REZZATO, 16 novembre 2005 - Prendendo spunto
dal tempo che ci porta in fretta verso la
fine dell’anno e dagli ultimi impegni delle
squadre nazionali, si comincia ormai
seriamente a parlare di Pallone di Marmo.
Dimenticando che spesso i criteri di
giudizio del premio di LegadellemedieOnLine
sono abbastanza ruvidi e opinabili, giocare
al Pallone di Marmo è sempre utile perché
permette di rivedere l'annata cercando il
meglio di ciò che ha dato.
Chi puo’ dunque sperare seriamente di
vincere in fondo all’anno 2005? Cominciamo
dalle sorprese. Non ce ne sono state
tantissime. Alberto Gilardino (Fight Club
prima, Blues poi) e’ molto giovane ma gioca
da un pezzo e comunque è cresciuto. Il
brasiliano Felipe sta diventando un
giocatore importante, ma è ancora non pronto
a questo genere di gara. L’unica vera grande
sorpresa è stato il bomber della Dinamo,
Luca Toni, protagonista indiscusso di questo
fine di 2005, e trascinatore anche della
scorsa stagione. Dietro di lui i due
cattivoni dell'Astrakan, Makinwa e
Caracciolo.
Passiamo ai grandi vecchi. Adriano è stato
mezza stagione fermo. Ora ha ricominciato a
giocare ma non a segnare, non basta per
essere seriamente in gara. Potrebbe correre
Trezeguet, complessivamente importante la
sua stagione anche se piena di infortuni.
Stessa cosa per Totti, comunque sotto i suoi
standard. Hanno fatto molto bene Sheva,
Esposito e Lucarelli. Bene Zampagna fino a
maggio. Bellucci paga l'addio alla Lega
delle Medie.
Un ingiusto criterio di scelta potrebbe
essere escludere dalla gara quei giocatori
che non hanno vinto niente nella stagione.
Questo automaticamente escluderebbe Kakà in primo luogo, poi
Toni. Ma in passato non ha mai funzionato
così.
Dovendo scegliere chi ha vinto qualcosa, si
finisce per girare intorno al Deportivo,
alla Lukentus, ai Blackburn, a Miei Prodi e
a K Nola. Difficile andare oltre. La rosa si
restringe molto e punta dritto su giocatori
non solo forti, ma anche molto di moda. Il
migliore del Deportivo è chiaramente
Adriano, giocatore universale, potentissimo
fisicamente, con ottima tecnica, ma troppo
inaffidabile e infatti finora non l'ha mai
vinto. Degni sarebbero Camoranesi o
Cambiasso, il primo alla Lukentus lo scorso
anno, ora a Collebeato, l'altro ancora in
forza alle BR, entrambi forti e
particolarmente ispirati in quest'annata.
Il migliore di Miei Prodi è Lucarelli.
L'anno scorso trascinatore dei Blackburn,
ora uomo fondamentale dei rossi botticinesi,
ma non dimentichiamo l'incredibile stagione
di Esposito. Il migliore di K Nola al
momento è Bonazzoli, ma da sempre è Pirlo,
l'uomo squadra verdenero. Non dimentichiamo
Iaquinta, un'altra costante dei capani.
Nella Lega delle Medie c'è tanta qualità
media, non molti giocatori si staccano sugli
altri. Uno è il portiere, Buffon,
formidabile e di grande sicurezza, ma
l'infortunio ha aperto ufficialmente la
lotta al miglior n.1. L’altro è Kakà, forse
l’uomo più importante dei Blues, regista
della squadra, insostituibile, però l'anno
scorso solo 7 gol, mentre quest'anno già 4.
Scendiamo un po'. Nella Dinamo i nomi sono
almeno due: Toni, il superbomber che segna
sempre. E Suazo, il migliore hounduregno al
mondo in questo momento. Non scordiamo il
Rojo Fuego forte in difesa con Grosso e
Cannavaro, ma siamo un gradino sotto come
attaccanti, Vuciniç (stratosferico l'anno
scorso, imbarazzante quest'anno) e Montella
(indecifrabile).
Resta Nexus e Kobjath. Forse Martins, ma
soprattutto Ibrahimovic. I progressi di
questo colosso dai piedi buoni sono stati
enormi. Ormai e’ un vero fantasista di un
metro e novanta. Un giocatore quasi unico in
un calcio dove da sempre o si è molto fisici
o molto tecnici.
Difficile però riuscire a stabile un poker
ipotetico di potenziali vincitori, su 100
nomi, 10 possono giocarsela. Staremo a
vedere. In questi casi il campanilismo e
l'orgoglio personale lascia spazio
all'oggettività e alla bravura dei manager,
davvero di caratura elevata alla pari dei
loro pupilli. Buon voto a tutti voi.