REZZATO, 22 luglio -
«Illegale». «No, sacrosanto ». Il presidente della
Lega delle Medie scrive al Corriere della Sera che non andrà
all'asta per protesta e spiega perché («Giovanni Tami è un
pesce fuor d'acqua»). Ma le sue parole infiammano gli animi e
di nuovo gli schieramenti opposti si scontrano. Il leader dell'ala
radicale delle Lega, Alessandro Tami, lo attacca: «E’ come se
il presidente della Repubblica si mettesse a fare campagna per il
sì, il no o l’astensione al referendum della procreazione».
Sandro Bondi, prossimo coordinatore di Miei Prodi lo difende: «Mi
riconosco sia nella scelta dell'astensione sia nell' affermazione
del valore della dignità della persona».
Secondo Giorgio «astenersi
non è uno stratagemma furbo» ma «significa affidare alla
Lega il compito della eventuale revisione dell'ammissione».
«Giusto, dice Davide Giacomini dei Blackburn, se
Giovanni Tami in un futuro anche prossimo dimostrasse di non
tutelare la purezza della Lega, come si farà a cacciarlo?
Astenersi non è inutile». Non solo, gli fa gioco il collega di
fazione, Simone, ma non è sbagliato dirlo. «Tami e il fantasma
Tami... due o un Tami sdoppiato... nella stessa Lega, sono peggio
della dinamite». Luca Fantagiraudo se la prende invece con i
Tami per la sceneggiata del Risiko. «Il nuovo presidente del
Nexus 6 — dice il manager azulgrana — ha inscenato un bel
siparietto martedì, ammonendo il fratello complice, accusandolo di
non volerlo in lega. Non c'era motivo di mettere fuori strada i
possibili sospettosi, è la solita tamata. ». E’ d’accordo con
i Tami Angelo Fantazamparini, noto esponente estremista della
Lega: «Giorgio è un manager prima di essere il presidente della
Lega e non ha diritto di rifiutare una squadra o un socio».
D'accordo con
Angelo, Maurizio della KNFC, in un evidente esternazione da
campagna elettorale, dice «è triste e preoccupante vedere la
prima carica della Lega nel ruolo di pasdaran dell’astensione,
mentre dovrebbe difendere i principi del Regolamento».
Fantarivera ha
iniziato un digiuno in favore della chiusura delle frontiere ai
Tami e teme che la «prossima mossa contro la Lega sarà la
battaglia per cancellare la giusta triade». Ma Pivex non ci
sta: «Queste sono distorsioni scorrette del dibattito». E
mentre Fantaromero appoggia il presidente («dimostra che il non
voto per astensione o perchè non si ha la connessione è moralmente
corretto»), il presidente Gabriele Fantacampedelli è convinto
che il vero bersaglio delle critiche dei tre sia Alessandro Tami.
Dire quello che si pensa sul tema non è solo giusto, è doveroso. «Tutte
le posizioni sono legittime, quello che non capisco è chi dice:
"lo dirò dopo"». Per esempio? «Romano Prodi».
Un volantino per
l’adesione di Giovanni con la faccia di Benedetto XVI e la scritta
«Benedetto colui che sostiene i Tami», ha provocato qualche
imbarazzo anche tra i porporati che ieri erano impegnati al
Convento. L’audace volantino è stato distribuito da un gruppo di
giovani che fanno capo al Comitato di adesione di Nexus 6 alla
Lega «Tami per la vita». L'idea? Di don Valerio.