Di Canio gladiatore kazako. 

 

MOLINETTO, 12 dicembre 2004 - Fino a oggi Paolo Di Canio aveva giocato poco e male, un rigore all'attivo e poco più. Oggi ha fatto un grosso colpo per i suoi e per sè, una doppietta importante, un uno-due decisivo per la vittoria per 3-1 del suo Astrakan sul campo della Lukentus.
Partita strana, dai continui ribaltamenti e dalla lunghe fasi di stanca alternate a minuti di grande intensità. Come la manciata episodi in avvio che potrebbero bastare a condensare la cronaca del primo tempo. Zoomando ancora di più basterebbe raccontare i 120" tra il sesto e l'ottavo minuto. Dopo che poco prima aveva colpito un palo con un bel colpo di testa, Cassano entra nell'area di Astrakan e tira. Si capisce che mira la porta, malamente. Eppure benissimo dal punto di vista di Rocchi che tratta la conclusione come se fosse un cross e appoggia in rete con tutta comodità. Per i tifosi di casa è l'euforia, pochi minuti e già in vantaggio.

Dura poco però. Giusto i secondi necessari ad Astrakan per riordinare le idee e riportarsi nei presi dell'area azulgrana. Kakà per la verità non è che ci pensi un granché, non appena vede la porta da lontano scocca un tiro. Non sapremo mai quanto sarebbe stato pericoloso di suo, sappiamo solo che incoccia su una gamba di Portanova e si trasforma in un mirabile pallonetto, millimetrico persino. De Sanctis resta immobile mentre la palla si infila lentamente nella porta dietro le sue spalle.

Poi si rallenta. Astrakans sa bene di aver commesso un'ingenuità grossolana in occasione del vantaggio luchiano e dunque pensa assennatamente di non rischiare più pericoli del genere. Eppure fa molto di più di quanto non riesca alla Lukentus. Brighi calibra cross in quantità dalla destra e qualche volta si sposta pure a sinistra. Anche Di Canio di tanto in tanto si improvvisa regista. Peccato però che oltre a lui non ci siano altre punte, Bazzani è impalpabile, e dunque non è che le sue invenzioni risultino poi così utili.
La fiammata successiva allora è all'inizio del secondo tempo. Al 7', il solito Kakà batte una punizione che assomiglia in tutto e per tutto ad un corner. I difensori di casa pensano solo ad accerchiare Bazzani. Più che colpire la palla sottoporta si potrebbe dire che in mezzo a quella bolgia il centravanti kazako venga colpito. Ne esce un rimpallo che rimbalza giusto davanti a Di Canio, il cui diagonale ravvicinato è una rasoiata secca e precisa.
La Lukentus non dà esattamente l'idea di poter reagire. E' Astrakan a dominare e al 31' Di Canio trova il colpo del ko. Le premesse del gol gliele costruisce mirabilmente Kakà che su cross da destra cerca e trova un colpo di tacco straordinario. De Sanctis ne è preso in controtempo, ma ugualmente riesce e parare. Senza trattenere. E Di Canio era lì, sotto porta. Non gli è stato difficile spingere dentro la doppietta che vale il 3-1. Più o meno come era tutt'altro che ardua la traiettoria che avrebbe dovuto trovare Rocchi poco dopo, al 40'. Su una corta respinta di Buffon, l'azulgrana si è trovato la palla all'altezza del dischetto. Davanti aveva una selva di difensori e compagni vari. Ma ugualmente lo spiraglio da infilare c'era, e non era nemmeno così angusto. Purtroppo per Lukentus però non l'ha centrato. Non è mica Di Canio, lui.

I COMMENTI - "Arrivare quartultimi il prima possibile è il nostro scudetto". La sofferta vittoria sulla Lukentus riporta Astrakan in zona tranquilla, ma Zanardi non perde di vista l'obiettivo: "Astrakan fa del gruppo la propria forza, nei momenti difficili dà il meglio di sè. Abbiamo comunque sofferto contro una grande Lukentus, ma la nostra voglia ha avuto la meglio. I valori delle squadre che non lottano per le zone alte sono molto vicini, io conosco i valori della mia squadra che sono più simili a quelli di oggi". Poi un riferimento alla sconfitta di domenica scorsa contro Blackburn: "Alcune sconfitte possono starci, è ovvio che se incappi nella giornata storta per 4-5 volte di fila, beh, vai in difficoltà".

Torna alla sconfitta Lukentus, che perde 3-1 in casa contro Astrakan dopo esser passato in vantaggio. Piano si discolpa e accusa invece la difesa sui due gol kazaki segnati entrambi da Di Canio: "Penso che non sarò esonerato perché ho fatto assolutamente il possibile, veniamo da 7 risultati utili consecutivi, quello che è successo in questa partita può capitare. La partita è stata decisa da episodi soprattutto a palla inattiva, abbiamo preso i due gol di Di Canio su calci piazzati. La squadra è fatta in questa maniera, rischia e a volte perde partite che potrebbe anche vincere".

   
 servizio di Enomis Inoracs