VIRLE,
21 Marzo 2005 -
Arriva la primavera e il campionato si risveglia, tutto di colpo. Le
vittorie
della Dinamo, di Astrakan e Miei Prodi, con le sconfitte di Blues e Lukentus
risvegliano la lotta per la Pentacup. In coda Humana e K Nola riprendono il
gioco dei sorpassi, avanti uno poi l'altro. Infine l'ambita sfida al titolo,
con i Blackburn lontani 11 punti, ora a 5 punti, con 9 partite ancora da
giocare. Insomma, il bello è ancora tutto da vivere. Adesso due settimane di
riposo, in cui il Depo dovrà raccogliere i cocci dopo la devastante disfatta
casalinga con i Blackburn. Lukentus e Blues dedite a sistemare le idee per non
farsi riprendere dal terzetto tutto pepe formato da DP, ASK e MP. Humana e K
Nola impregnate a recuperare gli infortunati per uno sprint salvezza
all'ultimo sangue. Godiamoci questa stagione così intensa e mai doma.
Blackburn
incredibili, crollo Deportivo
Una partita senza storia, da una parte tutti i principali goleador di
giornata, dall'altra una squadra sfaldata e tradita dai solisti tanto attesi.
Lucarelli e Brienza affondano Totti e Adriano. E' la vittoria dell'umiltà e
dell'operosità. Il Depo conferma il suo pessimo stato di forma, non c'è con la
testa, più che con le gambe, le polemiche settimanali hanno turbato
l'ambiente, il nervosismo viene a galla (Totti) e le gambe si affievoliscono
(Adriano). I Blackburn giocano la partita della vita, perdere significa
chiudere tutto,
pareggiare
peggio, l'unica via è la vittoria, e quella puntuale arriva, pesante, storica,
epica, che riapre il campionato e ravviva l'interesse per gli spettatori.
Dinamo Pivex corsara
Oramai le vittorie della Dinamo non fanno più notizia, questa è la sesta
consecutiva, la striscia si allunga. Anche oggi i biancocelesti offrono una
prestazione bella e convincente, Suazo si è definitivamente svegliato, Toni è
una costante e Cordoba e Stam veri pilastri difensivi. Di fronte i Blues, in
buona forma, trascinati da Pinardi e dal bravo Natali, ma è il momento della
Dinamo e anche Angelo e i suoi devono inchinarsi. Dinamo che scavalca Fight
Club, si prende il 6° posto e punta dritta proprio ai Blues.
Di
Michele in extremis
Astrakan sfrutta nel migliore dei modi il regalo arrivato dal Benfico, lo
scatenato Davide Di Michele si conferma ancora una volta matchwinner insieme
all'ottimo Makinwa. I kazaki superano in rimonta Fight Club, passato in
vantaggio grazie a Juan Sebastian Veron, ma traditi dal portiere, Lupatelli
(rimasto in panchina) e dal trainer, che non si accorge in fase di formazione.
Astrakan
ringrazia e prende la pagnotta, Fight Club si risveglia quart'ultimo,
colpa dei 10 punti raccolti in 3 mesi.
Humana
ritrova i tre punti
Humana FC ritrova un po' di serenità nella sfida con la squadra
cuscinetto Benfico FC. Alla vigilia i fratelli Giossi temevano più che
l'avversario, la paura di vincere dei giocatori, ed in effetti in campo per un
po' è stata l'ansia a gestire il pallone, poi Morfeo ha scacciato i fantasmi.
Per i viola tre punti d'obbligo conquistati.
Due
volte Pelissier
Importante successo di Miei Prodi che in rimonta sconfigge la Lukentus.
Incassato nel primo tempo il gol di Alessandro Del Piero, i padroni di casa
escono alla distanza e, nella ripresa, dopo aver ristabilite le distanze con
una doppietta di Sergio Pelissier che sale a quota cinque
nella classifica
marcatori. Per Miei Prodi la crisi sembra davvero ora superata, 2 vittorie consecutive promettenti e un futuro più roseo. Per la Lukentus, un periodo di
appannamento di dura da troppe giornate.
KNFC
occasione sprecata
KNFC perde un'ottima occasione per mettere un bel mattone sulla propria
permanenza nel campionato. La squadra di Roby Capano si porta spesso sotto
rete, senza mai concluede decentemente. Di fronte un Rojo senza idee, quasi
svogliato, tutto l'opposto dello spirito del presidente, convinto di poter
ancora lottare per il titolo. Se i suoi avessero la sua grinta, oggi Rojo
avrebbe qualche punto in più. Per i verdi di S.Eufemia l'assenza di Zola,
Sculli, Amauri e Di Napoli (una moria) si è sentita pesantemente, servono
recuperi rapidi per riprendere il discorso salvezza.