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Botticino,
24 luglio 2004 - Sara da Botticino non sta più nella pelle. Sa che
sarà dura. Sa che la partecipazione al campionato sembra più un
labirinto che una corsa a tappe. Ma non vuole perdere la grande
occasione e sta preparando i rosablu come se fosse alle grandi
manovre. "In questa settimana mi sono sentito con Diego,
abbiamo previsto un lavoro, nel corso delle mattine, molto intenso,
principalmente mirato a vedere come ADA si debba comportare
per affrontare un campionato duro e duraturo. Poi nel pomeriggio
faremo un lavoro tecnico-tattico che ci permetta di conoscere bene
le caratteristiche di ognuno dei nostri giocatori che vogliamo
scegliere per l’anno prossimo. In questo modo, potremo quindi far
giocare al meglio la nostra squadra, sfruttandone le caratteristiche
migliori dei calciatori dell’anno scorso, inserendo giocatori
costanti e con ottimi polmoni, per compensare le lacune dell’anno
scorso", dichiara da buona comandante.
Innanzitutto
una constatazione: "In questi primi due giorni qui in Valvestino ho notato che c'è molto amore nei confronti dell’Atletico
Diego Armando e questo ovviamente mi fa un gran piacere".
Poi uno sguardo nel futuro, un ponte sulla stagione a venire. "Non
so ancora che tipo di campionato sarà il nostro e
se ci sarà. Ma Maradona è stato chiaro nel dire che dovrà
essere una stagione di apprendimento. Poi a fine ritiro e a fine
asta, potrò essere più preciso sul nostro destino. Anche
quest'anno sarà l’ADA dell'anima, dopo la squadra della gente e
del cuore dell'anno passato. I botticinesi si sono innamorati di
questa squadra che da brutto anatroccolo si è saputo trasformare in
un bellissimo cigno". Come nelle più belle favole. Sempre
citando il buon Hans Christian Andersen, Sara aggiunge: "Anche
adesso sembriamo un brutto anatroccolo: auguriamoci che la storia si
ripeta e che anche in questa stagione sapremo trasformarci in un bel
cigno".
Si
sfrega le mani, gongola, si commuove. Perché ha la fortuna di fare
un lavoro che adora e di allenare la squadra del suo cuore; "e
per di più c’è il Kaka il giocatore che amo di più",
ammette. Per poi dichiarare, guardando anche al passato: "quest’anno
voglio partecipare solo se il sesso “debole” sia difeso
sufficientemente dai dirigenti della lega delle medie, a proposito
non voglio escludere la possibilita di un mio coinvolgimento alla
costituente che si terrà in questi giorni”
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