I manager in carriera che mettono in mostra il loro fascino suscitano parecchia diffidenza. I loro sottoposti no.
 

TREPONTI, 14 dicembre 2005 - Seedorf famoso calciatore da due anni a Fight Club è anche conosciuto dall’emisfero femminile come una Superbomba Sexy. Ne sa qualcosa anche Ronaldo che a causa dell’olandese ha preso la decisione di lasciare Milano, dietro le pressioni della mogliettina Milene (dopo aver scoperto la sua relazione con il compagno di squadra Clarence Seedorf). Tutti nella squadra sapevano, ma nessuno avrebbe mai svelato la verità al campione brasiliano. Sua moglie, la bionda e graziosa Milene Domingues, che gioca a calcio con il Fiamma Monza, serie A femminile italiana, avrebbe preferito Seedorf al marito. Dopo anni il giocatore bianco nero conferma l’accaduto ma ammonisce il suo presidente Gabriele Fantacampedelli a seguire le sue orme.

"Il mio Presidente Sexy non è credibile", sembra un titolo di una della fiction Hollywoodiana di successo, invece è la realtà del fantacalcio, dove i presidenti dotati di sex-appeal come Gabriele faticano a far carriera, perché non vengono presi sul serio. Lo rivela uno studio guidato da Clarence Seedorf, docente di psicologia all’ Università Cattolica di Milano, e pubblicato nell’ultimo numero della rivista Psychology of Women Quarterly. «Un manager la cui apparenza nel corso dello studio sottolineava il desiderio di apparire sexy ha sollecitato emozioni meno positive, reazioni più negative e percezioni di minor competenza su una scala soggettiva», spiega Clarence, «nonché di minor intelligenza su una scala oggettiva».

Dopo anni di militanza nella Lega delle medie, il fantacalcio continua insomma a trattare i manager con un doppio parametro, conferendo ai bruttini prerogative off limits per i Super sexy. Che possono essere anche molto più competenti dei colleghi non dotati fisicamente e sapere tutto del lavoro che svolgono ma, se indossano un abbigliamento provocante, non vengono rispettati e spesso sono giudicati poco abili nelle loro mansioni.

Ancora più sconcertante il risvolto della medaglia cui è pervenuta la giuria di uomini e donne che hanno partecipato all'esperimento di Seedorf: se a presentarsi in campo con abiti osé che ne esaltano le forme gladiatorie sono i calciatori, nessuno trova nulla da ridire. «L’effetto negativo si limita agli uomini ai vertici della scala aziendale», spiega il prof. Clarence Seedorf, «il look sexy ha provocato sentimenti di ostilità e una valutazione di scarsa intelligenza solo nei confronti delle executive, non delle loro subordinate, perciò esorto, per il bene della Squadra, Gabriele a deporre gli abiti sexy, per poter dare continuità ad un progetto squadra votato tutto verso l’obbiettivo salvezza».

Insomma, meno belli ma più salvi.