VIRLE, 14
febbraio 2006 - Era nell'aria da tempo, il suo nome circolava già a
dicembre, quando il Depo mostrava i primi segni di cedimento, una
certa fragilità, specialmente mentale. Simo Fantagalliani, pronto a
dare il benservito a Zoolander prima della pausa natalizia,
aveva contattato Fox Mulder, poi la mini serie positiva aveva
mandato in soffitta l'idea dell'avvicendamento, salvo poi ritornare
prepotentemente di fronte a questa recente crisi di risultati e
soprattutto di gioco.
Derek Zoolander
ha guidato il Deportivo la scorsa stagione alla conquista del terzo
titolo consecutivo per il club dell'Aldo Moro, un'impresa per certi
versi quasi impossibile, frutto di una corsa pazza all'inizio, un
tranquillo (forse troppo) vivacchiare nel mezzo della stagione e poi
la zampata finale. Una volta realizzato il miracolo, diventava
naturalmente ancora più difficile confermarsi. E così è stato. Simo
Fantagalliani non si aspettava un'altra stagione trionfale, il peso
e l'ansia di essere il team da battere a tutti i costi ha portato a
compiere una svariata serie di errori, a cominciare dalla campagna
acquisti non particolarmente azzeccatae pure la penalizzazione. Che fosse
una stagione di passione si sapeva, ma certo ci si aspettava
qualcosa di meglio. Non certo un apatia totale, una sterilità così
marcata, quasi unica. La società non si tira
indietro:
l'investimento su Flachi e soprattutto su Adriano non ha ripagato in
termini di gol. L'inaffidabilità di un intero reparto "ballerino"
(non si sa mai chi gioca e se gioca) qual è il centrocampo, una
difesa non certo granitica, portiere compreso. L'affidarsi in parte
al blocco Samp. Tanti piccoli grandi errori che hanno portato ad una
classifica assolutamente deficitaria. E come sempre a pagare è
l'allenatore. Zoolander se ne va in silenzio, niente sorrisoni,
niente lacrime. La sua Magnum, la sua Blues Steel ci mancheranno,
ora tornerà alla sua "scuola per bambini che non sanno leggere bene".
Simo
Fantagalliani cerca di spiegare: "Più che un esonero, è
stato un andare incontro ai suoi bisogni. Zoolander non aveva più il
polso della situazione, il il Depo non era più così bello, bello in
modo assurdo... E Derek soffriva di questo. E' stato lui per primo a
mettersi in discussione. Voleva lasciare il mondo del fantacalcio. Sentiva il fiato
sul collo ed evidentemente non lavorava con serenità come si
dovrebbe. Mi spiace fortemente, mi assumo colpe e responsabilità,
non ho mai cacciato nessuno, ma serviva una svolta."
Fox Mulder è
ufficialmente il nuovo tecnico del Deportivo. A presentarlo lo
stesso presidente. "Fox Mulder ed io ci conosciamo oramai da un
annetto grazie alle repliche di XFiles. E' una persona che stimo e
che condivide con me tante passioni. E' un fan come me di Star Trek,
Spazio 1999... e di tutta la fantascienza in genere. E' un
cane sciolto, uno tosto, ma non gli chiederemo la Luna.
Sappiamo i limiti di questa squadra, gli chiediamo solo di tirare
fuori il meglio da questi ragazzi, in maniera da chiudere con onore
la stagione." Alla domanda del perchè passare da un comico
ad un attore drammatico: "Beh, quando K Nola ti raggiunge in classifica
c'è poco da ridere!"
Il tecnico firma
un contratto fino a giugno 2007, è lo stesso interessato a
spiegarlo: "L'avvicendamento era previsto per l'estate, scaduto
il contratto di Derek, sarei subentrato io per la stagione a venire,
poi la sfortuna ha colpito la squadra e le cose sono andate
diversamente. Ringrazio Derek, un amico fin dai tempi del suo film "Zoolander",
quando recitai nel ruolo del manista, l'artista delle dita. Farò
fruttare il suo prezioso lavoro. Cercheremo di chiudere al meglio la stagione, onorando
Campionato e Pentacup. Non chiedetemi con certezza, 6° posto, 7°
posto... Tenteremo il tentabile, ma senza esagerare, cercando di
recuperare soprattutto mentalmente quei giocatori che possono e
devono fare la differenza, e non mi riferisco solo ad Adriano.
Vannucchi, Flachi e Stovini devono tornare ad essere l'asse portante
della squadra, così com'era stata concepita, insieme a quanti invece
non stanno deludendo come Diana e Vargas. Voglio un atteggiamento
umile, da provinciale." Interventi sul mercato? "Mi auguro di
essere io il colpo di mercato di cui il Depo aveva bisogno. Lavorerò
con quel che c'è, salvo casi di assoluta emergenza, ma speriamo non
sia necessario." Si parla anche di futuro: "Nell'ottica del
prossimo anno, sarà l'occasione per valutare i singoli e per
conoscere al meglio l'ambiente di Virle e della Lega delle Medie.
Insomma, sono qui per durare." A chi gli chiede un parere sul
carattere del presidente Fantagalliani: "The truth is out
there, la verità è là fuori: è un bene per il
fantacalcio che ci siano presidenti come Simone, il guaio semmai è
quando trovi gente che si disinteressa." |