Le mille emozioni di Simo
Simo Fantagalliani ieri mattina si è svegliato con una certezza in più, dopo le incredibili emozioni di domenica. Dal 25 maggio 2003 un successo dopo l'altro. Dopo la gioia del primo successo nella Lega delle Medie, il bis quest'anno, la Coppa e adesso il Cinque Nazioni. Il patron di Scarwars campione sfodera sensazioni; le "mille emozioni" provate sotto il diluvio (di gol) dopo la vittoria su Rezzato. "Un'annata straordinaria".

"Neanche noi ci aspettavamo di avere questa continuità nella seconda parte della stagione - ha dichiarato il presidente - rispetto all'anno scorso questa squadra è stata sicuramente rinforzata in avanti, al fianco di un giocatore di grande esperienza e carisma, come David Trezeguet, sono arrivati  giovani molto forti come Adriano e Gilardino. In particolare grazie all'esplosione di Alberto la squadra ha saputo trovare continuità, che è stata poi la grande forza che ci ha contraddistinto in ogni partita da Capodanno in poi. Perché solo con Lukentus in Pentacup abbiamo avuto un calo di attenzione. Purtroppo in quel caso non siamo riusciti a rimediare".

La sua più grande soddisfazione? "Fare il bis in campionato era impresa davvero difficile, riuscirvi è stato fantastico. All'inizio dell'anno temevamo di andare male, di non poter lottare per il vertice o di perdere il treno verso la fine. Man mano abbiamo preso coscienza della nostra forza. E' stata quella la soddisfazione, è un po' il segreto di SW, essere molto autocritici, forse troppo, pretendendo sempre di andare meglio."  "Un'altra grande soddisfazione, che qualcuno dica, è stata la vittoria nella Coppa, tutto d'un colpo, l'amarezza della passata edizione è stata cancellata. Da allora ho acquisito una maggiore esperienza. Bisogna accettare le sconfitte con serenità così come le vittorie, in modo che quando arriva l'una o l'altra non si ecceda e si sbaglia così la gestione delle cose. Non penso di essere cambiato rispetto ad allora".
Quindi i suoi ragazzi: Alberto Gilardino. "Non ero scettico all'inizio nei suoi confronti, la verità è che non lo avevo mai visto giocare neanche in cassetta. L'avevo portato a Virle perchè era la riserva di Adriano, sapendo i problemi che fisiologicamente Adri manifesta nell'arco di una stagione. E' stata una grande idea della società che ha indovinato tutto su questo giocatore e soprattutto sulla sua bravura nell'adattarsi immediatamente al ruolo di titolare. E' stata la mossa chiave della stagione. Mi ha fatto subito una grande impressione già al primo allenamento. ".

 

E poi i professori: Samuel e Seedorf. "Unici. Non mi viene altra definizione. Cosa dire. Unici per come continuano ad applicarsi, per il carisma e per la continua voglia di andare avanti". Altro giocatore chiave: Rodrigo Taddei. "Mi aveva appassionato la sua storia, mi intrigava la sua posizione in campo, sentivo dentro me che qualcosa di buono aveva. Era una grossa scommessa, non era nemmeno titolare nel Siena, nessuno l'aveva voluto, io invece l'ho desiderato tanto. Gli 8 gol, i tanti assist e le grandi prestazioni sono stati la risposta e la gratificazione per la scelta fatta. Dopo Gilardino, Rodrigo è stato sicuramente l'altro grande successo targato SW." 

"Dietro a Gilardino e Taddei, alla pari di Adriano, Trezeguet, Samuel e Seedorf ci sono Rocchi e Pelizzoli, autentiche sorprese felici e proficue per Scarwars quest'anno. Rocchi ha segnato tanti gol importanti, Pelizzoli ne ha evitati altrettanti, risultando il migliore portiere della stagione. Un grazie anche a Natali e Barzagli, che han risposto alle attese, ripagando la fiducia datagli a inizio stagione."

Analizziamo bene tutta la stagione. La giornata chiave, quella della svolta. "Beh, il 5-1 contro Blackburn, una serata incredibile, 6 gol grazie alle triplette di Rocchi e Trezeguet. Lì ho capito che avremmo corso fino in fondo alla grande. E' stata sicuramente la partita più bella della stagione, un collettivo perfetto, con due diamanti davanti." Al contrario, la giornata più brutta? "L'inizio di stagione è stato tremendo, 2-3 con ADA e 1-4 con ASK, due sconfitte in casa con le due matricole, poi ci siamo ripresi. Sembravamo pronti al rilancio quando Astrakan ci ha punito di nuovo, 3-2. Li ho temuto davvero il peggio, eravamo a 7 punti dalla vetta e i kazaki erano in formissima, è stato il periodo più difficile."

Le delusioni di quest'anno: "Beh, la Pentacup, ma capita, pazienza... Alla fine, quando ho letto il risultato ho riso. Quanto ai giocatori delusione, solo due nomi: Milanetto e Kily Gonzales. Ho speso 90 fmln per questi due, ma han combinato poco e niente. Ne sono francamente dispiaciuto , perchè ho avuto molta pazienza, specie col primo. Li ho sempre aspettati, ma il loro contributo è sempre stato nullo, o quasi. Milanetto ci ha regalato un gol e tanti rigori sbagliati. Kily non ha mai sfigurato, ma giocava poco, non ha avuto le sue chance. Peccato."

Quando ha pensato di aver vinto. "Il 3-1 su Blackburn, alla penultima del III round robin, a 7 turni dalla fine, ho pensato, "ragazzi ci siamo". Non mi è capitato lo scorso anno, mi è capitato quest'anno, che avevo meno punti di vantaggio. Ho cambiato il modo di pensare forse".

9 mesi fa, l'asta, pentimenti, ripensamenti. "Ripenso a Kakà, Totti e Flachi, non li ho nemmeno trattati, uno scandalo! Per non parlare di Mancini, l'ho mollato per un soffio e sono andato a prendere Milanetto." Mercato di riparazione. "Col senno di poi mi trovo a pensare: mi sono scaldato tanto per Zalayeta e Nakata... ma ne valeva la pena?"

La differenza tra la formazione di quest'anno e quella della passata stagione. "C'ho pensato tanto e ho trovato un semplice paragone per far capire qual è stata la grossa differenza. Basta prendere Gilardino e confrontarlo con Mutu, il simbolo di SW nel 2003. Il rumeno era uno straordinario giocatore, costante, uomo squadra, e discreto realizzatore (15 gol, capocannoniere di SW), Alberto è soprattutto un irrefrenabile bomber, ma forse meno uomo squadra, meno assistman, meno costantman. Così è stato SW quest'anno, tanti punti, ma sempre come le montagne russe, tanti gol (Adriano, Rocchi, Trezeguet, Gilardino e Taddei), poco collettivo, poca costanza. Eccetto nel III round robin, dove abbiamo tirato ad un ritmo forsennato."

Infine un accenno al famoso conflitto d'interessi, un problema impossibile da risolvere per qualsiasi presidente. Diciamolo, il ruolo da Presidente di Lega quanto ha aiutato nel raggiungimento di questi importanti traguardi. "Beh, in un certo senso essere presidente ha un certo peso, inutile negarlo, inutile nascondersi, ma non come qualcuno pensa in maniera losca, intendo dire che per forza di cose mi trovo costretto ad aver tutto sotto controllo, per forza di cose sto attento a tutto quanto, quindi avere questa posizione onnisciente ha una certa rilevanza strategica, è una conseguenza inevitabile."

Pensieri per il futuro? "Bah, ora si va mentalmente in ferie, o quasi, ma tante cose restano aperte, il sempre più improbabile allargamento, la costituente per il regolamento, ma soprattutto le elezioni presidenziali, il mandato biennale sarebbe scaduto. Vedremo,  io sponsorizzo Giorgio Fantarivera."

 servizio di Enomis Inoracs