VALVERDE, 10
febbraio 2006 - Il primo giorno di Valerio Bertotto alla guida
dell'Astrakan 1094 comincia molto presto. Infatti il mister è
arrivato allo stadio già alle 8. "Dovevo dare la notizia
personalmente - ammette - i collaboratori, i magazzinieri e
il personale dello stadio volevo che lo sapessero da me.
Stanotte non ho dormito e avevo una gran voglia di ridare alla
squadra la grinta di settembre". La presentazione alla stampa è
avvenuta a mezzogiorno. A prendere la parola per primo il neo
Vicepresidente Alessandro Zanardi che ha voluto ringraziare
Alessandro Fantalotito: "Era tutto programmato da tempo, la mia
figura serviva come molla morale per la squadra, motivando un gruppo
a raggiungere traguardi ambiziosi, come la qualificazione alla
Pentacup dell’anno scorso o la bellissima partenza di questo
campionato. Ora il momento è propizio per dar spazio a Valerio, un
giocatore che da tre anni veste il colore arancio del rinnovamento,
un capitano, una bandiera, un messaggio di speranza. Bertotto avrà
sicuramente una grande carriera perché è un bravissimo calciatore e
non lo dico per frasi fatte. Per quanto riguarda le questioni
tecniche devo dire che con il 4-3-3, che negli anni ci aveva dato
tante soddisfazioni, negli ultimi tempi non avevamo raccolto i
risultati sperati e quando abbiamo capito che Bertotto era pronto
per fare il salto di qualità abbiamo preso la decisione che sapete.
Abbiamo scelto Valerio anche per la personalità e l'esperienza che
ha in queste situazioni".
Il mister sorride e prende la parola: "Per favore non fatemi
nessuna domanda sul modulo perché è troppo presto. Eredito una buona
situazione da Zanardi, sono passato da capitano dell’Astrakan 1094
ad allenatore della stessa. Stanotte, come vi dicevo, non ho chiuso
occhi e ho pensato a tante soluzioni di gioco e con la dirigenza ci
siamo gia messi d’accordo nel proporre il fantasma a centrocampo,
una soluzione che richiede però l’arrivo di nuovi centrocampisti del
calibro di Gonzales e Tedesco. Per l’attacco arriverà presto
uno Schumacher per dare più velocità al reparto, sostituendo
l’inespresso Tiribocchi”.
Il neo tecnico arancio ha esibito tanta voglia di campo. La prima
direzione dell'allenamento alle ore 15: "Ho voglia di vedere i
ragazzi, di sentire i muscoli in movimento e di cominciare a
preparare la sfida con il rinato Miei Prodi. Ho visto l’Astrakan in
queste ultime settimane e credo che la prima cosa da fare sia curare
maggiormente la fase difensiva, io continuerò a giocare come terzino
per diffondere la mia esperienza al mio sostituto naturale Maggio.
Ai giocatori parlerò questo pomeriggio, li capisco se sono
amareggiati per gli ultimi risultati poco incoraggianti, sono
calciatore anche io, ma queste sono cose che succedono, ora comunque
c'è da pensare al rinato Miei Prodi e come lo faccio io sono
convinto lo facciano anche loro e a loro voglio dire che io non mi
sento battuto mai in partenza. Affronteremo una squadra in forte
ripresa, allenata dal più bravo di tutti i capi Scout: Powell,
che è bravo, proprio perché allena la squadra con la mentalità da
provinciale e per lui tutte le partite sono importanti uguali e
nessuna da snobbare, pretendendo sempre il meglio dai suoi giocatori".
Il neo allenatore arancio e la società hanno parlato anche dei nuovi
arrivati. "C'è energia e voglia di fare qualcosa di importante,
ma non è facile, Lobont, Maggio e Cejas hanno dimostrato di essere
fatti per vestire la prestigiosa maglia Arancione, ma con il mio
arrivo in panchina - ammette Bertotto - voglio fare delle
valutazioni, perché in questa situazione si riparte tutti da zero e
poi ci confronteremo con Alex Zanardi e Alessandro Fantalotito sulle
eventuali mosse da compiere. Ora è tempo di guardare a Miei Prodi e
alle difficili partite che ci attendono in questo mese". |