MOLINETTO, 29 marzo 2005 - Cantano: "Il capitano / c’è solo il capitano".
Oppure: "Del Piero / c’è
solo Del Piero". Lui è la faccia della
Lukentus. Mostra i muscoli, alza le coppe, apre cortei tricolori e
penta-celebrazioni. Lui è la faccia della Lukentus anche quando piange di
rabbia con la maglia degli Stati Uniti del Naviglio. E anche quando piange di
dolore. E quando mostra i denti agli arbitri e fa gonfiare la rete con i suoi
tiri imprendibili. Alex è Alex, l’uomo che ha attraversato tutti gli inferni e
tutti i paradisi azulgrana.
La
Lukentus del’esordio con Tacchinardi, quella della Pentacup con Corradi e
Nedved. La Lukentus allegra e stracciona di ora con Martins e Cassano... Il
presidente delle tre ultime stagioni, Luca Scaroni, disse: "Del Piero è il
passato, il presente e il futuro".
—
Quale è il segreto della Lukentus?
"Il vero segreto, se di segreti si può parlare, è l’ambiente: c’è dal primo
giorno di Scaroni Luca. E continua a migliorare. Alla Lukentus si lavora in
serenità, c’è l’organizzazione, la professionalità, l’educazione e il rispetto".
—
Rigenerare giocatori in difficoltà in altre squadre. Merito della società o
della struttura tecnica?
"Merito di tutti. Soprattutto dell’equilibrio degli uomini. Io adesso sono un
po’ defilato e vedo come lavorano, come si comportano gli allenatori, i vecchi
e i giovani. C’è lo spirito del lavoro e del gruppo vincente. E si vede dalle
classifiche. Se sono rinato lo devo a questo ".
—
Anche come gioco?
«A me piace moltissimo. Come La Lukentus non gioca nessuno, è una squadra
forte e sicura, in tutti i settori».
—
Parliamo della difesa...
«De Sanctis è, assieme a Buffon, il numero uno. Gli altri sono i migliori nei
loro ruoli. Colonnese è un meraviglioso professionista. Bonera ha ventanni ed è a livelli strepitosi. Io alla sua età giocavo in modo spensierato.
Lui ha il fisico, vince e giustamente continua. Kroudrup è al top, Lanna è
fatto di ferro. Gli altri si fanno trovare sempre pronti».
—
Torniamo al portiere: chi avrebbe voluto in porta della sua Lukentus. De Sanctis
o Buffon?
"Siamo a livelli stratosferici. Forse Morgan per la tranquillità che trasmette
al gruppo. E’ veramente bravo: semplifica tutte le cose difficili. Mi ricorda
Zoff".
—
Il centrocampo?
"Nessuno ha un centrocampo come quello della Lukentus. Qualità, intelligenza,
possesso palla, organizzazione".
—
L’attacco?
"Segna, anche senza Del Piero. E la squadra vince".
—
Spesso nei minuti di recupero e con fortuna...
"Lasciamo perdere la fortuna. Quella va e viene, porta e toglie qualcosa a
tutti. La Lukenttus finisce le sue partite all’attacco, puntando la porta e
cercando il gol, Sono solo certi presidenti invidiosi che accusano troppo
spesso Luca di avere come unica ed immensa qualità la fortuna".
—
Con la conferma di Del Piero nella prossima stagione punterà ancora di più?
"Non lo so. Sento dire che potrei rimanere. Speriamo: sono un giocatore, come
direbbe Liedholm, essessionale".
—
Cosa le piace di se stesso?
"Tutto. Faccio reparto da solo. Do profondità alla manovra, mi muovo, tiro con
facilità. Molto moderno, molto efficace: ho un futuro alla grande".
—
E dell’ultimo incontro decisivo nella volata finale tra il Blackburn e il
Deportivo. Quanto inciderà il Derby in famiglia tra la Lukentus e il Depo?
"Simo e Davide sono due dei più forti presidenti del mondo, hanno una
media di 50 gol a stagione. Il derby Inciderà, sicuramente. Ma la Lukentus è
una squadra d’attacco, solo contro la Pivex non ha tirato come fa sempre.
Succede, non puoi sempre andare a tutta velocità. Importante il passo, la
continuità".
—
Anche il Blackburn è continuo. Chi molla per primo?
"Per me il Blackburn sta andando al massimo ma non gioca come il Deportivo".
—
Quindi il campionato lo vince il Blackburn Rover?
"Questo dipende da tanti fattori. Gli uomini di Davide sono attrezzati per
farlo, ma devono fare i conti con il calendario, i momenti di forma, gli
infortuni, le squalifiche. E la coppa...".
—
La Lukentus riuscira come l’anno scorso a portare a casa un trofeo?
"La Cup è un impegno difficile, pieno di foga e agonismo. Ma il Deportivo non
è quello di settembre abbiamo gia vinto uno a zero in andata e se
riconfermiamo il risultato sicuramente in finale vinceremo contro la mediocre
Astrakan".
— La Lukentus punta
molto su Rocchi. Come lo vede?
"Vedo molta gente in difficoltà. Non è facile marcarlo, ha colpi micidiali, fa
soffrire tutti. Vero, potrebbe segnare di più. Ma fa segnare, apre spazi, ha
spunti molto generosi. Un campione".
—
Ma è vero che la Lukentus come i Blues e la Dinamo Pivex sono più avvantaggiate
rispetto al gruppo, grazie alla Lega Scarone?
— “Penso che certi
presidenti dovrebbero ringraziare Simone Fantagaliani, invece di iniettare
veleni a non finire, l’unico problema di Simo è quello di essere troppo buono.
Comunque questi presidenti invidiosi amano inventare notizie che non stanno ne
in cielo ne in terra, sanno molto poco di calcio ma tanto di Fantacalcio!”