Il Rojo Fuego allunga in vetta, solo la Lukentus tiene il passo. Si staccano Depo, Astrakan e Blues. In coda, si complica la corsa alla salvezza per Kobjath.
 

REZZATO, 6 febbraio 2006 - Una giornata importante per il nostro campionato, tutt'altro che interlocutoria. I responsi del campo cambiano sensibilmente le dinamiche della classifica e le prospettive per la stagione. Rojo Fuego non solo mantiene inspiegabilmente la vetta, ma incrementa il vantaggio, dando vita ad una piccola fuga. La Lukentus, facendo del collettivo la sua forza, vince il derby Scaroni, eliminando virtualmente il Depo dai giochi, e resta in scia dei rossoneri. La Dinamo Pivex come sempre va da 0 a 3 in pochi giorni, e così risale sul podio (in attesa del prossimo zero). Dietro è un'incognita, assieme al Depo, anche Nexus e Blues paiono lontane ormai dalla vetta. Astrakan pare essersi risvegliato, ma il distacco è forte. I Blackburn invece pur lontani mostrano solidità, ma è chiaro, non possono perdere altro terreno, specie se Rojo continua così. Dietro Miei Prodi e K Nola metto una bella pietra per la salvezza, specie i verdi che allontanano ormai quasi definitivamente la zona pericolosa. Si complicano fortemente i giochi per Kobjath City, che si trova ora a dover scalare una grossa montagna. Fight Club resta in attesa che i medici stacchino i fili, la morte cerebrale è arrivata da tempo.

Rojo non sbaglia un colpo e tenta la fuga.
E' ancora Bogdani l'uomo vittoria per Rojo Fuego, ma oggi più di altre volte è il concetto di collettivo che fa la differenza. Per i rossoneri non ci sono insufficienti, e tutti quei 6,5 contano. Per Astrakan 1094 al
contrario, Chiesa, Morfeo e Taddei pesano, annullando le belle prove di Paredes, Caracciolo, Konan ed il quartetto di difesa. La distanza dal vertice per i kazaki non è proibitiva, ma è importante. Per i rossoneri continua il sogno, ma guai a pensare di aver già vinto, sarebbe fatale. ROJ-ASK 2-1

La Lukentus manda il Depo al tappeto.
Al Triangolo va di scena il canto del cigno del Deportivo, la Lukentus forte di un collettivo assolutamente in forma e di bravi finalizzatori manda al tappeto i tricampioni, lontani parenti dei predecessori. Diana e Julio Cruz illudono, ma Barone prima e tutti gli altri architetti azulgrana poi rovesciano gli esiti. Il Depo ci prova, non demerita, ma la Lukentus è più forte e lo dimostra fino in fondo. Quest'anno gli azulgrana vogliono correre fino in fondo e stavolta i ruoli sono invertiti, Lukentus davanti e Depo a boccheggiare. A Virle alzano le mani. LUK-DEP 2-1

La solita Dinamo, il solito Kobjath.
Dal niente al troppo, senza mezze misure, la solita Dinamo che si ingozza di gol: Toni, Suazo, Abeijon e Perrotta. A far preoccupare i biancocelesti, oltre all'avversario ci pensano Almiron e i difensori vari. Insomma una vittoria pesante, ma sofferta, come tutte le vittorie degli avversari di Kobjath. I rosanero come sempre si dannano fino in fondo, raschiando il fondo del barile delle energie, ma capita sempre l'avversario sbagliato. A Collebeato tutto questo lo accettano, come gavetta per gli anni a venire, ma c'è chi vorrebbe che sta storia finisse. La classifica ora è davvero inguaiata, i punti da recuperare sembrano improvvisamente tantissimi, e in effetti pochi non sono. Forza Kobjath. KOB-DIN 1-2

Mancini contro Di Napoli, pari e patta.
Prima il doppio Mancini, poi il doppio Di Napoli, quasi in chiusura. I Blues non ci stanno a sacrificarsi sull'altare dei Blackburn, e così la vittoria dei biancoblu sfuma. Un pareggio che non accontenta nessuno, di sicuro non i Blues che vedono scappare via il tanto sognato podio. Più tranquilli i Blackburn, consci dei loro mezzi, per nulla preoccupati della distanza. In una giornata appannata, raccolgono un punto comunque prezioso. Ovvio che se in vetta corrono così, c'è poco da scherzare. BLU-BLA 1-1

Momento d'oro per K Nola, crisi Nexus.
Continua il momento felice di K Nola, quarta vittoriA in cinque gare, 13 punti su 15 conquistati. Con questo filotto i verdi di Miyagi conquistano metà salvezza. Protagonista indiscusso di questo periodo è Capitan Totti che quando non segna illumina con gli assist. Periodo nero invece per Nexus, fino a poche giornate fa splendida sorpresa e capolista, ora lontana anni luce dalla vetta: 1 punto in 5 gare han fatto franare i neri verso la metà bassa della classifica. L'assenza di gol pesa come un macigno, nonostante Veron e Figo siano davvero in formissima. KNO-NEX 1-0

Miei Prodi ritrova i suoi pupilli e scaccia i fantasmi.
Una vittoria preventivata, ma comunque importante e preziosa, per Miei Prodi contro Fight Club, ancor di più se scaturita dalla splendida giornata dei pupilli del presidente: Esposito e Lucarelli (doppiette personali), con l'ausilio del buon Tavano. Scampato il pericolo buco, i rossi hanno rifilato tre papine ai bianconeri di Zampetti, ormai rassegnati alla retrocessione, abbandonati dalla società. FIG-MIE 0-3

Speciale Sei Nazioni: Maddalena fa il colpaccio, Rezzato senza speranze.
Il Nazioni diventa sempre più appassionante: delle sei rappresentative, cinque si contendono ancora i due posti per la finalissima del 23 aprile. Maddalena e Treponti raggiungono e virtualmente superano Virle, Stati Uniti e Valverde restano ad un tiro di vittoria, l'ultima giornata sarà decisiva, ma un loro successo potrebbe non bastare. Maddalena, Virle e Treponti di fatto si contendono la finale. Discorso chiuso per Rezzato che non va oltre il pareggio, l'ennesimo.

Mercoledì si gioca.