31 Agosto 2005, 11.45
Con il probabile ingresso di Thomas nella Lega delle Medie, e il conseguente l'allargamento ad Ovest deli confini, cambia la geografia del Sei Nazioni. Nasce la Valverde e si mescolano le altre genti.
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REZZATO, 31 agosto 2005 – A meno di clamorosi dietrofront o stop dell'ultima ora, Thomas Turelli entrerà nell'elite del fantacalcio, nella Lega delle Medie. Il suo ingresso oltre a portare una ventata di freschezza e di competenza, porta anche novità sul fronte "geografico" della Lega, spostando il baricentro più ad ovest rispetto al passato. Se fino ad ora Sant'Eufemia era il lontano west, l'ultima frontiera per la nostra realtà, ora i pionieri del fantacalcio si spostano ancora più in là, verso nordovest, precisamente a Collebeato. E così Virle e Treponti saranno meno crocevia e più periferia, e Nuvolera e Molinetto si sentiranno ancora più lontane, ma certo non sole.

Cambiando i confini, è inevitabile che cambino anche le nazioni e le genti, nuove razze, nuove specie di animali e fantamanager si trovano a stretto contatto, dovendo per forza di cose allearsi. E così mentre ad est, le cose restano immutate con Nuvolera e Molinetto unite negli Stati Uniti del Naviglio, confinanti con Treponti e l'amata Virle. Ad ovest Rezzato cambia pelle, ritrovando Maurizio, che aveva lasciato per vincere con la Maddalena, ma perdendo Alessandro, volato dal fratello. A fare da anello di congiunzione resta Pivex, che darà continuità al progetto. Ma è proprio dal ventre rezzatese che nasce una nuova nazione, unita dallo stesso sangue e dalla stessa determinazione, i fratelli Tami si riabbracciano, costituendo la Valverde. Infine la Maddalena, la detentrice del trofeo si rinnova per rilanciare nuove sfide, confermando il sagace Giorgio e acquistando il nuovo e promettente Thomas.

Alessandro commenta così l'ennesimo (il terzo) cambio di sponda: "Diciamolo io sono indispensabile, anche se mi costa sacrificio! E' chiaro che il nome 1094 Astrakan evochi luoghi lontani, dove le distanze abbracciano i cambiamenti, i quali diventano i veri motori per quelle genti che dall'orizzonte sperduto sperano sempre di trovare uno stimolo per migliorarsi. Io assomiglio molto a quelle ansiose genti e così per il terzo anno cambio partner, sperando di trovare in mio fratello quello stimolo necessario per vincere tutto quello che c'è da vincere!"

Diverso il commento dell'ala storica del Sei Nazioni, Virle: "Ad occidente tutti sono rampanti ed arrivisti, insoddisfatti, cambiano sponda continuamente per noia. Qui nell'est invece siamo come in un lungo e felice matrimonio, non siamo mai stufi e sazi, abbiamo sempre voglia di noi, voglia di stare assieme fino anche allo sfinimento. Gioie e delusioni, senza tradirci, senza ferirci, noi siamo e saremo sempre uniti, perchè Virle è sempre e sarà sempre Virle"

 

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