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Rezzato, 20 settembre 2004 - Chi
pensava che il 5 nazioni non avrebbe risentito della lega a 12, si
sbagliava! E’ stato un terremoto, a partire dal nome della
competizione, non più 5, ma ben si 6 nazioni, riuscendo così a
raggiungere la sufficienza. Purtroppo la dura legge dello sport
costringe Botticino all’abbandono, questa volta
l’orgoglio valverdino non è stato sufficiente a salvare la
gloriosa nazione. Giorgio Fantacarraro si è visto costretto a
fare campagna acquisti a Rezzato, scippando ad Alessandro il socio
Mauri, che grazie al doppio passaporto (S.Eufemia, Rezzato)
aderisce volentieri alla nuova nazione. L’unione, che per molti
sembrava impossibile, fa nascere la nazionale della Maddalena, una
squadra che per la sua l’arcigna bellezza garantisce ogni
domenica spettacolo e concretezza. Il Rezzato, la nazionale
vice-campione dell’anno scorso, trova in Matteo Sandrini un
valido elemento per rilanciare la sfida per la vittoria finale
contro Virle, l’acerrima nemica di sempre. Chi invece è un vero
esordiente nel sei nazioni è il San Carlo capace
d’iscriversi grazie a Marco e Claudio, due oggetti misteriosi,
che vorranno dimostrare quanto di buono c’è al di la del
naviglio. Quest’anno Rezzato, San Carlo, Maddalena, Stati Uniti
del Naviglio, Tre Ponti e Virle cercheranno di portare a casa
l’ambito premio del 6 nazioni, un trofeo questo, che riempie di
orgoglio non solo i presidenti delle squadre ma tutte le comunità
locali impegnate con un amorevole entusiasmo a sostenere i propri
eroi!
Mercoledì sera il tanto atteso
primo turno, con le prime tre sfide della stagione. Nel sorteggio
di Virle, operato da Gabri Fantacamepdelli, sotto la supervisione
del Segretario Davido, ha voluto che al primo turno il nuovo
Rezzato potesse da subito rifarsi della sconfitta patita in finale
con Virle, quattro mesi or sono. Treponti-San Carlo e
Maddalena-Stati Uniti sono le altre due sfide.
La parola al campo.
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