VIRLE, 12 luglio -
Cambiasso, centrale metodista dei Blackburn Rovers vince l'Oscar
2005 per la categoria Miglior Centrocampista di sostanza, un ambito
premio a quei giocatori che mettono cuore e polmoni in ogni loro
giocata, non trascurando quando serve il tocco di qualità.
L'argentino biancoblu supera, dopo un lungo (3 voti) tet a tet,
Simone Vergassola (2 voti), dei "cugini" virlesi del Deportivo. Sul
podio il cuore di Antonio Filippini della Lukentus, protagonista di
una stagione encomiabile. Senza fortuna Palombo e Dalla Bona.
Esteban Cambiasso,
arrivato alla corte di Davide per 29 fmln dopo un'agguerrita asta
con Simone, si è subito calato nel ruolo di leader del centrocampo
biancoblu, diventando letteralmente l'uomo aggiunto, il trascinatore
dei Blackburn.
Raggiunto nelle
vacanze di società delle BR a Varano de Melegari (PR), ha risposto
alle nostre domande molto gentilmente.
Sei stato per i
Blackburn un fantasista, realizzatore, playmaker ed allo stesso
tempo hai avuto il ruolo importante di polmone biancoblu. Anche se
sembrano due attività simili, non trovi che ci sia una certa
distanza ed una certa differenza tra queste attività? "E' Arte,
forme diverse del medesimo dono, del gestire la palla. C’è chi sa
farlo solo in prosa, chi solo in poesia. Io mi ritengo fortunato a
sapermi esprimere in tutte e due i modi! Perlomeno credo di saperlo
fare stando a quanto dice chi ha potuto giudicarmi, criticarmi,
selezionarmi e poi….tirando un sospiro di sollievo, premiarmi!"
Che differenza trovi tra la mentalità virlese e quella delle altre
società della Lega? Guardando gli ultimi risultati, in particolare
Sei Nazioni, non trovi che la linea di demarcazione tra le due
correnti si stia sempre più assottigliando, anzi forse non esiste
nemmeno più? Ormai è un discorso alla pari. "Ma non scherziamo!
Hai toccato un tasto che non sai quanta rabbia mi mette addosso! C’è
chi: gli viene un giocatore in mente, lo trascrive e poi va all'asta
fiero e se lo prende! Ma scherziamo? Il fantacalcio è Arte,
ragionamento quasi matematico! Che ci vuole a scrivere un nome su di
un foglio: portieri, centrocampisti, difensori, attaccanti... E poi
dire ho la migliore squadra! Hai messo assieme 25 giocatori, semmai!
Il primo che ti è venuto in mente e neanche lo hai degnato di un
benché minimo rivestimento poetico! Povero fantacalcio, solo questo
riesco a dire! Ma non incolpiamo sempre e solo i giovani, sapessi
quanti adulti e vaccinati della Lega delle Medie, dopo il primo
successo o il primo trofeo si trastullano fieri! Se lo si fa per
passatempo, ben venga, ma se poi ci si inizia a sentire il Moggi o
il Galliani
della situazione, beh allora c’è qualcosa che non va, e qualcuno
quel piedistallo, dove ci siamo innalzati da soli, bisogna che
cominci a farlo tremolare! Andrò a settembre all'asta a vedere come
quegli illuminati se la caveranno. Direi che sono pronto ad iniziare
a far tremolare quel piedistallo! Intendiamoci il fantacalcio è
un’Arte che è e deve restare LIBERA, è di tutti ed ognuno può
esprimerla come meglio crede, ma io quando pronuncio la parola
fantacalcio, dico solo una cosa, ed a questa voglio portare
rispetto: poesia! Adesso mi viene in mente un’ultima cosa: ti è mai
capitato di leggere quelle formazioni che cominciano così: “Cmq,
volevo dirti che metto in campo t.v.c.p.k.b!” Cos’è un emmenthal?
Una formazione dislessica? Il non rispetto per l'arte del
fantacalcio e per questa immensa Arte faranno morire la poesia del
gioco! Ed in stato comatoso già c’è!"
Maurizio Capano in una delle sue ultime interviste dichiarò che il
fantacalcio aveva essenzialmente due significati: discorso in cui
prevalgono ritmi ed immagini oppure un’espressione, che susciti
commozione o sentimenti elevati. Ultimamente lamentava una troppa
politicizzazione del gioco. Tu che significato attribuisci a questo
gioco e come la pensi al riguardo? "In accordo con i due
significati di Capano per me il fantacalcio semplicemente è: uno dei
doni più grandi in cui può esprimersi la mente e l’intelligenza
umana! Anche un animale pensa, ma all’uomo è stata data la
possibilità di calcolare, stilare formazioni, giocare con quella
palla e con quei numeri, ma soprattutto di votare quando serve per
il bene del gioco. Esiste un dono più prezioso del voto? Un
preziosissimo dono che va rispettato!"