TREPONTI, 29 settembre
2005 - "Mi sento sotto esame da quando sono nato, da piccolo con
i genitori ed era un esame molto meno stressante, adesso in questo
mondo è normale che sia più stressane essere sotto esame". Se la
cava con una battuta Angelo quando gli chiedono se si sente
perennemente sotto osservazione lui e la sua squadra. Il presidente
blues parla sul Naviglio sotto i famosi tre ponti vicino alla
statale che da Brescia porta al lago, prima del prossimo derby, dove
ad aspettarli ci sono gli uomini di Gabriele del Fight Club, per
l'incontro di domenica sera.
Ieri Angelo
aveva parlato di crescita lenta ma graduale, oggi il presidente
ribadisce: "La nostra crescita proseguirà sicuramente, a Treponti
troveremo un ambiente diverso e sicuramente più stimolante, è una
gara importante e dopo essere partiti bene in campionato vogliamo
continuare a migliorare". Tra i progressi ci sono quelli della
difesa: due gare senza subire gol: "È già qualcosa, anche se
dobbiamo crescere ulteriormente. Cercheremo di riuscirci il più in
fretta possibile, penso che domenica vedremo già un buon Blues. La
cosa più positiva di questo periodo è che abbiamo accantonato in
fretta i pareggi iniziali contro Lukentus e Dinamo, abbiamo battuto
Kobjath e K Nola sia pure con prestazioni altalenanti ma
l'importante era ottenere i risultati".
Quali
miglioramenti si aspetta domenica? "La continuità del gioco,
dobbiamo comunque cercare di giocare meglio con la convinzione di
poterlo fare perchè l'abbiamo sempre fatto". Ci sarà il turn
over? "Vediamo, qualche cambio rispetto alla formazione di
domenica comunque sarà fatto. Il turn over non è comunque una cosa
preordinata, bisogna valutare partita per partita soprattutto quando
c'è una tale concentrazione di impegni. Gilardino? Abbiamo tre
attaccanti, ne giocheranno due, anche Di Michele sta bene, si è
allenato e la sua condizione sta migliorando giorno per giorno".
Si aspettava che l'inserimento di Gilardino fosse così difficoltoso?
"Per noi non è stato così, per noi il gol rappresenta l'ultimo
dei problemi e siccome quando ha giocato Gilardino ha fatto bene
siamo soddisatti".
Di Napoli e Kaka
come stanno? "Il primo è da considerarsi l’arma in più di questa
squadra perché sarà decisivo come Montella l’anno scorso, mentre il
secondo è un campione in ascesa, con lui ci divertiremo". Cosa
teme del povero Fight Club? "È una squadra fisicamente robusta,
terranno un ritmo elevato del gioco, hanno giocatori di qualità in
centrocampo, e col nuovo allenatore vorranno fare i primi punti".
Ci sarà un clima meno ostile rispetto a quello delle trasferte fuori
Treponti? "L'ambiente di Treponti è comunque diverso rispetto
alle gare interrezzatesi, ripeto è sempre molto stimolante giocare
in casa".