Nakata: "Non voglio fighetti!"

 

CO' DE SERA, 20 dicembre 2004 – La sconfitta contro il K Nola consegna alla Dinamo Pivex una prima parte di stagione non positiva. I dati parlano chiaro: penultimo posto in classifica, solo due vittorie, striscia di quattro gare senza punti. Eppure la squadra ha quasi sempre espresso un buon calcio, come sottolineato in più occasioni dal capitano Hidetoshi Nakata. “Non siamo stati fortunati – ha detto il fantasista biancoceleste – a parte le primissime gare di campionato abbiamo sempre fatto bene. Abbiamo giocato alla pari con le prime tre della classe: per cinquanta minuti abbiamo messo in difficoltà Fight Club, a Virle contro il Deportivo abbiamo “rischiato” di prendere un punto, con i Blackburn il pari era praticamente cosa fatta. Ed anche nelle altre partite non abbiamo mai demeritato”.
Sono mancate però le reti degli attaccanti: solo tre (Toni e Inzaghi,) su un totale di dieci, un computo che peraltro colloca la Dinamo al terz’ultimo posto nella classifica delle squadre più prolifiche. Ed in più Sandro Phenia ha dovuto far fronte ad un’infermeria sempre piena: il tecnico non ha mai avuto, in questa prima parte di campionato, l’intera rosa a disposizione. Come se non bastasse a questa situazione si sono aggiunti pure i due casi di Oddo e Inzaghi colpiti da fighettismo acuto. Il fotomodello biondo, in un primo momento, aveva chiesto di lasciare la Dinamo per andare alla Lukentus, richiesta che per il momento appare accantonata; l’ex marito della Marcuzzi, dopo esser stato per quattro mesi fuori forma, ha ancora in corso la causa per la rescissione del contratto (prossima udienza a gennaio dopo le Feste).
Voglio capire bene – ha detto a questo proposito Hidetoshi Nakata – quali sono le reali intenzioni di Inzaghi. Se è motivato a restare con noi per lottare per la salvezza bene, altrimenti sono pronto a chiedere che sia messo fuori, come dice Di Canio, io i fighetti non li voglio. Vale lo stesso discorso fatto a suo tempo con Oddo, per il quale non si sapeva bene se dovesse restare o andare via. Io non lavoro per gli altri e non posso certo mettere Inzaghi in forma facendolo giocare al mio posto, per poi vederlo finire in un’altra squadra il giorno successivo. Per questo chiederò di parlare con il giocatore e con la società per avere un quadro ch
iaro e completo”. Il presidente Matteo, intanto, resta fiducioso per la salvezza e ha promesso rinforzi. “Nel 2005 – ha spiegato il numero uno biancoceleste – le cose cambieranno. Vi faremo vedere gli effetti speciali”.
   
 servizio di Nino tami