VIRLE, 20
dicembre 2005 – Il solito Goal di Trezeguet, gli assist di
Marchionni e l’ultimo sigillo di Pazzini. Tre gol a Miei Prodi per
riaccendere la fiamma che alimenta la rimonta, ma anche per
festeggiare l'evento speciale di Davide Fantatanzi, che per un’ora e
mezzo dimentica di essersi laureato con 110 e lode, per tornare a
essere primo tifoso dei suoi Rovers, davanti alla tv. Felice per il
3-1 ed eccezionalmente disponibile a confessare a Legamedie.com
ricordi e speranze, partendo proprio da quel 1999, quando in un
giorno piovoso tre ragazzini decisero di intraprendere l’avventura
del fantacalcio, dando inizio anche all’avventura dei biancoblu.
- Presidente, che cosa ricorda di quel giorno?
"Ricordo soltanto che fu l’inizio di una trattativa molto lunga e
complessa, conclusa fortunatamente nel migliore dei modi. E' bello
constatare che i Blackburn hanno la stessa età della Lega delle
Medie".
- Immaginava di vincere così tanto in sette anni o ha il
rimpianto di non avere vinto ancora di più?
"Penso che dobbiamo essere molto contenti di quello che abbiamo
fatto. In questi sette anni sono il presidente che ha ottenuto il
maggior numero di successi, per cui penso proprio che non si potesse
vincere di più. E se mi volto indietro, ciò che ricordo meglio sono
le parole che dissi alla squadra e ai dirigenti. La nostra missione
era quella di vincere senza i grandi nomi e attraverso la
disciplina. Abbiamo sempre iniziato i campionati con 11 sconosciuti
e li abbiamo conclusi con 11 campioni. Mi pare che abbiamo
centrato questo obiettivo, per cui firmerei subito per altri sette
anni così".
- Negli ultimi 3 anni, però, domina il Deportivo e l’uomo più
importante del calcio fantacalcio italiano è Simone Fantagalliani: è
d’accordo?
"Simone è bravissimo, conosce bene il suo mestiere ed è giusto
fargli i complimenti per i risultati che ottiene, ma ricordiamo bene
che nella stagione 2000/01 la mia squadra riusci a battere Scarwars".
- Ma allora per quale motivo tutti mitizzano Scarwars?
"Non mi risulta. Da parte nostra non è mai stato avviato un
discorso di questo genere".
- Nelle prime giornate che cos’ha avuto Astrakan più di voi?
"Il vantaggio di fare un’asta concreta, puntando a non far buchi,
seguendo la regola che è meglio il 5 di Aronica che il buco di Stam.
Sul campo ci hanno battuti meritatamente. In classifica siamo
indietro, perché ci è mancata un po’ di regolarità. Così adesso
l’Astrakan è davanti a tutti, con un distacco che però è diminuito,
speriamo che domani questo distacco sparisca".
- Allora ha più speranze per il titolo?
"La speranza ci deve essere sempre. L’ho detto anche a
Cuper e alla squadra un mese fa. Il Blackburn non si deve arrendere
mai. E poi se ci crede Nexus 6 che ha soltanto un punto in più,
perché non dovremmo sperare anche noi nella rimonta?".
- Lukentus, è insieme a Rojo Fuego, al secondo posto, non
potrebbe essere il suo anno?
"Siamo tutti lì, noi e loro. Ma io preferisco pensare ai miei
Blackburn. Visto che sono passati sette anni dal giorno in
cui avevo manifestato l’intenzione di iniziare un grande sogno".
- La coppia d’attacco Trezeguet-Cassano è quella che le piace di
più?
"E’ un’ottima coppia, ma io non dimentico gli altri attaccanti.
Anche Recoba è forte, e poi si può sempre puntare su un certo
Pazzini che ad un certo punto ero anche disposto a vendere".
- E infatti i problemi riguardano i buchi non tanto i goal fatti
dagli attaccanti.
"E’ vero ad un certo punto mi sono trovato ad avere fuori tutti i
miei attaccanti ma ora che stanno giocando tutti i risultati si
vedono, siamo i più forti".
- A proposito di squadre in forma, nei quarti della Coppa i
Blackburn Rovers affronteranno Nexus 6: il sorteggio non vi ha dato
una mano...
"E io invece sono contento. I Blackburn hanno incontrato finora
una sola volta Nexus e le abbiam prese di poco. E' già tempo di
rivincita".
- Qual è il suo obbiettivo?
"E’ impossibile dirlo, visto che l’anno scorso dopo una
memorabile rimonta siamo comunque arrivati secondi. L’ideale, però,
è concludere la rimonta in bellezza".
- E poi arriverà suo fratello?
"A mio fratello gli voglio bene, perché è stato uno dei nostri,
ma io non l’ho mai cercato. Quando mi hanno chiesto se mi piace, ho
risposto di sì, ma questo non significa che lo voglia nella lega con
noi o contro di noi. E poi ora ci sono gia troppo fratelli!". |