Di Natale e Lukentus vola ancora. 

 

CO' DE SERA, 6 dicembre - Manciate di palle gol su entrambi i fronti, ma alla fine festeggia Lukentus e piange la Dinamo, perché l'unico a buttare la palla in rete è Di Natale, mentre Toni trova solo il palo. Lukentus ora terzi, Pivex sempre più in zona retrocessione, orfano del reparto offensivo.
GLI SCHIERAMENTI - Renzo Piano insiste con il 3-5-2 e lascia in panchina Giannichedda e Olivera. Sandro Phenia ritrova Pancaro, ma perde Nakata e schiera anche lui un 3-5-2 con il vuoto alle spalle di Toni.

LA GARA - Parte meglio la Dinamo, con Cassetti che tiene basso Camoranesi e il movimento di Muntari e Toni a confondere Bonera e compagni. Gli azulgrana ci mettono qualche minuto a entrare in partita, ma quando lo fanno sono dolori. Quello che impressiona è il movimento corale e l'intercambiabilità degli uomini di Piano. Tutti attaccano e tutti difendono, ma non solo in senso figurato. Del Piero fa lo stopper sui calci piazzati avversari, poi dà la solita profondità in attacco; Camoranesi e Bresciano sulle fasce si sdoppiano in copertura e in fase di ripartenza, complici i perfetti sincronismi con Alex e Di Natale, che aprono loro lo spazio per gli inserimenti. Come una settimana fa, il limite degli azulgrana è quello di non concretizzare l'enorme numero di palle gol. La Dinamo infatti dopo una discreta mezzora si affloscia malamente e nell'ultimo quarto d'ora Sereni deve salvare il risultato almeno cinque volte. Anche la mossa di Sandro Phenia di spostare Santana a sinistra, con Cassetti che scala in difesa non sortisce effetti. E così Lukentus passa, ma paradossalmente inizierà a soffrire proprio quando il gol dovrebbe darle tranquillità. Col passare dei minuti, infatti, il Saggio trasforma la Dinamo, mentre perdono lucidità Perrotta e Filippini, perfetti nel primo tempo nel dettare i tempi delle ripartenze, crescono a vista d'occhio Cassetti e Muntari. Ecco che nell'ultimo quarto d'ora la gara sembra un videogioco: occasione clamorosa di qua, gol mangiato di là. Nella battaglia si esaltano i due portieri e i leader delle rispettive difese, Bonera e Cordoba, ma le colpe sono anche delle punte.

I COMMENTI - Sconfitta in casa per la Dinamo che gioca bene ma non la butta dentro. Alla fine il Saggio recrimina qualcosa per l'arbitraggio e guarda al futuro con fiducia, dopo aver recuperato anche Suazo, almeno sulla carta: "Lukentus ha giocato bene e vinto creando tante occasioni, noi abbiamo avuto un secondo tempo che meritava miglior sorte, potevamo andare in vantaggio all'inizio. Comunque penso che siamo penalizzati dagli infortuni e dai colleghi cannibali sul mercato - dice Sandro Phenia - non so bene in che misura ma dall'inizio del campionato c'è chi compera senza problemi e chi pensa solo a danneggiarci. Comunque va bene aver perso 1-0 ed aver messo in difficoltá una delle migliori squadre, il campionato è lungo e noi aspettiamo gennaio per provare la rimonta". Si è finalmente rivisto in tribuna anche Suazo: "Spero in assoluto che Suazo ritrovi un posto da titolare, la Dinamo ha bisogno di lui". Lukentus spreca tanto e soffre, ma alla fine vince con merito come ammette Renzo Piano: "Stiamo attraversando un buonissimo periodo, i risultati lo confermano. Dovremmo sfruttare diversamente alcune situazioni (vedi buco di domenica scorsa, ndr) - dice il tecnico della Lukentus - è chiaro che se non riesci a concretizzare poi rischi di prenderle e i miei giocatori sono stati bravi a non prendere gol dalla Dinamo. Siamo stati bravi e fortunati, ma penso che dopo una valutazione obiettiva della partita Lukentus ha meritato pienamente la vittoria. La Pentacup? Ci penso ancora, i detentori che escono così, buttando via tutto all'ultima partita. Pazienza. Ci riproveremo".

   
 servizio di Enomis Inoracs