Generoso Astrakan, micidiali BR. 

 

SANTUARIO, 6 dicembre - I Blackburn Rovers rispondono al Depo, battendo un ottimo Astrakan. Così riprendono il secondo posto, spezzano le illusioni di fuga dei gialli e le speranze di rinascita dei kazaki fermi a 14. Decidono Kakà, Brienza e Lucarelli. Guardalben para un rigore.
Anzi da lì si parte, dopo appena 9' di gioco: cross dell'inesauribile Maresca, Biava frana su Bazzani: rigore. Dal dischetto lo stesso Bazzani, ma un super Guardalben, recuperato in extremis, vola di lato e respinge. Gol sbagliato gol subito, due minuti dopo Sheva mostra tutta l'intelligenza che può quando capisce che non può tirare e mette a terra di testa per Brienza, serpentina, finte che mandano in tilt la difesa di Astrakan al completo e diagonale sul secondo palo, imprendibile per Buffon. Immeritato. Astrakan però non si scompone, tatticamente la gara dei kazaki è perfetta con la diga a centrocampo Amoroso-Maresca preziosissimi (i migliori in campo) e generosi nel pressing e nel recupero dei palloni, e con il giovane e intraprendente Kakà che gioca dietro a Bazzani e Zalayeta e tra le linee, veloce, semina il panico. Costringe Renato Zero a rivedere i suoi, a piazzargli dietro Pinzi. Manca Doni (e si sente), torna Sheva che sbaglia almeno due gol, prende un palo ma che comunque corre e generoso va a prendersi il pallone a centrocampo. Nakamura e Biava, un 5 a testa, fanno quel che possono, ma l'uomo in più è Cambiasso: punta salta e crossa (per Bertotto un tempo da mal di testa), poi si accentra dietro le punte per far spazio alle discese di Chiellini, lasciato troppo libero da Brighi. C'è da soffrire e non è facile davanti ad un Astrakan che chiude tutto, organizzato e attento (con Portanova che stringe i denti e Panucci centrale di difesa), poi appena può riparte in contropiede con Kakà e Maresca. Insomma, la reazione dei padroni di casa c'è e si concretizza in sei tiri in porta (a uno) nei soli primi 45' con tanto di pareggio di KaKà su cross di Maresca che è il più in forma degli arancioni. Quando si torna in campo Zanardi punta a blindare meglio le fasce con Brighi e Amoroso, ma dall'altra parte c'è l'impavido Cambiasso: è da una sua bella giocata con stop e cross che nasce il raddoppio di Lucarelli, bravo e più veloce di tutti a metterci il piede giusto. E' il gol-premio per la pazienza: dopo tanto girare a vuoto e soffrire. Intanto Astrakan le prova tutte. Kaka spreca, Buffon esce e rischia, Maresca segna, ma non vale. Niente da fare, quest'anno è stregato. Blackburn cinici e concreti, soffrono ma vincono e riprendono la loro marcia.

I COMMENTI - Passata la paura, Renato Zero trae le sue conclusioni: "Abbiamo iniziato malissimo col rigore, poi la fortuna con Brienza, ma abbiamo giocato un po' troppo lenti e abbiamo avuto meno opportunità. Astrakan ha giocato un'ottima partita, poi è riuscito anche a pareggiare. La fortuna ancora ci ha sostenuto e dopo il secondo vantaggio siamo stati seppur meno incisivi, almeno più lucidi nel controllare. Tendiamo molto ad accentrare il gioco e questo non è sempre produttivo, soprattutto quando trovi squadre organizzate. Abbiamo fatto troppo poco con i Pinzi e Nakamura, bisogna che si impegnino di più". "Al di là della prestazione sono tre punti pesantissimi - continua zenZero -. Forse non sono meritati al 100% ma pesano parecchio sull'andamento del campionato. In ogni caso noi possiamo migliorare". Contro i Blackburn come contro Benfico, Astrakan va sotto, pareggia, ma poi finisce ancora ko. "Ormai è una costante - commenta il presidente Valdaster - dovremmo finire le partite all'45' e forse avremmo qualche punto in più. Astrakan ci ha provato fino alla fine, i Blackburn hanno avuto determinazione e sono stati premiati un pochino più di noi. Credo che forse il risultato più giusto sarebbe stato il pari ma se questa è la prestazione di Astrakan continuiamo così, credo che alla fine batteremo anche la sfortuna". Nonostante i 14 punti in 14 gare, la panchina di Zanardi resta salda: "Zanardi - conferma Valdaster - assolutamente non rischia, sta facendo un buon lavoro, lo abbiamo visto tutti in campo e restiamo convinti che con la determinazione e senza scoraggiarci arriveranno anche i risultati".

   
 servizio di Enomis Inoracs