COLLEBEATO, 10 ottobre 2005 - Bud Spencer si
aggrappa alla panchina del Kobjath City (e rischia di spaccarla). Il
tecnico partenopeo, a rischio esonero alla vigilia, si sente ancora
l’allenatore dei rosanero e parla da tale: "Il risultato dell’ultima
giornata ci penalizza. Non mi sento di contestare niente alla
squadra; abbiamo avuto sette-otto pallegol, sia nel primo che nel
secondo tempo e abbiamo subìto soltanto in contropiede. Credo che se
questo match si
fosse chiuso con un risultato diverso, nessuno avrebbe avuto nulla
da ridire. Se resto sulla panchina del Kobjath? Questo è un falso
problema, se ne parla ormai da troppo tempo, io credo che
bisognerebbe discutere più del problema Kobjath. Qual è il problema Kobjath? Pensate a Materazzi che si è voltato nel momento in cui
Stankovic ha calciato il rigore, oppure a Maldini che domenica al
san Gennaro è stato autore di una grande prestazione. Insomma,
quello che voglio dire è che in questa squadra c’è sempre troppa
tensione". C’è chi è ancora fiducioso sulla salvezza del Kobjath
City. A parlare è il presidente di K Nola FC, Fantacorioni: «Al di
là dell’incontro di oggi, credo che il Kobjath possa ancora ambire
alla salvezza. Bastano due mosse, ma non vi dico quali».
A tutte queste voci
ha risposto poco fa il presidente del club collebeatese, Fantafranza,
con la seguente dichiarazione: «Non confermo ne smentisco! E’ ovvio
che la situazione della squadra non è delle più rosee, ma noi siamo
i rosanero, e allora l’impegno è quello di farlo vedere agli altri
questo nero, non a noi! L’allenatore non rischia niente, per ora, ma
è chiaro che la sfida di domenica con Fight Club sarà decisiva per
il nostro futuro. Ad ogni modo io sono un tipo paziente e so
aspettare i risultati, perché vedo che ci sono le prerogative per
ottenerli».