Astrakan: idee chiare per il futuro.

 

CO' DE SERA, 31 maggio 2005 - Temperatura estiva, gara ancora di più. Fra Astrakan e Miei Prodi finisce 1-0, con i rezzatesi che festeggiano la qualificazione in Pentacup (evitando i  pericolosissimi preliminari). In vantaggio Astrakan con David Di Michele, a segno all'11' della ripresa (quindicesimo centro stagionale), che rimane tale fino al fischio finale, grazie alla totale mancanza di reattività da parte di Miei Prodi, gia proiettata all’asta di settembre. Sorte amara per Alessandro invece sul fronte Coppa, che dopo aver eliminato Miei Prodi e K Nola, non riesce a superare la sua bestia nera (più rossa che nera), Luca, capace di piegare il rezzatese per 2-1 nella seconda finale.

Quanta gioia alla fine dell'incontro di campionato. Il Santuario esulta, lo fa quasi sottovoce, trattenendosi un po', come se non volesse disturbare, come se non credesse davvero che quanto pareva impossibile è divenuto realtà. Niente coppa, solo Pentacup. In un breve pomeriggio le paure sono diventate sogni. Quando la partita con Miei Prodi finisce, c'è chi prova ad urlare di gioia, ma non si può. Bertotto corre in campo, dicendo di aspettare. Ci sono i risultati degli avversari diretti ancora in bilico, ci sono le ultime ansie da cancellare. Poi, all'improvviso scoppia il boato. Alessandro gode in maniera composta, Zanardi, invece, alza le mani al cielo, come un ciclista che ha vinto la tappa più dura della sua vita. "Ve lo avevo detto di crederci — afferma l’allenatore orange— perché non mi date mai retta? Ora la grande paura è passata. Questa stagione ci ha insegnato tante cose. Abbiamo avuto delle colpe, abbiamo fatto degli errori nell’Asta, insomma abbiamo frequentato una grande palestra di vita. Ora siamo molto più solidi. Sul futuro, però, non chiedetemi niente. Ci prendiamo due giorni di vacanza assoluta, poi decideremo. Abbiamo le idee molto chiare".

I dirigenti di Astrakan hanno un modo particolare di vivere le cose. Ieri il patron Alessandro a fine incontro ha voluto prima di tutto salutare una persona. Quando è sceso negli spogliatoio si è diretto in quello degli ospiti per incontrare Giorgio, lo ha abbracciato e consolato, facendogli i complimenti per tutto quello che è comunque riuscito a fare per Miei Prodi, anche se non è riuscito a conquistare la Pentacup. Zanardi, invece, ha assaporato a lungo un gusto speciale: quello dell'onestà. "Questo finale di campionato — sottolinea — ha fatto onore a tutti. Le squadre hanno giocato al massimo in ogni campo. E' una cosa bella. Noi siamo riusciti a mantenere la serenità anche nei momenti più difficili, anche quando pareva impossibile con una squadra senza difensori".

Il team di Co' de Sera comunque festeggia il suo quarto posto che gli permette di entrare nell’Olimpo del fantacalcio, riuscendo dopo due anni ad avere un posto al sole, per poter contare di più sulle decisioni della Lega delle Medie.

Alessandro sta gia pensando di rivoluzionare l’asta di settembre, inserendo l’ordine dei giocatori non più in quello alfabetico, ma ben si nell’ordine di valore, un cambiamento questo che dovrebbe svantaggiare il campionissimo Simone, favorendo i team minori… un sogno che può diventare realtà.

   
 servizio di Nino Tami