29 settembre 2005, 13.35
Il presidente prima del derby di Treponti: "Troveremo un ambiente diverso e più stimolante, la squadra è in crescita, dobbiamo migliorare nel gioco". In dubbio Kakà e Ambrosini
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TREPONTI, 29 settembre 2005 - "Mi sento sotto esame da quando sono nato, da piccolo con i genitori ed era un esame molto meno stressante, adesso in questo mondo è normale che sia più stressane essere sotto esame". Se la cava con una battuta Angelo quando gli chiedono se si sente perennemente sotto osservazione lui e la sua squadra. Il presidente blues parla sul Naviglio sotto i famosi tre ponti vicino alla statale che da Brescia porta al lago, prima del prossimo derby, dove ad aspettarli ci sono gli uomini di Gabriele del Fight Club, per l'incontro di domenica sera.

Ieri Angelo aveva parlato di crescita lenta ma graduale, oggi il presidente ribadisce: "La nostra crescita proseguirà sicuramente, a Treponti troveremo un ambiente diverso e sicuramente più stimolante, è una gara importante e dopo essere partiti bene in campionato vogliamo continuare a migliorare". Tra i progressi ci sono quelli della difesa: due gare senza subire gol: "È già qualcosa, anche se dobbiamo crescere ulteriormente. Cercheremo di riuscirci il più in fretta possibile, penso che domenica vedremo già un buon Blues. La cosa più positiva di questo periodo è che abbiamo accantonato in fretta i pareggi iniziali contro Lukentus e Dinamo, abbiamo battuto Kobjath e K Nola sia pure con prestazioni altalenanti ma l'importante era ottenere i risultati".

Quali miglioramenti si aspetta domenica? "La continuità del gioco, dobbiamo comunque cercare di giocare meglio con la convinzione di poterlo fare perchè l'abbiamo sempre fatto". Ci sarà il turn over? "Vediamo, qualche cambio rispetto alla formazione di domenica comunque sarà fatto. Il turn over non è comunque una cosa preordinata, bisogna valutare partita per partita soprattutto quando c'è una tale concentrazione di impegni. Gilardino? Abbiamo tre attaccanti, ne giocheranno due, anche Di Michele sta bene, si è allenato e la sua condizione sta migliorando giorno per giorno". Si aspettava che l'inserimento di Gilardino fosse così difficoltoso? "Per noi non è stato così, per noi il gol rappresenta l'ultimo dei problemi e siccome quando ha giocato Gilardino ha fatto bene siamo soddisatti".

Di Napoli e Kaka come stanno? "Il primo è da considerarsi l’arma in più di questa squadra perché sarà decisivo come Montella l’anno scorso, mentre il secondo è un campione in ascesa, con lui ci divertiremo". Cosa teme del povero Fight Club? "È una squadra fisicamente robusta, terranno un ritmo elevato del gioco, hanno giocatori di qualità in centrocampo, e col nuovo allenatore vorranno fare i primi punti". Ci sarà un clima meno ostile rispetto a quello delle trasferte fuori Treponti? "L'ambiente di Treponti è comunque diverso rispetto alle gare interrezzatesi, ripeto è sempre molto stimolante giocare in casa".

 

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