NUVOLERA, 28 giugno -
Gigi Di Biagio vince l'Oscar della Lega delle Medie 2005, per la
categoria Miglior Difensore, grazie ai voti preziosi ottenuti
dalla ancora una volta ristretta, ma competente giuria votante. Il
gigante delle difesa di Rojo Fuego ha conquistato l'ambito
riconoscimento, superando il compagno di squadra Fabio Cannavaro e
il sorprendente Tonetto, di K Nola FC. Non han riscosso successo i
comunque bravi Oddo e Parisi.
Gigi Di Biagio
riconosciuto da tutto l'ambiente come l'anima della squadra. Da
sempre sprona i compagni ad una maggiore aggressività e realizza gol
preziosi e fondamentali per la sua formazione. Fantastico sia in
fase difensiva sia in fase di costruzione del gioco, unisce abilità
tecnica ad un buon fisico.
Raggiunto
telefonicamente nelle vacanze incantate in quel di Molvina, tra
Botticino e Nuvolera, fantastico regalo del presidente Marco
Filippini per festeggiare la bella stagione appena conclusa, non si
tira indietro certo alle nostre domande. Tra una ruspa, una mina e
una scheggia che arriva in faccia, riesce ad essere simpatico e
raccoglie i complimenti, aprendo una finestra sul passato: "Ho
sempre un po’ di timore, forse dovuto ad una personale ed innata
timidezza, a rispondere a certe domande, perché son certo che la mia
risposta, nella mente di molti, mi farà apparire come il “Genio
Incompreso”, un po’, insomma, come il Wolfang Amadeus Mozart della
situazione, anche se io rispetto a lui ho incominciato a dedicarmi
alla mia Arte, un po’ in ritardo….Avevo 9 anni, ecco l’ho detto,
quando indossai la mia prima scarpetta, il problema era l'altra,
sono passati altri due anni prima di trovare la coppia! Tant’è vero,
ricordo, riempii subito la panchina, quel sedile prezioso, compagno e
buon ascoltatore di ogni bambino senza scarpe, dove, i meno
fortunati imprimevano i loro “culetti". Insomma per farla breve,
ho iniziato, facendo molta gavetta, quanta panchina nella mia
infanzia.
Poi è arrivato
Marco e la mia vita è cambiata, il mio primo paio di scarpette vere,
i primi calci, i palloni, e subito nel suo gran cuore. Sono con lui
praticamente da sempre ormai, e con lui ho fatto la strada
inferno-paradiso tante volte, retrocessioni e... retrocessioni. Io e
Marco, che idillio! Questo premio quindi lo dedico a lui che mi ha
permesso di esprimermi a questi livelli, su questo palco, qual è
quello di Nuvolera e della Lega delle Medie. Grazie Marco, mi fai
sempre emozionare quando stili la formazione!"