NUVOLERA, 29 agosto
2005 - Un fulmine a ciel sereno, una notizia inaspettata che
disorienta l'intero ambiente nuvolerese, è ufficiale: Marco Van
Basten e Franco Baresi non siederanno più sulla panchina del Rojo
Fuego. La nota dal sito del club che comunica di aver raggiunto
l'accordo con Luigi Di Biagio, l'ex-capitano rossonero.
Qualche avvisaglia
c'era stata nei giorni passati, si pensava a Di Biagio per un
incarico societario come osservatore o motivatore, visto il forte
legame del romano con l'ambiente, ma nessuno pensava che il
difensore avrebbe soffiato il posto ai suoi vecchi allenatori ("Ammetto
che c'è stato un contatto con Rojo Fuego. Per adesso ne abbiamo
solo parlato e quindi preferisco non indugiare molto sui se e sui
ma... Tuttavia risentirò Nuvolera entro oggi e quindi staremo a
vedere"), la conferma arriva in serata dalla società, al
termine di un lungo summit. Pare che Di Biagio condurrà la squadra
fin da subito.
Cosa può avere
indotto ad una svolta così importante, a pochi giorni dal via
della stagione, e dopo un'annata vissuta da protagonisti. E'
quello che si chiederanno Van Basten e Baresi che si ritrovano a
piedi.
Decisione un
poco sconcertante, nel cui merito il club non vuole entrare: "Non
ci sono particolari motivazioni - ha detto il presidente
Marco Fantaromero - c'è solo stata tutta una serie di
valutazioni che ci ha portato a maturare la decisione"."Di
cui ci assumiamo tutte le responsabilità", precisa la
vicepresidente Stefania Gorni. Che aggiunge: "Non eravamo
soddisfatti di alcune cose e abbiamo preferito prendere la
decisione adesso".
Cosa che ha preso
alla sprovvista tutti, compresi gli stessi interessati che fino
a ieri sera commentavano tranquilli il brillante risultato della
passata stagione e che per la prossima annata promettevano
trionfi. Per la coppia di allenatori dunque un esonero beffardo,
molto probabilmente la più brutta sorpresa professionale di una
carriera.
Sorride invece
Luigi Di Biagio, il neo tecnico rossonero, alla sua prima
esperienza su una panchina: "Sono felice di arrivare a dare una
mano a questa gloriosa società. Credo che si possa fare molto
bene. Ritorno a Nuvolera in una nuova veste, ma sempre con lo
stesso grande entusiasmo ed ho molta voglia di rimettermi sul
campo a lavorare, in maniera diversa, dall'altra parte della
barricata, ma sempre qui, che è ormai un po' la mia casa".
L'allenatore
arriva in Campagna con un contratto di un anno; la sensazione è
che magari se il 14 maggio 2006 ci si trovasse a festeggiare
ottimi risultati, si potrebbe ipotizzare magari una conferma. "Non
voglio parlare di programmi né di mercato, a quelli ci pensa
Fantaromero e la sua assistente. Domani sarò a Nuvolera e vedrò
quello che ci sarà da fare. Capirò le potenzialità della squadra
vedendola dopo l'asta e saprò anche dirvi dove saranno da apporre
correttivi".
Il nuovo Rojo Fuego
riparte.