22 Luglio 2005, 10.31
Tante e diverse reazioni alla notizia dell'adesione di Giovanni alla Lega. Giorgio inizia un digiuno e minaccia l'astensione all'asta. Gli vanno contro Pivex e Angelo.
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REZZATO, 22 luglio - «Illegale». «No, sacrosanto ». Il presidente della Lega delle Medie scrive al Corriere della Sera che non andrà all'asta per protesta e spiega perché («Giovanni Tami è un pesce fuor d'acqua»). Ma le sue parole infiammano gli animi e di nuovo gli schieramenti opposti si scontrano. Il leader dell'ala radicale delle Lega, Alessandro Tami, lo attacca: «E’ come se il presidente della Repubblica si mettesse a fare campagna per il sì, il no o l’astensione al referendum della procreazione». Sandro Bondi, prossimo coordinatore di Miei Prodi lo difende: «Mi riconosco sia nella scelta dell'astensione sia nell' affermazione del valore della dignità della persona».
Secondo Giorgio «astenersi non è uno stratagemma furbo» ma «significa affidare alla Lega il compito della eventuale revisione dell'ammissione». «Giusto, dice Davide Giacomini dei Blackburn, se Giovanni Tami in un futuro anche prossimo dimostrasse di non tutelare la purezza della Lega, come si farà a cacciarlo? Astenersi non è inutile». Non solo, gli fa gioco il collega di fazione, Simone, ma non è sbagliato dirlo. «Tami e il fantasma Tami... due o un Tami sdoppiato... nella stessa Lega, sono peggio della dinamite». Luca Fantagiraudo se la prende invece con i Tami per la sceneggiata del Risiko. «Il nuovo presidente del Nexus 6 — dice il manager azulgrana — ha inscenato un bel siparietto martedì, ammonendo il fratello complice, accusandolo di non volerlo in lega. Non c'era motivo di mettere fuori strada i possibili sospettosi, è la solita tamata. ». E’ d’accordo con i Tami Angelo Fantazamparini, noto esponente estremista della Lega: «Giorgio è un manager prima di essere il presidente della Lega e non ha diritto di rifiutare una squadra o un socio».
D'accordo con Angelo, Maurizio della KNFC, in un evidente esternazione da campagna elettorale, dice «è triste e preoccupante vedere la prima carica della Lega nel ruolo di pasdaran dell’astensione, mentre dovrebbe difendere i principi del Regolamento».
Fantarivera ha iniziato un digiuno in favore della chiusura delle frontiere ai Tami e teme che la «prossima mossa contro la Lega sarà la battaglia per cancellare la giusta triade». Ma Pivex non ci sta: «Queste sono distorsioni scorrette del dibattito». E mentre Fantaromero appoggia il presidente («dimostra che il non voto per astensione o perchè non si ha la connessione è moralmente corretto»), il presidente Gabriele Fantacampedelli è convinto che il vero bersaglio delle critiche dei tre sia Alessandro Tami. Dire quello che si pensa sul tema non è solo giusto, è doveroso. «Tutte le posizioni sono legittime, quello che non capisco è chi dice: "lo dirò dopo"». Per esempio? «Romano Prodi».
Un volantino per l’adesione di Giovanni con la faccia di Benedetto XVI e la scritta «Benedetto colui che sostiene i Tami», ha provocato qualche imbarazzo anche tra i porporati che ieri erano impegnati al Convento. L’audace volantino è stato distribuito da un gruppo di giovani che fanno capo al Comitato di adesione di Nexus 6 alla Lega «Tami per la vita». L'idea? Di don Valerio.
 

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