Il patron biancoblu rilancia: "Astrakan ormai non è lontana, è fatta", Davide Fantatanzi sorride: come i Blackburn. Fantagalliani, invece, non si illude più.
 

VIRLE, 13 dicembre 2005 - Dopo il 3-0 a K Nola ha cenato con Marco Fantaromero nella sala Vip della Bierhaus. Poco prima del derby che ha messo i brividi a Rojo Fuego, a causa della doppietta di Adriano. Una notte di passione per entrambi i manager, poi ieri l'esito e il sospiro di sollievo, il Depo non arriva a 2. Fantatanzi e Fantaromero si lasciano felici, con la voglia di raccontare le emozioni di una domenica vincente: "È bello un po' perchè è successo così, un po' perchè la squadra se l'è meritato. Dopo le prime giornate tanto sofferte, ci siamo ripresi mica male – dice il patron biancoblu-. Adesso Astrakan non è più tanto lontana, quindi nessuno fa un programma pensando agli avversari, ma pensando già alla festa… per il titolo naturalmente. L’antipasto sarà il 21 dicembre, più che per la laurea, sarà festa per il titolo di campioni, non ci può sfuggire."
50 metri più a sud si respira un’aria diversa. Fantagalliani non si illudeva già domenica sera e spiegava sincero: "Stavo meglio prima, parla chiaro non tanto la classifica quanto il rendimento del collettivo e dei singoli. Non c’è molto da dire, domenica c’è Astrakan, l’ultima chiamata. Se si vince, facciamo un piacere a noi, ma soprattutto agli altri. Se perdiamo o pareggiamo, per il Depo il campionato sarà praticamente finito".
Pensiero al derby virtuale che si respira. Blackburn e Deportivo sono separate solo dalla differenza punti, in classifica stanno appaiate, ma la differenza tra le posizioni dei patron è palese. Fantagalliani considera la corsa al titolo quasi chiusa per i suoi, essere tornati nella colonna di destra per lui è pesante come un macigno. “Quando contro di te torna al gol gente come Vuciniç, o Iaquinta, è dimostrazione che la fortuna ha cambiato strada. Può succedere, è una ruota che gira.“ Blackburn non vede difficoltà per una rimonta, ormai Trezeguet è in vista di Toni quanto a gol, Marchionni e Cambiasso sono fari nella notte, Amelia una garanzia. “E’ stato un weekend di buon fantacalcio, due gol e tanti bei voti per noi. Tanta qualità ma anche, forse soprattutto, testosterone”. Cuper non può che essere tranquillo e soddisfatto, la sua panchina è tornata ad essere salda. Diversa sorte per Derek Zoolander, il tecnico del Depo. A fine stagione si sa, andrà via, ma c’è chi gli chiede di farsi da parte già adesso. Ma Fantagalliani taglia corto: “Macchè cambio di allenatore, non c’entra lui. Il Depo soffre un po' della sindrome da sforamento, a Virle la chiamiamo sindrome di Fava, e di un qual certo complesso di inferiorità, e non ce ne siamo ancora liberati, abbiamo aspettato fino all'ultimo istante un guizzo del nostro giocatore più importante, Ferrante. Vittorie mancate, pareggi sfiorati, dobbiamo rialzare la testa. Serve continuità, l'unica dote che finora è mancata alla squadra”.
Se la ride Fantatanzi: “Prima uno, poi l’altro. Ce li mangeremo tutti, come le scagliette di carne nel kebab. Gnam gnam, che buono questo titolo.