Il futuro della Lega
 

Rezzato, 23 agosto 2004 - A 40 giorni dal via della stagione appare meno incerto il destino della Lega delle Medie. Dopo un'estate turbolenta, caratterizzata dal disimpegno e dalle dimissioni di Simo Fantagalliani dalla carica di Presidente, dopo l'abbandono di Sara e dell'Atletico Diego Armando, dopo le promesse di abbandono di Mauri, finalmente un po' di sereno sembra profilarsi all'orizzonte. Dopo tanti tira e molla pare essere risolta la questione "dirigenziale" della Lega, che dopo due anni di gestione Simo ritorna in parte nelle mani del primo presidente Davide. Dopo aver a lungo rifiutato un ritorno al passato, il manager della sponda nord dell'Aldo Moro ha ceduto al sentimento e al senso del dovere, accettando l'incarico di Gran Ragioniere di Lega, il nuovo incarico, derivato dalla divisione dei compiti presidenziali. "Ho accettato di rimettere le mani in pasto per il bene della Lega, che pareva essere altrimenti destinata all'anarchia; dopo il biennio di riflessione, era giunto forse il momento di riprendermi le mie responsabilità, di dare il mio contributo alla Lega. Sono onorato di questo compito, ma voglio sottolineare come questa non sia stata una scelta di comodo, ma bensì una scelta forzata per necessità. Con la modifica della Gazzetta On Line, la cui sezione MagicCup è ora a pagamento, per forza di cose abbiamo dovuto optare, di comune accordo con l'ex-presidente, per un ritorno al passato, quindi alla gazzetta cartacea e al calcolo amanuense. Insomma, un po' meno lega telematica. Il mio motto sarà email volant, scripta manent.

Con Davide, The Mafia Man, di nuovo in cabina di regia a ricevere formazioni e a calcolare punti e risultati, si presenta mai come oggi necessaria una figura che faccia da garante per tutti i soci. Da tempo era stato acclamato a gran voce, da tutti considerato il naturale successore di Davide e Simo alla presidenza. E così dopo due anni di rodaggio, Giorgio Fantarivera è pronto a prendersi un incarico in seno alla Lega, ovvero l'incarico di Presidente Garante e Ministro del Mercato, la seconda figura derivata dallo scorporo della vecchia formula presidenziale. Giorgio avrà funzioni garantiste, arbitrando dispute di mercato, registrando cambi e scambi nelle rose delle società, e soprattutto avrà l'onere di far rispettare il regolamento di Lega. "E' con orgoglio ed entusiasmo che mi appresto ad affrontare questo nuovo incarico. Non voglio fare promesse, ma posso garantire che democrazia, libertà, uguaglianza e giustizia saranno le parole maestre in Lega, nessuno dovrà temere, se si muoverà entro i termini concessi da regolamento. Timore e paura invece per coloro che credono di poter servirsi del regolamento a loro piacimento. Il crimine non paga

Dopo Davide, Gran Ragioniere, e Giorgio Presidente Garante e Ministro del Mercato, a chiudere la triade di governo è il Gran Comunicatore di Lega, a cui è affidato il difficile compito di mantenere vivo il fascino, mediante l'appassionante cronaca del campionato attraverso le pagine del sito di Lega. Anche per quest'anno l'accoppiata vincente Ale-Simo ci intratterrà con divertimento e follia, confidando in un cospicuo aiuto dal resto dei soci. "Squadra che vince non si cambia, sapremo farvi divertire e allo stesso tempo saremo utili... sempre che i due là non ci aggirino con le email"

Infine un'occhiata alle società iscritte e a quelle papabili. E' notizia fresca di questa sera dell'interessamento da parte della cordata Goblins Inc. per una partecipazione sperimentale alla nostra Lega. Per bocca del presidente Claudio abbiamo avuto rassicurazioni sulla bontà dell'idea. "L'ipotesi di partecipare al fantacalcio mi attira, non me ne intendo molto, ma saprò far certo meglio di Marco F. Inoltre un derby con Tami mi affascina, un derby familiare in tutti i sensi, considerando che entrambi siamo appassionati di F1. Vedremo"

Davide Fantabondi ha inoltre annunciato di voler riprovare a coinvolgere Matteo The Pivex, dopo il buco nell'acqua della passata stagione. Anche in questo caso vedremo. Il tempo però stringe ed è ora di chiudere il cerchio dei partecipanti, chi dentro e chi fuori. La parola ai fatti.

 
     
 servizio di Enomis Inoracs