E'
una storia che parte da molto lontano, ma in esclusiva per voi,
affezzionati amici, la vostra Rosanna illustrerà quello che per anni è
rimasto poco pubblicizzato, ma mai segreto: la lunga catena di passioni del manager kazako di Astrakan, Alessandro
Tami.
Tutto ebbe inizio a 9
anni quando Ale invitò la sua prima amichetta vicina di casa a giocare al
Monopolino , la prima passione del piccolo Tami. Erano tempi duri per il
piccolo Ale, pulsioni interne per il Parco della Vittoria e la Stazione
Nord fecero tramontare ogni possibilità di riuscita con la bimba, che
rimaneva ogni volta inorridita. L'insuccesso portò il nostro amico a
detestare il Monopoli e a passare a quella che da allora è la sua
principale passione, il Risiko. Da quel momento non riuscì più a dormire
la notte senza la sua tavolozza dei continenti sotto al cuscino, finchè
non capitò un fattaccio: una notte, durante una fase di sonnambulismo, il
giovane Tami chiamò Palazzo Chigi dichiarando guerra al Siam. Nel giro di
mezzora arrivò a casa sua un reparto dei Ross che lo sequestrò per 2
intere settimane, torturandolo e sodomizzandolo al grido "Nel movimento
la vittoria". Da allora Ale non è più lo stesso, ed il Risiko lo fa
agitare, ansimare e sudare.
Fino ai 14 anni la
vita di Ale trascorse tutto sommato pacificamente, gli scout e gli amici
lo occupavano, la scuola lo stressava, pian piano Ale cresceva, ma
lentamente si annoiava, sentiva la necessità di cambiare, di dare una
sterzata alla sua vita. Iniziò quindi un corso da bibliotecario in una rinomata
università, dove approfondì la passione per la cultura.
Dopo i 18 anni
Alessandro senti crescere fortemente in lui l'interesse verso l'occulto e
qualsiasi forma di magia, in particolare nella speranza che le sue
abilità di autista maturassero. Questa sua passione trovò ampio sfogo in
tre relazioni molto forti con il Mago Othelma, il Mitico Absea e Mago
Merlino. La prima fu disastrosa, impudica e mangereccia, Ale arrivò a
pesare più di Othelma; la seconda fu avvincente e portò il nostro amico
sotto la luce dei riflettori, celebri le dirette su Retebrescia,
soprattutto perchè per tutta la durata della relazione, Absea costrinse
Ale a posare nudo in televisione al posto del consueto cagnolino. Quella
con Mago Merlino fu interessante, ma di breve durata, ad Ale non andava le
continue trasformazioni in scoiattolo, pesce, gufo ed uccello, voleva
stabilità.
Infine arriviamo ai
tempi più recenti. Ale sentì nascere in lui una nuova passione, quella
per l'astronomia. Le forti pulsioni interne lo disorientarono a tal punto
da confonderlo. Furono tempi duri per lui, non riusciva a focalizzare bene
quale poteva essere il soggetto adatto per la sua passione. Così fu la
volta di torbide relazioni con ogni sorta di esperto in quel campo, dai
due Angela, Piero e Alberto (per due volte il Tami credette che Angela era
il nome), alla più recente, più duratura, ma soprattutto più scostumata
relazione con Margherita Hack, dove di stelle e pianeti ne videro pochi
entrambi, se non quelli disegnati sulle lenzuola. Quest'ultima relazione
per il Tami fu la più dolorosa, soprattutto quando si chiuse tristemente,
spezzandogli il cuore.
Da allora poco si sa del povero Ale, alcune voci
parlano di una passione mai tramontata per l'astronomia, concretizzata in
una relazione platonica addirittura con una Stella... Il povero Ale ha
perso il senno.
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