VALVERDE, 11
gennaio 2006 - La sconfitta casalinga con i rinati Blackburn è stata
la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza zanardiana.
E se il tecnico dell’Astrakan 1094 parla in maniera così forte a due
giorni dal "fattaccio",
quando la botta a caldo dovrebbe essere stata riassorbita, allora
vuol dire che i problemi sono ben più strutturali
e non si tratta di uno sfogo episodico: "Non siamo abituati a
perdere partite come abbiamo fatto contro i Blackburn. Ognuno
di noi ha la sua dignità.
Episodi simili fanno male e danno fastidio. A questo punto la
società deve intervenire sul mercato, mi servono un buon portiere
(Frey è out per 3 mesi),
un centrocampista forte e due difensori. Altrimenti i tifosi
non possono essere presi in giro, la società deve dire che gli
obiettivi sono cambiati e che la squadra dovrà puntare alla salvezza".
Alex Zanardi sa quello che dice e
pesa le parole, non vuol dare l'idea di attaccare la società, ma la
sostanza rimane: "Io sono e resto un aziendalista, ma è
arrivato il momento in cui devo parlare. Non sono il padrone
dell’Astrakan, ma un dipendente e chiedo aiuto perché sono in
difficoltà. Non pretendo nulla, mi sento in dovere di dare
solo un consiglio alla società. Tante squalifiche importanti
ci stanno condizionando (Morfeo, Cozza, Caracciolo, Rezaei,
Coppola e Makinwa in coppa d’Africa ndr). In estate mi ero fidato
troppo. Morfeo non ha ancora la testa a posto, doveva essere
pronto a fine agosto e adesso non so che fine abbia fatto la sua
psiche. Inoltre per me la fase difensiva è fondamentale,
su questa ho costruito tutti i miei successi da allenatore e io
ho una certa dignità, certe figure non le voglio fare.
Panucci, Bertotto e Zauri sono fuori forma e sono sempre sotto la
sufficienza, come lo sono stati Rezaei e Coda prima. Rispetto a
questa estate le cose sono cambiate ed è evidente. Non chiedo certo
la luna. Senza innesti io questa squadra la porto a centro
classifica". Più chiaro di così...
Ma i botti non sono finiti. Ce n'è
anche per qualche giocatore che, evidentemente, non rema assieme
agli altri: "Se poi c'è chi non regge la pressione di un
allenatore ossessivo come me, vada da uno psicologo, ma non ci credo
che Alessandro Fantalotito non abbia i soldi per prendere qualche
giocatore (e che se ne farebbe allora di 34 fmln?). Io andrò
avanti per la mia strada e non accetterò più di perdere partite nel
modo in cui le abbiamo perse contro i Blackburn. Ci resta
l'entusiasmo e la voglia di far bene che ho e che sono sicuro di
riuscire a trasmettere alla squadra. E' in momenti di difficoltà
come questi che si viene fuori alla grande, io ne so qualcosa!". |