Humana, vittoria tra i fischi. 

 

BOTTICINO MATTINA, 12 dicembre 2004 - Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Nella pur surreale atmosfera del San Nicola Stadium (tutte le 11 società della Lega han mandato una rappresentativa di tifosi per fischiare contro) Humana ottiene la tanto attesa e sospirata prima vittoria della nuova gestione contro una Dinamo Pivex del tutto incapace di creare problemi all'undici di Matteo Gossi. Per conquistare i tre punti, ai viola è bastato un gol di Crespo dopo appena cinque minuti: ma non è il "massimo vantaggio con il minimo sforzo", perché i botticinesi, pur senza soffrire, hanno comunque dovuto lottare su ogni pallone per portare a casa la vittoria. Che non è l'unico dato positivo del giorno: Vargas e Zagorakis hanno finalmente fatto registrare qualche progresso, almeno dal punto di vista della condizione atletica, e soprattutto c'è stato l'esordio al San Nicola per Gobbi, osannato dal pubblico. Una piccola speranza per un futuro più sereno.

LA GARA - Condizione fisica approssimativa (Nakata, Suazo, Inzaghi e Pancaro) e gli infortuni (Pazzini) costringono Il Saggio a trasformare la Dinamo: si torna al 3-5-2 con l'esordio di Rullo in difesa, Cassetti e Santana sugli esterni. Mesto riprende il suo posto in cabina di regia, mentre Flo fa coppia con Toni in attacco. Come accade spesso nelle gare casalinghe, la partenza degli azzurri promette un pomeriggio di ansie e dolori. Addirittura angosciante, visto che Humana sblocca subito il risultato con Crespo (girata di sinistro al 5' su cross di Gobbi) e sfiora il raddoppio con Langella che spreca solo davanti al portiere Peruzzi.

Eppure a Humana non bastano neanche il gol subito trovato e l'evidente difficoltà degli avversari  a guarire i viola dalla cronica malattia dell'insicurezza. Gobbi e Stankoviç lottano, Zagorakis dà una mano in copertura, ma contro una Dinamo in crisi sarebbe lecito attendersi una maggiore convinzione nel chiudere la partita e invece pian piano sono i rezzatesi a prendere l'iniziativa (tirando due volte tra le braccia di Katergiannakis).

Sicché, prima dell'intervallo, le uniche emozioni le crea Langella con due punizioni di poco fuori (24' e 48'), mentre la ripresa si apre subito con un brivido per i tifosi di Humana: Katergiannakis esce male su un calcio piazzato battuto da Santana, sfiora di testa Toni, Barzagli salva sulla linea. L'episodio ha un doppio effetto benefico: Crespo e compagni capiscono che non è il caso di arretrare troppo il baricentro, la Dinamo crede nell'impresa e ci prova di più rispetto al primo tempo, almeno fino alla mezz'ora. Poi Humana gestisce con tranquillità il minimo vantaggio e mette in cassaforte tre punti liberatori. Che il San Nicola evidentemente non gradisce fischiando sonoramente la squadra a fine gara.

I COMMENTI - "Contro una squadra ridotta così potevamo fare di più. Ci è mancata la cattiveria e questo mi dispiace". Matteo Giossi ha assistito dalla panchina alla prima vittoria. "Nel primo tempo non abbiamo giocato bene, la Dinamo si difendeva bene, abbiamo fatto troppo poco. Il secondo l’abbiamo iniziato meglio, ma potevamo fare di più". Prima vittoria, comunque, andata in porto. "Fatto l'1-0, poi, sono stati bravi i ragazzi a crederci. E non credo che loro meritavano di vincere". Chiusura obbligata, per Giossi, sul caso-Recoba? "Non abbiamo litigato, è stato dentro per scelta tecnica", ha spiegato il tecnico. "Non c’è nessun caso e nessuno vuole mandarlo via. E’ un grande giocatore, è un grande fantasma in questo momento, ma deve capire che per Humana può e deve fare molto di più".

Sandro Phenia non può certo avere la felicità in volto. La Dinamo vince troppo poco, pareggia a sufficienza e perde troppo, ma oggi è stato punito forse oltre i suoi demeriti e non mancano le lamentele per l'arbitraggio. "In effetti è un risultato che ci penalizza troppo. I ragazzi hanno espresso un buon gioco e di più non potevano fare. Dovremmo avere più cattiveria in fase di finalizzazione. Ci siamo impegnati per recuperare il gol subito a freddo. Poi abbiamo giocato alla pari con Humana, senza chiuderci mai". Dal Saggio arriva poi una doppia stoccata all'arbitro. "Dispiace che certi episodi non siano stati valutati per come dovevano essere valutati. C'è grande rammarico. Prima il tocco col braccio di Langella e poi un rigore eclatante non concesso su Toni e l'arbitro era lì a due passi, stava per fischiare e non capisco come mai non l'abbia più fatto. Era un rigore grosso quanto una casa. Qui qualcuno vuole favori Humana, solo perchè fanno la voce grossa in Lega. Diciamolo subito, era meglio Claudio".

   
 servizio di Enomis Inoracs