REZZATO,
21 aprile 2005 - All'inizio dell'anno c'era chi obiettava, tra le altre cose:
il campionato allargato a 12 produrrà troppo presto un gruppo di squadre senza
obiettivo, con l’inevitabile conseguenza di una stagione in parte falsata da
sfide squilibrate per le diverse motivazioni. Errato:
a
sette turni dalla fine succede il contrario. Il duello scudetto continua,
dietro fino alla Dinamo Pivex si può aspirare al traguardo Pentacup. E Miei
Prodi, anche se in serie non certo positiva, sta coltivando ancora una
speranza Preliminari di PentaCup. La lotta per non retrocedere, poi, di rado è
stata così allargata e incerta. Spesso, a questo punto della stagione, le due
squadre in pratica erano già in B.
L’anno scorso era toccato al Galatasaray ed a Red Star, il campionato
precedente Maury avrebbe dovuto compiere un miracolo, come la Dinamo Pivex di
quest’anno. Stavolta no: con una folle corsa, Matteo ha scansato il destino di
condannato e ha alzato il livello della quota salvezza, che ora è fissata a 41
punti ma potrebbe lievitare. Ci sono almeno quattro squadre coinvolte, ma
anche Lukentus, Astrakan e Blues non possono dirsi del tutto tranquille.
Certamente Miei Prodi quasi in caduta libera, un solo punto in 2 partite,
rischia di finire nel guano. Il suo sarebbe un harakiri ma, in certi tipi di
lotte, nel rush finale più del tasso tecnico contano la forma, il morale e la
determinazione.
Attenzione alle linee di tendenza, dunque. Quella del nostro campionato, si
sa, è all’insegna
dell’equilibrio. A differenza di Inghilterra, Olanda e Germania, non c’è mai
una squadra battuta in partenza. Prendete la piccola Dinamo Pivex, appunto,
che ha dato una lezione alla prima e alla seconda della classe, condizionando
la corsa scudetto e rimettendosi in pista per la lotta Pentacup.
Il campionato "infinito" ha accentuato questo equilibrio e così può capitare
che una squadra come Fight Club, con organico minimo da Pentacup, tremi al
pensiero delle prossime sfide, e due veterani come Roby Capano e Walter
Veltroni stiano su panchine tutt'altro che serene. Anche e specialmente
SuperGabri se la passa proprio male.
K Nola
FC è un altro ospite inatteso della calda lotta per non retrocedere. Salvato
in extremis l’anno scorso dalla sua dolce metà, ha contemplato troppo presto
progetti di grandezza. Ha cambiato molto, ha badato a prendere talenti, non ha
esitato a confermare bidoni come Adani e Cruz, ma solo da poco si è resa conto
che sta rischiando di tornare da dove è venuta. Simone, con quei giocatori
avrebbe potuto trascorrere una tranquilla stagione di transizione. Ma con
Mauri è vietato fare troppi passi falsi. E’ il bello dell’equilibrio. Per chi
non è troppo coinvolto, ovvio.