9 novembre 2005, 19.55

L'Imperatore verdeoro e della nazionale virlese ci crede:” Vincere per noi e per chi non ci vuole bene”.

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VIRLE, 9 novembre 2005 – Sotto la nebbia umida di Virle il pensiero dell’Imperatore torna alla vittoria fortunosa contro i cugini del Blues. “Abbiamo vinto e giocato bene, tutto filava liscio – afferma l’attaccante neo panchinaro -. Trovo che sia riduttivo dire che abbiamo vinto per fortuna o come dicono le male lingue, perchè Blues è la solita squadra satellite nelle mani di Simone Fantagalliani. Con quel Deportivo Scacciascarogna sarebbe stato difficile per tutti” .

Dopo il derby dei cugini o derby Fantasma (ricordiamo i 2 buchi anomali in centrocampo, ndr) adesso arriva il vero derby Scaroni contro la Lukentus di Sheva. Due settimane per capire a fondo il fenomeno azulgrana; studiarlo bene, coglierne magari qualche difetto, un punto debole. Difficile sfida, contro uno che in campo segna sempre. Già se lo vede di fronte; sarà affar suo. “Vediamo. Ce la giochiamo – sottolinea Adriano -. Il Deportivo dopo una partenza alla bradipo sé rimesso  a camminare e poi a correre dopo l’arrivo di Cruz; speriamo di continuare con questo ritmo anche dopo la pausa. La Lukentus ha un grande allenatore e una rosa competitiva, anche se secondo me Deportivo, Astrakan, Dinamo Pivex e anche Miei Prodi hanno qualcosa in più in attacco rispetto agli uomini di Luca”. Anche Miei Prodi? “Sì, perché il campionato è lungo. Lo scorso anno eravamo molto avanti rispetto al Blackburn, eppure loro per un soffio non sono riusciti ad agganciarci. Per fortuna lo scudetto poi lo abbiamo vinto noi”.

Dopo la partenza sbagliata nelle prime partite e l’Asta disastrosa, il Depo ha infilato delle belle vittorie in campionato. “Ci davano per finiti, invece siamo cresciuti sotto l’aspetto fisico; pian piano abbiamo ritrovato i ritmi giusti e soprattutto il gruppo. Abbiamo ritrovato anche Vannucchi, e ritroveremo anche il vero Adriano e il vero Flachi. Tutto funziona; guardate Diana (quando non è in panchina, ndr), sembra un brasiliano come me e invece è solo uno scarpone della bassa bresciana; mi sbalordisce, sia in difesa sia in fase offensiva”. Come mai si ritorna a parlare sempre del caso Cruz, dell’Asta di Angelo burattino di Simone che ha innescato pettegolezzi e discussioni evitabili? Sorride: “Non c’è buon senso a Rezzato, uno si sveglia la mattina e dice quello che vuole. Ognuno deve fare il suo lavoro seriamente, se poi vuole fare del cinema allora ha sbagliato campo. E poi basta con il sito della Lega delle Medie e basta creare sospetti”. Ciò che conta è il suo rapporto con il Deportivo: “Ottimo – sottolinea -. Dopo tre anni di contratto ho ancora voglia di volare in alto”.

 

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