SANT'EUFEMIA,
24 gennaio 2006 - "Dopo aver subito ripetutamente gravi infortuni
in attacco, ci siamo guardati tutti negli occhi e abbiamo ripreso
speditamente la marcia verso la salvezza". Andrea Pirlo, tre
anni da capitano alla corte di Maurizio Fantacorioni, ha tracciato
un primo bilancio del 2006 knolense. Queste le sua parole rilasciate
a Radio Onda Verde: "Da quando sono qua, io ho sempre sofferto,
se avessi scelto di giocare nel Deportivo la Scaroña a quest’ora
sarei gia Pallone di Marmo, ma indubbiamente ho scelto il K Nola per
la sua brescianità e per la sua lunga storia fantacalcistica.
Sono qui a Sant’Eufemia e ho sempre passato momenti difficili, con
la squadra pochi punti, poche vittorie. Ma il periodo peggiore è
stato quando si è infortunato Iaquinta, un dramma che ha colpito nel
profondo tutta la squadra, subendo un tracollo psicologico, in più
la squadra ha perso l’autostima non riuscendo più a vincere".
Ma dall’inizio del 2006 la storia è cambiata perché il K Nola è
riuscito a trasformare le proprie difficoltà in grandi pregi, per
Andrea Pirlo si tratta di una sorta di rilancio nella massima serie,
dopo la disastrosa esperienza degli ultimi anni: "Ero disposto a
scommettere sull’organico di questa squadra, ma qualcosa non ha
funzionato, insieme al mister lo abbiamo capito ed ora siamo pronti
a riprenderci ciò che è nostro. In più Boriello e Colombo sono 2
grandi attaccanti.. Ora guardiamo al futuro con estrema fiducia nei
nostri mezzi".
Il capitano poi parla della lotta salvezza: "Oggi come oggi è
tutto più complicato ma anche in precedenza la nostra situazione non
era delle più rosee, penso che sulla carta noi e Miei Prodi siamo
più forti di Kobjath City, ma non è detto che sia Thomas a fare
compagnia a Fight Club. Inoltre penso che quest’anno la soglia
salvezza sarà intorno ai 45 punti
(??!! ndr)
e nessuno
ancora ha raggiunto questo traguardo". |