9 settembre 2005, 13.55
Il campionato riparte a 12 squadre, in coda a un'altra estate di polemiche, indecisioni, ritiri e proclami, dopo un’asta combattuta con tante sorprese. La stagione si chiuderà il 14 maggio.
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REZZATO, 9 settembre 2005 - Ci siamo. Il conto alla rovescia si avvicina allo zero: il fantacampionato più difficile del mondo, quello della Lega delle Medie, sta per cominciare. Il fantacalcio da ombrellone, quello costellato di sondaggi, proclami, proteste, proposte e casini lascia spazio a quello da tre punti. Il torneo 2005-06 finalmente comincia, dopo la fastidiosa e purtroppo ormai immancabile prefazione estiva di fallimenti, denunce e sentenze da politici: sono stati i verdetti del buon senso e della ragione a identificare le elette che si esibiranno sul palcoscenico più importante. Sarà ancora un campionato a 12 squadre, formula sulla quale tutti confidano, che lo scorso anno ha dimostrato di funzionare. Si temeva che alcune formazioni potessero ritrovarsi senza obiettivi a metà stagione e falsare il campionato, e invece alla prova del campo i verdetti sono stati tutti (dal titolo, alla zona Pentacup, alla salvezza) rinviati alla volata finale. Stagione lunga, dunque, ma meno compressa che nel recente passato: si parte domani alle 15 con la consegna delle prime formazioni, e si chiude a metà maggio, nel mezzo tante partite con tanti turni infrasettimanali.

Per il titolo è difficile fare previsioni,specie dopo aver assistito all’asta più appassionante degli ultimi anni, dove anche i mostri sacri sono caduti in disgrazia. Quello che è certo è che ci sarà spazio per rivelazioni e cambio di protagonisti, quindi di certo non si può preannunciare una lotta chiusa tra le solite Deportivo e Blackburn, citate nell’ordine con cui hanno concluso la stagione 2004-05,  al contrario a darsi battaglia saranno anche altre compagini all’insegna dell’equilibrio. Il mercato è stato caratterizzato da tanti grandi colpi, Adriano record a 260, Trezeguet 238, Shevchenko 230, Dida 69, Cannavaro 40, Kaka 77, Mancini 60. Con l’asta per ordine di valore non era più tempo di spese squilibrate, ogni squadra rischiava la bancarotta, peraltro qualcuno c’è cascato, pagandone le conseguenze. Non è stata un’asta contenuta, ma certo è stata all’insegna delle strategie. Molti giocatori hanno cambiato maglia, ma inaspettatamente alcuni hanno trovato conferma nella loro società. Dinamo e Rojo hanno sposato la filosofia “squadra vincente non si cambia”, confermando buona parte della rosa: Conti, Filippini, Grosso, Cannavaro, Jorgensen, Palombo, Franceschini e Dainelli per i rossoneri; Pasquale, Kaladze, Volpi, Santana, Toni e Suazo per i rezzatesi. Poco meno Astrakan, Miei Prodi e Deportivo: Adriano, Agostini, Diana e Antonioli per i campioni in carica, Zauri, Bertotto, Coppola e Panucci per gli arancioni, Esposito, Parisi, Vigiani e Mauri per i botticinesi. Confermati Cambiasso e Legrottaglie per i Blackburn, , Danilevicius, Seedorf e De Rosa per Fight Club, Pirlo, Tonetto e Iaquinta per K Nola, i soli Dida e D’Anna, rispettivamente per i Blues e per la Lukentus. Molti per non sbagliare investimenti hanno puntato sui cavalli di ritorno (dall’estero) come Samuel, Corradi e Candela. Tra i presidenti, il torneo delle Medie si arricchisce poi di nuovi talenti strappati al mondo delle forze dell’ordine e delle università: spiccano Giovanni Fantapreziosi e Thomas Fantafranza. Sulla carta si è ristretta ulteriormente la forbice tra grandi e piccoli club, ma poi bisogna vedere sul campo. Ad ogni modo con il nuovo formato della Coppa, ti accorgi che c’è ancora spazio per gli outsider. Quello che è certo è che la competenza in fase di mercato di riparazione può ovviare, seppur non di molto, anche ai limiti dell’asta.

Il 29 maggio si chiudeva il passato campionato. Dopo tre mesi è tutto riazzerato: il pallone non ha memoria di vincitori e vinti, chi partecipa di nuovo al grande ballo della Lega delle Medie può rigiocarsi trofei e riconoscimenti. In particolare da quest’anno la Lega delle Medie ha i suo trofei ufficiali per il campione, “Il Principe delle Medie”, ma anche la Coppa, il trofeo della Pentacup e le due coppe per il Sei Nazioni.  E’ una stagione che parte con molto interesse, con il Deportivo, chiamato a difendere per la terza volta consecutiva il titolo, costretto già ad inseguire con un attacco anoressico. Tempo di rivincite per i Blackburn che escono fortificati dall’asta. Miei Prodi e K Nola FC torneranno grandi? L’asta li ha rassicurati in questo. Le rivelazioni Dinamo Pivex e Blues continueranno a volare? E le sorprese Astrakan e Rojo Fuego stupiranno ancora? E le matricole cosa combineranno? Tanti i temi sfiziosi. Dal consueto terzetto di Scaroni al via, Deportivo, Lukentus e Blues, alla prima volta del Nexus 6, all’Astrakan formato 1094. Sarà il campionato dei "piedi buoni": ce ne sono tanti in tutte le squadre, poi vedremo, perché nella Lega delle Medie conta lo spettacolo, ma soprattutto vincere. E’ o no il campionato più difficile del mondo?

 

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