Sant'Eufemia, 4 ottobre 2004 -
Finisce l'incubo di K Nola FC, dopo quattro sconfitte consecutive,
arriva la prima vittoria. Quinta vittoria consecutiva per
il Depo, che approfitta dei pareggi di Blackburn e Miei Prodi,
fermati da Lukentus (ottima prova) e Astrakan (vittoria buttata
per il buco difensivo). Incredibile pareggio tra Blues ed El
Grinta, entrambi i team aprono voragini a centrocampo, mandando in
fumo l'ottimo lavoro dei ricamatori di reti. Ritorno alla vittoria
per Rojo Fuego ancora protagonista di una prova di solidità e
fantasia. Per Fight Club sfortuna e rimpianto (Vucinic).
Non poteva durare ancora a
lungo, a Sant'Eufemia iniziavano a fischiare di brutto, qualche
lupara era già spuntata sugli spalti, la tensione emotiva era
forte, così non si poteva continuare. Durante la settimana Mauri
era stato chiaro, vittoria come unica possibilità. Aveva predisposto
tutto, aveva mandato sicari ad azzoppare Inzaghi, Peruzzi,
Montolivo, Stam e Pancaro. Aveva versato delle sostanze
innervosenti per riscaldare gli animi di Pazzini e Zoboli. Inoltre
aveva catechizzato per bene Di Napoli, uno di Napoli non può non
segnare per una squadra ca(m)pana. Tutto pronto, detto fatto. 2-0
sonoro alla povera Dinamo. Arturo (nella
foto, Di Napoli può finalmente bere alla Fonte della Vittoria)
e Gianfranco i mattatori,
con un
Frey formato muro del pianto (per gli attaccanti biancocelesti).
Sorriso e speranza che ritornano a Nola, primi gol, prima vittoria. Per la Dinamo
momentaccio, tre pareggi in cinque partite è il massimo ottenuto,
è l'unica squadra ancora senza vittorie.
Un potenziale ancora inespresso, che non riesce a sbloccarsi. La
rosa a disposizione del mister c'è, attendiamo che il pulsante ON
venga premuto.
Quinta vittoria in campionato
per il Depo, capolista solitario. Nella giornata in cui Prodi
confidava nel sorpasso, i gialli di Virle hanno invece allungato
il passo, trascinati da un finalmente decisivo Francesco Totti,
autore di un super gol. Per il Depo in bella luce anche Zampagna,
in qualità di assistman e il reparto arretrato, sempre
soddisfacente. Per il Benfico un'altra giornata amara, dopo le
prime 3 giornate positive che han permesso di azzerare il
gap,
due sconfitte consecutive, un campionato che doveva cominciare, ma
che non sembra volerlo fare.
Pari e spettacolo (e rimpianti)
tra Astrakan e Miei Prodi. La super corazzata rossa di Giorgio,
fiera delle tre vittorie consecutive, sembrava dovesse fare di un
sol boccone la povera truppa kazaka di Ale, invece solo per una
defezione dell'ultima ora è sfumato il colpaccio agli arancioni.
Astrakan, trascinato da un ritrovato Kakà e dal simbolo della
squadra, il giocatore fortemente voluto da Valdaster, Gautieri (foto),
ha dato prova di sostanza e bontà di gioco, lamentando però
carenze quanto ad alternative, schierando così solo 10 uomini.
Miei Prodi ha sofferto una giornata no dell'intera compagine, in
particolare nel reparto avanzato, affossato da Esposito
(solitamente trascinatore verso l'alto) e Trezeguet. Ha mettere a
posto le cose c'ha pensato Parisi,
l'uomo aggiunto dei botticinesi.
Mezzo passo falso anche per i
Blackburn Rovers, fermati da un Lukentus in ottima forma,
nonostante la sterilità in chiave offensiva. I biancoblu,
nonostante il 15 di Shevchenko, pagano caro il baratro difensivo,
dove Mexes (nella foto
mostra tutta la sua grinta, per ora alla playstation)
e Chiellini non ne azzeccano una. Poco possono fare Doni e
Guardalben, se anche Marcolini e gli altri attaccanti rimediano
un'insufficienza. Sorride invece Luca, D'Anna, domenica scorsa
assassino dei suoi, quest'oggi si è rivelato il paladino, la
punta di un iceberg fatto di bei voti, ma senza strafare, una
formazione coperta e solida, dove anche i fantasmi per l'occasione
sono entrati in campo per dare il loro contributo (Degano
6,5).
Festival del gol e dello spreco
tra El Grinta e Blues, protagonisti di ottime giocate, miste a
svarioni a metà campo, che di fatto hanno vanificato tutto. El
Grinta manda a quel paese i gol di Diana, Baronio e Recoba. Blues
manda alle ortiche il miracolo di Tiribocchi, l'esordio (in magli
blu) di Montella e il primo gol stagionale di De Rossi. Mamma,
quanto spreco! 0-0 e tutti dietro alla lavagna, in punizione.
Chiude l'offerta
fantacalcistica del weekend, l'interessante sfida tra Fight Club e
Rojo Fuego. I bianconeri partono male nell'anticipo del sabato,
mandando in gol Vucinic, dimenticato PERò da Gabri nello
spogliatoio, quindi gol non utile alla causa. Ne approfitta Rojo,
autore di una prova magistrale, fatta di solidità e qualità,
ingredienti davvero rari. I rossoneri quest'anno fanno sul serio,
quando la fortuna chiude gli occhi, sanno prendersi la loro
rivincità, senza sbavature portano a casa tre punti, frutto di
due gol e tante sufficienze. Fight Club reagisce con Veron (dei
ricchi), ma non basta, contro Marco stavolta ci voleva il cannone.
COPPA
- COPPA - COPPA - COPPA - COPPA - COPPA
Infine un accenno ai risultati
di Coppa. Nel girone A la qualificazione è cosa ormai prossima
per Blackburn, unico team a punteggio pieno. Seguito da Rojo
dietro di 2 punti, anche lui in pole position per i quarti. Le
restanti quattro si contendono due posti, raccolte tutte in 1
punto. Diversa la situazione nel girone B, dove tre team guidano a
4 punti, inzeguiti a 1 lunghezza dal redivivo K Nola. El Grinta e
Lukentus guardano in coda, in particolare gli azulgrana non
sorridono, unica squadra ancora a secco.
Le avventure della Lega delle
Medie continuano ogni giorno, intanto però le competizioni tirano
il fiato per 15 giorni, ritorniamo il 17 ottobre con la Sesta Giornata del Campionato. La
Coppa torna tra un mesetto, la Pentacup tra una ventina di giorni.
E non dimenticate il Sei Nazioni, tra 40 giorni, arriva la Seconda
Giornata.