REZZATO, 6 ottobre
2005 - E' stato certamente un inizio di Campionato inatteso, nessuno
si aspettava un cambio di protagonisti così pesante, con le due
virlesi e il team Prodi in pesante affanno, e il rilancio di squadre
che fino a due anni fa lottavano per la retrocessione, Blues e Rojo Fuego.
Ma la vera novità è l'Astrakan schiacciasassi!
A Virle si soffre, sarà difficile risalire .
Dopo 5 anni di dominio incontrastato, le due virlesi quest'anno
stentano a decollare, quasi irriconoscibli. Da una parte i
Blackburn, da sempre celebri per l'abbondanza in organico di gente
affidabile, novità, scommesse, e la totale assenza di buchi, che si
ritrovano a fare i conti con un vuoto assoluto a centrocampo, e un
attacco striminzito, che li ha costretti a giocare 5 partite su 5
con un modulo 5-3-2. Dopo l'inizio promettente con Fight Club, han
fatto seguito due pareggi e due sconfitte, un bottino magro.
Dall'altra il Deportivo che non lamenta infortuni particolari, ma
che si ritrova con un problema sconosciuto per anni, la sterilità
offensiva. Se negli anni passati erano abituati a fare almeno 2 gol
a partita, quest'anno, salvo l'ultima giornata miracolosa, i
verdeoro arrivano al massimo ad un gol striminzito. Inoltre,
nonostante il costante 3-4-3, Simone non riesce ancora a trovare i
giocatori chiavi a cui affidarsi, specie a centrocampo, l'altalena
di rendimento di molti rende difficile il compito. Per i verdeoro
andamento indecifrabile, un pareggio, una vittoria, due sconfitte e
una vittoria. 5 turni sono pochi, ma sono già un segnale. Quest'anno
sotto il colle San Martino sarà dura.
Orgoglio Tami,
si vince o si perde, non si pareggia. Al Santuario hanno
una protezione particolare, la Madonna, ed i risultati si vedono.
Nexus 6 ha capitalizzato al meglio le risorse, con 3 vittorie e 2
sconfitte, ancora meglio Ask1094, 4 vittorie e 1 sconfitta. Nessuno
però si aspettava un exploit così da parte dei neroverdi, apparsi a
tutti troppo leggeri là davanti. Eppure Giovannino è riuscito a fare
il colpo. Difficile però ipotizzare una costanza di rendimento così,
senza che gli attaccanti si sblocchino. Chi invece può dormire
tranquillo è Alessandro, il vero vincitore dell'asta. La sua
politica dei piccoli lo sta premiando: segnano tutti. Francamente
nessuno si aspettava che una squadra riuscisse a concentrare 5
attaccanti titolari con questo innato senso del gol. Lui c'è
riuscito e si gode i frutti. Il primato per punti ne è la conferma,
la solidità del collettivo altrettanto. Più di uno non lo nega: è
l'anno di Astrakan.
Treponti, due
facce della stessa medaglia.
La stagione dei Blues è cominciata alla grande, nonostante Gilardino
e Di Michele non siano quelli visti l'anno scorso, i ragazzi di
Angelo stanno dando molta soddisfazione al loro presidente che
sperava in un esordio così. La squadre nel suo insieme c'è, ma è
chiaro che servirà anche il contributo dei due sopraccitati per
poter continuare così. Compito non facile. Ad ogni modo, dopo
l'avvio sfortunato con due pareggi, han fatto seguito 3 vittorie
consecutive. Una bella serie. Se i Blues gioiscono, Fight Club
piange. Zampagna e Bojinov stentano, ma soprattutto la squadra ha la
coperta corta, il buco è sempre dietro l'angolo e il presidente
altrove. Il nuovo record negativo di sconfitte è solo un segnale.
Gabri deve fare qualcosa, salvarsi non è impossibile, ma se le cose
non cambiano, solo un miracolo può salvare i bianconeri.
Rezzato,
altalena di rendimento, sfortuna accanita.
La cosa certa è che Dinamo e K Nola meriterebbero di più, la
posizione in classifica inganna i valori finora espressi dalla due
società, almeno in parte. Il vero problema delle rezzatesi è la
mancanza di una vera costanza di rendimento, sia biancocelesti che
verdeneri passano dalla goleada allo 0 in un attimo ed è chiaro che
basta l'avversario sbagliato per beccare una serie negativa. La
Dinamo dopo il pareggio iniziale, aveva messo a segno due belle
vittorie, poi complice l'infortunio di Suazo e Bianchi, si è
ritrovata ancora una volta Toni dipendente, e si è beccata due
sconfitte consecutive. K Nola sta godendo dell'exploit inatteso di
Bonazzoli, che ha supplito alla temporanea assenza di Iaquinta.
Totti finora non ha entusiasmato, ma Terlizzi ha coperto. Quando il
Bonaz e Terlizzi smetteranno, basteranno Totti e Iaquinta? Due
pareggi (addirittura un 3-3) e una sola vittoria la puniscono,
avrebbe meritato qualche punto in più.
Il Naviglio
gode, ma per quanto? Per il momento Rojo Fuego e
Lukentus viaggiano a gonfie vele. I rossoneri in particolare tirano
il gruppo imbattuti, frutto di vittorie e di un fortuno pareggio.
Vieira, Grosso, Jorgensen, Samuel, ma soprattutto gli inaspettati
Bogdani e Locatelli hanno colmato il vuoto causato dalla totale
assenza di Montella e Vuciniç, scomparsi. Ma quando i due senesi si
ricorderanno chi sono, cosa succederà? La sensazione è che Rojo
possa cedere da un momento all'altro, ma può anche darsi di no, è la
speranza di Marco. Chi mostra solidità, ma anche poca propensione al
gol è la Lukentus. Langella e i clivensi (Amauri e Pellissier) non
ne vogliono sapere di segnare ed è chiaro che tutto poi va a pesare
sul grande Sheva, un po' poco per sperare nel titolo. Il centrocampo
è una garanzia, sebbene abbia la coperta corta. La Lukentus non può
far altro che sperare in Sheva, ma soprattutto nel risveglio degli
altri.
Maddalena,
sfortuna e incidenti.
Miei Prodi e Kobjath City sono unite da un destino, i rossi quando
esordirono nel Campionato, cominciarono malissimo, una serie
incredibile di sconfitte (5 in 6 gare), così quest'anno Kobjath
patisce la medesima sorte. Poi Miei Prodi si risollevò, scalando la
classifica fino al 3° posto. Guardando i rosanero, ma soprattutto
gli avversari, viene difficile pensare ad una scalata così
prodigiosa. Non si sa mai, ma certo la salvezza è alla portata. L'Ibrahimoviç-dipendenza
però è un grosso guaio, considerando che lo svedese non è al momento
un bomber dichiarato, servirebbe un partner là davanti per Zlatan.
Per il resto la squadra è davvero ottima e solida. Se la fortuna
cominciasse a girare... il pareggio di domenica è l'esempio di come ci
voglia anche questa, le sconfitte precedenti, tra forfait improvvisi
e impensabili, siamo ai limiti del sabotaggio. Ragionamento opposto
per Miei Prodi, al quale non mancano certo i gol, Tavano e Lucarelli
sono una garanzia. Piuttosto manca una coperta per la difesa,
davvero disastrosa. Un inizio di stagione da panico per il reparto
arretrato, vera zavorra per i rossi, che posso davvero rimpiangere.
Dopo un inizio traumatico (due volte 0-2), i botticinesi parevano
essersi ripresi (1 vittoria ed un pareggio), poi di nuovo il crollo.
Staremo a vedere.
In conclusione viene
subito all'occhio come su Astrakan 1094 gravi il pesante macigno del
favorito. Non tanto sulla carta, quanto sul rendimento dimostrato,
gli arancio hanno una marcia in più che difficilmente potrà essere
emulata. Rojo, Lukentus e Blues difficilmente potranno tenere il
ritmo kazako, la Dinamo e la K Nola con un po' più di costanza
potranno giocarsi le loro carte. Nexus se avrà la fortuna (tanta) di
confermare il ritmo attuale, potrà togliersi qualche soddisfazione.
Sebbene attardati, Blackburn e Miei Prodi una volta superati i
problemi di rosa, potranno rilanciarsi alla grande
nell'inseguimento, sperando in qualche passo falso là davanti. Il
Deportivo dovrà ritrovare la vena realizzativa, se vorrà salvare in
parte il bilancio della stagione, Kobjath può giocarsi la salvezza
grazie al collettivo. Infine, Fight Club deve crederci, sebbene la
situazione non tanto di classifica quanto di organico sia
drammatica, deve provarci, incominciando col rinforzare i reparti
sguarniti. Buon Campionato.