VIRLE, 30 settembre 2005 - Mentre Alessandro Fantalotito spinge
l'acceleratore sulla riforma del fantamercato, inserendo un solo
rialzo al giovedì per un singolo giocatore, Simone Fantagalliani
decide "di opporsi con ogni mezzo all’annullamento dell’asta-truffa
di Cruz". Tanto da indire, per la prossima settimana, una
manifestazione di protesta, che si terrà nel teatro delle suore di
Rezzato. Intanto il presidente Giorgio Fantarivera finisce sempre
più nel mirino dei Fantalotito, che lo accusa di non svolgere fino
in fondo il ruolo neutrale che la carica gli imporrebbe. Alessandro
accusa: "E' lui il regista", "Un arbitro che parteggia",
rincara Giovanni Fantapreziosi. Ma il presidente della Lega: "Le
intimidazioni mi lasciano indifferente, ho abbastanza esperienza
politica per distinguerle dalle opinioni".
Dopo l'accordo-Cruz, ora "nella Casa dei fratelli Scaroni c'è
anche l'accordo politico che si è chiuso, quindi ora si va verso una
chiara alleanza" dice Luca nel giorno in cui il testo
chiarificatorio approda nelle mani di Davide Fantatanzi. "Per
quanto riguarda l'opposizione - prosegue Luca FantaMoggi - se
retrocedesse da una sua posizione pregiudiziale e vedesse che questo
accordo era quello che loro hanno proposto qualche tempo fa
nell'altro campionato, vedrebbe che la nostra manovra non ha nulla
di illegale, io e Simone siamo stati gli ultimi a rialzare per Cruz,
tutto qua!"
Ma le parole del premier della Lukentus trovano una netta chiusura
da parte dell'Unione Alessandro-Davide. "Con la manovra di
assoldare un presidente estraneo a qualsiasi interesse per
l’acquisto di Cruz, ma fedelissimo al povero fratellino caduto in
disgrazia, viene violentata la democrazia" dice Alessandro
Fantalotito. E Davide avverte: "Occorre reagire in tutte le forme
possibili a questo colpo di mano con estrema fermezza, perchè la
manovra Cruz non è una questione che riguarda qualche squadra,
perchè qui si sta producendo un gravissimo danno alla Lega". Ma
l'affondo più duro, Alessandro lo riserva a Giorgio Fantarivera
definito "il regista della rottura Davide-Simone". Parole che
scatenano la reazione del leader della Dinamo, Matteo: "Nei
confronti di Giorgio è in corso un'aggressione straordinariamente
ingiusta e tutta politica, Alessandro non perde un’occasione per
demolire l’operato del presidente".
Nel tardo pomeriggio, un vertice dell’AntiSimone ribadisce
l'opposizione totale al progetto della Asta-Cruz "Abbiamo deciso
unanimemente di opporci con ogni mezzo - dice Davide – alla
Manovra-Cruz che vuole cambiare le regole del gioco quando la
partita è già avanti e questo avviene perché c'è una evidente paura
di perdere il primato in campionato, senza dimenticare che Simone
Fantagaliani è recidivo nei confronti della giustizia". Per
questo, insistono il Presidente del Nexus 6 e quello dell’Astrakan,
metteranno in campo "tutte le iniziative necessarie, dai sondaggi
alle lettere informative sulle poste elettroniche".