16 novembre 2005, 12.20
E' cominciata la corsa verso il Pallone di Marmo 2005. 100 giocatori inseriti nella lista. Il 1° dicembre il gran finale con gli 11 rimasti in lizza. La proclamazione il giorno di Natale.
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REZZATO, 16 novembre 2005 - Prendendo spunto dal tempo che ci porta in fretta verso la fine dell’anno e dagli ultimi impegni delle squadre nazionali, si comincia ormai seriamente a parlare di Pallone di Marmo. Dimenticando che spesso i criteri di giudizio del premio di LegadellemedieOnLine sono abbastanza ruvidi e opinabili, giocare al Pallone di Marmo è sempre utile perché permette di rivedere l'annata cercando il meglio di ciò che ha dato.

Chi puo’ dunque sperare seriamente di vincere in fondo all’anno 2005? Cominciamo dalle sorprese. Non ce ne sono state tantissime. Alberto Gilardino (Fight Club prima, Blues poi) e’ molto giovane ma gioca da un pezzo e comunque è cresciuto. Il brasiliano Felipe sta diventando un giocatore importante, ma è ancora non pronto a questo genere di gara. L’unica vera grande sorpresa è stato il bomber della Dinamo, Luca Toni, protagonista indiscusso di questo fine di 2005, e trascinatore anche della scorsa stagione. Dietro di lui i due cattivoni dell'Astrakan, Makinwa e Caracciolo.

Passiamo ai grandi vecchi. Adriano è stato mezza stagione fermo. Ora ha ricominciato a giocare ma non a segnare, non basta per essere seriamente in gara. Potrebbe correre Trezeguet, complessivamente importante la sua stagione anche se piena di infortuni. Stessa cosa per Totti, comunque sotto i suoi standard. Hanno fatto molto bene Sheva, Esposito e Lucarelli. Bene Zampagna fino a maggio. Bellucci paga l'addio alla Lega delle Medie.

Un ingiusto criterio di scelta potrebbe essere escludere dalla gara quei giocatori che non hanno vinto niente nella stagione. Questo automaticamente escluderebbe Kakà in primo luogo, poi Toni. Ma in passato non ha mai funzionato così.

Dovendo scegliere chi ha vinto qualcosa, si finisce per girare intorno al Deportivo, alla Lukentus, ai Blackburn, a Miei Prodi e a K Nola. Difficile andare oltre. La rosa si restringe molto e punta dritto su giocatori non solo forti, ma anche molto di moda. Il migliore del Deportivo è chiaramente Adriano, giocatore universale, potentissimo fisicamente, con ottima tecnica, ma troppo inaffidabile e infatti finora non l'ha mai vinto. Degni sarebbero Camoranesi o Cambiasso, il primo alla Lukentus lo scorso anno, ora a Collebeato, l'altro ancora in forza alle BR, entrambi forti e particolarmente ispirati in quest'annata.

Il migliore di Miei Prodi è Lucarelli. L'anno scorso trascinatore dei Blackburn, ora uomo fondamentale dei rossi botticinesi, ma non dimentichiamo l'incredibile stagione di Esposito. Il migliore di K Nola al momento è Bonazzoli, ma da sempre è Pirlo, l'uomo squadra verdenero. Non dimentichiamo Iaquinta, un'altra costante dei capani.

Nella Lega delle Medie c'è tanta qualità media, non molti giocatori si staccano sugli altri. Uno è il portiere, Buffon, formidabile e di grande sicurezza, ma l'infortunio ha aperto ufficialmente la lotta al miglior n.1. L’altro è Kakà, forse l’uomo più importante dei Blues, regista della squadra, insostituibile, però l'anno scorso solo 7 gol, mentre quest'anno già 4.

Scendiamo un po'. Nella Dinamo i nomi sono almeno due: Toni, il superbomber che segna sempre. E Suazo, il migliore hounduregno al mondo in questo momento. Non scordiamo il Rojo Fuego forte in difesa con Grosso e Cannavaro, ma siamo un gradino sotto come attaccanti, Vuciniç (stratosferico l'anno scorso, imbarazzante quest'anno) e Montella (indecifrabile). 

Resta Nexus e Kobjath. Forse Martins, ma soprattutto Ibrahimovic. I progressi di questo colosso dai piedi buoni sono stati enormi. Ormai e’ un vero fantasista di un metro e novanta. Un giocatore quasi unico in un calcio dove da sempre o si è molto fisici o molto tecnici.

Difficile però riuscire a stabile un poker ipotetico di potenziali vincitori, su 100 nomi, 10 possono giocarsela. Staremo a vedere. In questi casi il campanilismo e l'orgoglio personale lascia spazio all'oggettività e alla bravura dei manager, davvero di caratura elevata alla pari dei loro pupilli. Buon voto a tutti voi.

 

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