Astrakan, sfortuna e rabbia. 

 

SANTUARIO, 29 Novembre - La crisi del Benfico pareva totale, fanalino di coda, che al massimo pareggia 0-0, per Astrakan pareva una partita facile, tre punti sicuri: invece, qualcosa di inspiegabile è successo. I kazakii puntavano al rilancio, invece i sancarlini si sono imposti con determinazione, avvicinando K Nola e lasciando così i kazaki in una situazione imbarazzante di classifica, a metà tra il gruppo di chi conta e quelli che lottano per salvarsi. La contestazione dei tifosi nel secondo tempo è stata dura e Zanardi rischia sempre più l'esonero. Va detto che la sfortuna è stata compagna dei kazaki (i gol subiti e la moria di difensori ne sono la prova più evidente), per quel che ha fatto, Astrakan non meritava la sconfitta.

Il primo tempo è intenso: le due squadre si affrontano su ritmi elevati. Astrakan fa la partita, ma vuoi per il campo che non aiuta i palleggiatori kazaki, vuoi per le tante imprecisioni degli attaccanti, non riesce ad affondare i colpi. Il Benfico è più attento: a centrocampo Nedved ed Emerson dettano i tempi e in avanti Ibrahimovic e Di Michele sono un pericolo costante. Gli arancioni sono arruffoni in avanti e sbadati dietro, mentre i francesi giocano con ordine e intelligenza. Benfico passa al 12'. Sul primo calcio d'angolo a suo favore, Di Michele dipinge un cross per la testa di Ibrahimovic, il colpo è potente, ma la palla schizza a sinistra e sulla parallela colpisce forte il centrocampista Zauli. 1-0. Un colpo che si infila dietro le spalle dell'attonito Buffon. Il tempo scorre con Benfco attento a difendere lo 0-1 e Astrakan ancora incapace di segnare. Alla fine lo spettacolo viene dal portiere Sicignano, protagonista di continui interventi miracolosi.

La ripresa vede Astrakan ancora più in difficoltà in fase di costruzione e ragionamento. Benfico è bravo a rallentare il ritmo, ma mantiene ancora di più l'ordine e il gioco. Nonostante ciò Astrakan riesce ad agguantare il pari, con un tiro di Maresca, deviato dalla coscia di Zalayeta. 1-1 e tutto da rifare. Benfico incassa il colpo, Astrakan potrebbe approfittarne, ma non succede; anzi, con il passare dei minuti i tentativi kazaki si fanno sempre più sterili. Benfico prende coraggio e gli ultimi assalti sono tutti verso la porta di Buffon. Il bunker kazako resiste, ma quando si pensava al pari, un pallone miracoloso giunge sui piedi di Ibrahimovic, che non si lascia sfuggire l'occasione. E' il delirio di Benfico, la tragedia di Astrakan. I biancoarancio possono festeggiare un'importante vittoria che rilancia le speranze di salvezza. Per Astrakan una stagione avara di soddisfazioni.

I COMMENTI - Felice Billy Corgan, allenatore del Benfico: "Sono molto contento per una vittoria che aspettavamo da tanto e che avremmo meritato anche in altre occasioni in cui siamo stati meno fortunati. La mia squadra è migliorata in tutto in questo periodo tranne che nel chiudere la gara. In questo senso abbiamo rischiato molto anche contro Astrakan. Astrakan? Gioca bene ma non è molto fortunata". Alex Zanardi critico sull'atteggiamento dei suoi dopo la sconfitta casalinga con il Benfico: "Ha vinto la squadra che ha interpretato meglio la partita - spiega - e che ha più valori tecnici rispetto ad Astrakan. Noi abbiamo perso nei primi 20 minuti scendendo in campo con un atteggiamento sbagliato. Poi non voglio trovare scusanti, però avevamo delle assenze particolarmente importanti come quelle di Di Canio e Portanova".

   
 servizio di Enomis Inoracs