REZZATO, 9 settembre
2005 - Ci siamo. Il conto alla rovescia si avvicina allo zero: il fantacampionato più difficile del mondo, quello della Lega delle
Medie, sta per cominciare. Il fantacalcio da ombrellone, quello
costellato di sondaggi, proclami, proteste, proposte e casini lascia
spazio a quello da tre punti. Il torneo 2005-06 finalmente comincia,
dopo la fastidiosa e purtroppo ormai immancabile prefazione estiva
di fallimenti, denunce e sentenze da politici: sono stati i verdetti
del buon senso e della ragione a identificare le elette che si
esibiranno sul palcoscenico più importante. Sarà ancora un
campionato a 12 squadre, formula sulla quale tutti confidano, che lo
scorso anno ha dimostrato di funzionare. Si temeva che alcune
formazioni potessero ritrovarsi senza obiettivi a metà stagione e
falsare il campionato, e invece alla prova del campo i verdetti sono
stati tutti (dal titolo, alla zona Pentacup, alla salvezza) rinviati
alla volata finale. Stagione lunga, dunque, ma meno compressa che
nel recente passato: si parte domani alle 15 con la consegna delle
prime formazioni, e si chiude a metà maggio, nel
mezzo tante partite con tanti turni infrasettimanali.
Per il titolo è
difficile fare previsioni,specie dopo aver assistito all’asta più
appassionante degli ultimi anni, dove anche i mostri sacri sono
caduti in disgrazia. Quello che è certo è che ci sarà spazio per
rivelazioni e cambio di protagonisti, quindi di certo non si può
preannunciare una lotta chiusa tra le solite Deportivo e Blackburn,
citate nell’ordine con cui hanno concluso la stagione 2004-05, al
contrario a darsi battaglia saranno anche altre compagini
all’insegna dell’equilibrio. Il mercato è stato caratterizzato da
tanti grandi colpi, Adriano record a 260, Trezeguet 238, Shevchenko
230, Dida 69, Cannavaro 40, Kaka 77, Mancini 60. Con l’asta per
ordine di valore non era più tempo di spese squilibrate, ogni
squadra rischiava la bancarotta, peraltro qualcuno c’è cascato,
pagandone le conseguenze. Non è stata un’asta contenuta, ma certo è
stata all’insegna delle strategie. Molti giocatori hanno cambiato
maglia, ma inaspettatamente alcuni hanno trovato conferma nella loro
società. Dinamo e Rojo hanno sposato la filosofia “squadra vincente
non si cambia”, confermando buona parte della rosa: Conti,
Filippini, Grosso, Cannavaro, Jorgensen, Palombo, Franceschini e
Dainelli per i rossoneri; Pasquale, Kaladze, Volpi, Santana, Toni e
Suazo per i rezzatesi. Poco meno Astrakan, Miei Prodi e Deportivo:
Adriano, Agostini, Diana e Antonioli per i campioni in carica, Zauri,
Bertotto, Coppola e Panucci per gli arancioni, Esposito, Parisi,
Vigiani e Mauri per i botticinesi. Confermati Cambiasso e
Legrottaglie per i Blackburn, , Danilevicius, Seedorf e De Rosa per
Fight Club, Pirlo, Tonetto e Iaquinta per K Nola, i soli Dida e
D’Anna, rispettivamente per i Blues e per la Lukentus. Molti per non
sbagliare investimenti hanno puntato sui cavalli di ritorno
(dall’estero) come Samuel, Corradi e Candela. Tra i presidenti, il
torneo delle Medie si arricchisce poi di nuovi talenti strappati al
mondo delle forze dell’ordine e delle università: spiccano Giovanni
Fantapreziosi e Thomas Fantafranza. Sulla carta si è ristretta
ulteriormente la forbice tra grandi e piccoli club, ma poi bisogna
vedere sul campo. Ad ogni modo con il nuovo formato della Coppa, ti
accorgi che c’è ancora spazio per gli outsider. Quello che è certo è
che la competenza in fase di mercato di riparazione può ovviare,
seppur non di molto, anche ai limiti dell’asta.
Il 29 maggio si
chiudeva il passato campionato. Dopo tre mesi è tutto riazzerato: il
pallone non ha memoria di vincitori e vinti, chi partecipa di nuovo
al grande ballo della Lega delle Medie può rigiocarsi trofei e
riconoscimenti. In particolare da quest’anno la Lega delle Medie ha
i suo trofei ufficiali per il campione, “Il Principe delle Medie”,
ma anche la Coppa, il trofeo della Pentacup e le due coppe per il
Sei Nazioni. E’ una stagione che parte con molto interesse, con il
Deportivo, chiamato a difendere per la terza volta consecutiva il
titolo, costretto già ad inseguire con un attacco anoressico. Tempo
di rivincite per i Blackburn che escono fortificati dall’asta. Miei
Prodi e K Nola FC torneranno grandi? L’asta li ha rassicurati in
questo. Le
rivelazioni Dinamo Pivex e Blues continueranno a volare? E le
sorprese Astrakan e Rojo Fuego stupiranno ancora? E le matricole
cosa combineranno? Tanti i temi sfiziosi. Dal consueto terzetto di
Scaroni al via, Deportivo, Lukentus e Blues, alla prima volta del
Nexus 6, all’Astrakan formato 1094. Sarà il campionato dei "piedi
buoni": ce ne sono tanti in tutte le squadre, poi vedremo, perché
nella Lega delle Medie conta lo spettacolo, ma soprattutto vincere.
E’ o no il campionato più difficile del mondo?