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CO' DE SERA, 5 gennaio 2005
– Un ultrà
dell’Astrakan reclama, ma con compostezza, un posto in campo per la
partitissima. E’ Roberto Muzzi, da sempre tifoso Orange che, a suo dire,
darebbe “qualsiasi cosa” per giocare anche se per pochi minuti la
partitissima. “E’ una partita speciale, superfluo dire – spiega Muzzi – c he
mi piacerebbe da matti scendere in campo. Ma l’importante è che Astrakan
vinca. Noi vecchi stiamo cercando di trasmettere quella carica di adrenalina
da strapaesanina ai nuovi. Loro comunque sanno già che sarebbe importantissimo
dare questa soddisfazione ai tifosi dell’Astrakan che se la meritano tutta”.
Dopo il buio delle settimane passate un clima di nuovo entusiasmo circonda la
squadra: “Mi dispiace molto per Bachini, Gautieri, Tare, Binotto, ecc.,
delle brave persone che ha pagato colpe non solo proprie, ma il calcio ha
queste regole. Zanardi, riconfermatissimo è ritornato con grande entusiasmo e
voglia di far bene. I tifosi l’hanno accolto degnamente. Speriamo di poter
proseguire per il verso giusto e soprattutto speriamo di lasciarci alle spalle
quella sfortuna che ci ha perseguitato in questi ultimi tempi visto che siamo
arrivati a dodici infortunati in una sola partita e siamo riusciti a
pareggiare partite incredibili”. “Personalmente – continua
l’attaccante – ho ancora la speranza che gli infortuni mi lascino in pace e
che possa finalmente dimostrare il mio valore ripagando l’amore e l’affetto
dei tifosi e della società”. “Deportivo? E’ una squadra composta da
grandi giocatori ma l’esperienza mi insegna che in una partita testa-coda non
c’è un favorito. Questa partita ha una storia a sé e conterà solo dare il
massimo. Noi giocatori, che siamo anche tifosi, dobbiamo cercare di dare quel
qualcosa in più in campo ma senza strafare per esempio con entrate non lecite
che poi possono arrecare danno alla squadra. Ci vorrà molto equilibrio unito
all’entusiasmo”.
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