18 Luglio 2005, 13.31
A 5 giorni dall'annuncio, il misterioso candidato alla poltrona di 11° membro della Lega delle Medie, intervistato per noi dal Nino, lancia il suo grido d'allarme, denunciando l'ostracismo nei suo confronti.
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REZZATO, 18 luglio - "Braveheart" di Mel Gibson è tra i film preferiti dell'11° presidente,  ancora nell’anonimato per pochi giorni. Una pellicola straordinaria che si chiude con una scena da brivido: William Wallace, lo storico protagonista, che urla "libertà!" prima di finire decapitato dal boia inglese. La libertà che invoca l'11° presidente è ben diversa da quella dell’eroe scozzese. Lui chiede soltanto di poter giocare a fantacalcio, nella prestigiosa Lega delle Medie. E le sue catene sono soltanto di carta e di fumo, una regola fanta-inesistente che vieterebbe a chi non è nel giro degli amici “giusti” di partecipare al campionato 2005-06.

11° presidente, cosa succederà venerdì 22?  "Venerdì 22 dichiarerò la mia vera identità a tutti i presidenti della lega. Sostanzialmente posso dire che sono contento. Fino ad ora tutti mi hanno chiamato 11° presidente ma io non sono un immobile, una cosa, un oggetto".

Lei sembra molto arrabbiato. "No, questo no. Però mi sto davvero scocciando, perché non riesco a capire le paure della triade nei miei confronti."

Provi a vestire i panni della triade. Lei cosa avrebbe fatto? "Francamente non lo so. Però credo anche che andando avanti così ci si possa fare male tutti, perché io posso iscrivermi benissimo senza il loro consenso, siccome basta la garanzia di un solo membro per iscriverne un altro, in più questo anno, Alessandro Fantalotito rappresenta la quinta forza del campionato. In ogni cosa bisogna essere intelligenti da ogni parte, io credo di aver dimostrato la mia lealtà. Non posso accusare nessuno di non aver fatto altrettanto, e so che molte persone hanno tanti problemi per la paura di conoscere nuove persone, ma spero che la mia presentazione sia un momento di gioia per tutti".

Lei resta legato ad Astrakan 1094 ed a Fantalotito? "Sinceramente con Alessandro sono stato chiaro, io ho bisogno di lui e lui ha bisogno di me, ma appena finiranno gli interessi comuni finirà anche il nostro rapporto".

Appunto, quando è partito per le vacanze sui Nigoj aveva pensato che sarebbe rientrato da presidente-giocatore della Lega delle Medie? "Sì. Avevo scelto, ho scelto. E pensavo di trovare novità positive".

La situazione sembra complessa. Che idea si è fatto? "Il fantacalcio è difficile da capire quando succedono queste cose. Ti fa sfinire con tutte queste situazioni".

Magistrati a tutto campo: partite truccate tra fratelli, bilanci e fidejussioni false, squadre che spariscono tra l'oggi e il domani. Ora anche il quasi stop alla sua squadra. E’ ancora fantacalcio? "O è politica? Non è facile trovare la risposta. Il Fantacalcio è cambiato e parecchie società ora non sono a posto. E’ giusto che ci siano delle regole ben precise, ma debbono valere per tutti. Perché è normale che i tifosi ora guardino a cosa è successo prima ad altri club, posso capire il loro stato d’animo. Per questo da ogni cosa si esce solo se le regole sono scritte bene e applicate senza preferenze".

Lei è stato chiaro sulla lega. Resta la prima scelta? "Tra le grandi leghe che si cimentano nel fantacalcio, penso che la lega del presidente Fantarivera sia l’unica lega capace di fare le cose in grande. Le altre nulla, forse proprio perché il fantacalcio è cambiato e non c’è più la possibilità, come dieci anni fa, di farsi una lega tra tre quattro amici".

Prima di lasciarci ci potrebbe dire il suo Nome? “Il nome no, ma vi anticipo il mio cognome, che è tutto un programma: FantaPreziosi

Intanto c’è la libertà da riconquistare. Non teme di fare la fine di William Wallace? "Cerchiamo di evitare che mi taglino la testa, dai".

 

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