14 Giugno 2005, 12.00
La ristretta giuria della Lega delle Medie ha elevato Gigi Di Biagio al rango di MIGLIOR DIFENSORE, Oscar 2005. Il rossonero supera la concorrenza di Tonetto e Fabio Cannavaro.
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NUVOLERA, 28 giugno - Gigi Di Biagio vince l'Oscar della Lega delle Medie 2005, per la categoria Miglior Difensore, grazie ai voti preziosi ottenuti dalla ancora una volta ristretta, ma competente giuria votante. Il gigante delle difesa di Rojo Fuego ha conquistato l'ambito riconoscimento, superando il compagno di squadra Fabio Cannavaro e il sorprendente Tonetto, di K Nola FC. Non han riscosso successo i comunque bravi Oddo e Parisi.

Gigi Di Biagio riconosciuto da tutto l'ambiente come l'anima della squadra. Da sempre sprona i compagni ad una maggiore aggressività e realizza gol preziosi e fondamentali per la sua formazione. Fantastico sia in fase difensiva sia in fase di costruzione del gioco, unisce abilità tecnica ad un buon fisico.

Raggiunto telefonicamente nelle vacanze incantate in quel di Molvina, tra Botticino e Nuvolera, fantastico regalo del presidente Marco Filippini per festeggiare la bella stagione appena conclusa, non si tira indietro certo alle nostre domande. Tra una ruspa, una mina e una scheggia che arriva in faccia, riesce ad essere simpatico e raccoglie i complimenti, aprendo una finestra sul passato: "Ho sempre un po’ di timore, forse dovuto ad una personale ed innata timidezza, a rispondere a certe domande, perché son certo che la mia risposta, nella mente di molti, mi farà apparire come il “Genio Incompreso”, un po’, insomma, come il Wolfang Amadeus Mozart della situazione, anche se io rispetto a lui ho incominciato a dedicarmi alla mia Arte, un po’ in ritardo….Avevo 9 anni, ecco l’ho detto, quando indossai la mia prima scarpetta, il problema era l'altra, sono passati altri due anni prima di trovare la coppia! Tant’è vero, ricordo, riempii subito la panchina, quel sedile prezioso, compagno e buon ascoltatore di ogni bambino senza scarpe, dove, i meno fortunati imprimevano i loro “culetti". Insomma per farla breve, ho iniziato, facendo molta gavetta, quanta panchina nella mia infanzia. Poi è arrivato Marco e la mia vita è cambiata, il mio primo paio di scarpette vere, i primi calci, i palloni, e subito nel suo gran cuore. Sono con lui praticamente da sempre ormai, e con lui ho fatto la strada inferno-paradiso tante volte, retrocessioni e... retrocessioni. Io e Marco, che idillio! Questo premio quindi lo dedico a lui che mi ha permesso di esprimermi a questi livelli, su questo palco, qual è quello di Nuvolera e della Lega delle Medie. Grazie Marco, mi fai sempre emozionare quando stili la formazione!"

 

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