BOTTICINO,
2
febbraio 2006 -
Il giorno dopo il
messaggio sullo stato della Lega delle medie, «molto apprezzato» dal
48% dei presidenti (sondaggio Cnn /e da Tele Patìa) ma realizzabile
solo per il 33% dei presidenti (sondaggio Tele Redìt), i ribelli
hanno attaccato duramente il presidente. Descritti da Giorgio come
disfattisti nella guerra alla giustizia, lo hanno accusato di avere
reso la Lega delle Medie meno sicura: «Basta pensare allo
scandalo della Coppa fantasma, dove Simone Fantagalliani e
Alessandro Fantalotito hanno escogitato un diabolico piano per
ribaltare i risultati del campo» ha dichiarato il Presidente
Maurizio Fantacorioni. E sfidati a risanare la ferita che separa i
presidenti legali da quelli illegali, soffiando sul fuoco delle
polemiche, gli hanno rinfacciato «la sudditanza psicologica verso
i Team più chiassosi e maleducati, Astrakan 1094, Deportivo la
Scaroña e Rojo Fuego». Anche il piano per abbassare i toni delle
discussioni ha suscitato scetticismo: «E' un ex agitatore
bolscevico, gli crederemo solo quando taglierà i rapporti di
interesse con quei team che per vincere sono disposti a tutto, anche
ad distruggere i legami d’amicizia» ha detto il presidente
Angelo Fantazamparini dei Blues. Prima che Giorgio parlasse, la
tifoseria di Miei Prodi ha malmenato tra il pubblico Matteo, (il
presidente che ha perso 3-0 contro la Lukentus dopo aver vinto per
3-2 nella giornata annullata) perché indossava una maglietta con la
scritta «no al ventennio fascista, no al biennio giorgista»,
riferita alla ingiustificata presa di posizione antidemocratica nel
caso della coppa Fantasma. L'incidente ha spinto Davide Fantatanzi,
presidente dei Blackburn, designato a rivolgersi al paese in tv (per
par condicio), a denunciare il giorgismo. Davide ha lamentato i
ritardi e le omissioni casuali e non del presidente della Lega
durante gli ultimi mesi.
Al Ghiacciarolo nello stato di Botticino Sera Fantarivera ha
ribadito ieri che la lui si ritirerà dalla Lega solo dopo la
vittoria contro l’illegalità e che «manterrà la guida della pace»
tra i presidenti «diffondendo il valore della democrazia» e «rifiutando
l’isolazionismo segno decadente del singolo tornaconto». Tiepide
le reazioni dei media al discorso: anche a Collebeato è parso modesto.
Thomas Fantafranza ha rimproverato al presidente di «non avere
affrontato i problemi strutturali, senza i quali è fisiologico il
nascere di pericolose artriti tra i membri». Luca Fantagiraudo
ha scritto che «i piani baldanzosi del passato lasciano il passo
alla magra realtà». E ha ironizzato sulla situazione societaria
del team di Giorgio e della Lega: «Ora capisco quando appena eletto esclamò in stile Berlusconi “ Faremo diventare la lega delle Medie
come Miei Prodi?...”. |