronostici, gradualmente, acquisto dopo acquisto, Ale ha guadagnato rispetto e considerazione, fino a Natale dove era considerato il maggior candidato alla vittoria finale. Poi la crisi, uno stop dietro l'altro, l'arrivo in via Santurio di Sorella Sfortuna, punti persi, sconfitte e passi falsi, infortuni e incidenti, fatto sta che Astrakan si è trovato ai bordi della zona Pentacup. La CUP fino a questo momento l'aveva visto protagonista, poi la sciagurata prestazione dell'andata ha messo tutto in discussione. Servirà l'Astrakan dei tempi d'oro per invertire il risultato.

Una storia simile si può raccontare di ADA, partita tra l'indifferenza generale, aveva fatto tremare non pochi manager con i suoi 19 punti in 9 giornate, sembrava imbattibile. Poi il tonfo, uno dei più pesanti, 9 punti in 14 giornate e sogni di gloria abbandonati, zona Pentacup lontana e rischio retrocessione ad una manciata di punti. La CUP insomma pareva una buona occasione di rivincita. Domenica servirà un super Kakà per rilanciare le quotazioni di ADA.

Per il Galatasaray c'è poco da dire, nonostante la rosa sia rispettabile, gli uomini di Angelo non sono mai entrati in gara. Partiti come Fight Club con tanta sfortuna e il freno a mano tirato, non sono mai riusciti a staccarsi dalla zona retrocessione, è mancato sempre il colpo di grazia e così adesso a due punti incombe questa minacciosa. Nella CUP si era ben distinto, arrivando secondo nel girone B, peccato che di fronte ai quarti ci fosse niente poco di meno che BR. 0-4 è un brutto passivo, forse nemmeno un miracolo potrà bastare.

Insomma, quattro team uniti nel destino e nella speranza di una vittoria. Per ASK, RS e ADA la possibilità di giocarsela, per GAS l'impossibile.

 servizio di Enomis Inoracs