Altro che occasione persa, lo 0-0 della Lukentus di domenica con i Blues per Luca Fantagiraudo è un punto guadagnato.

 

MOLINETTO, 15 febbraio 2006 - Va bene anche un punto. Questo è stato in sintesi il commento a caldo di un Fantagiraudo tutt’altro che contrariato dopo il mezzo passo falso con i Blues. Eppure di ragioni per non stare così allegri ce ne sarebbero tante. Il pareggio interno con l’ultima della zona Pentacup e dunque diretta concorrente nella corsa ad un posto tra le grandi, è una delle tante occasioni perse dagli azulgrana in questo campionato. In primo luogo perché una vittoria avrebbe significato cancellare le residue speranze di raggiungere la zona pentacup dei Blues, peraltro ancora desolatamente demoralizzati, e perché avrebbe inoltre permesso alla Lukentus di compiere un bel balzo in avanti, garantendosi così il meritatissimo primo posto in classifica .

E dire che le premesse per il colpaccio c’erano proprio tutte: azulgrana in grande spolvero, caricati dalle ultime confortanti prestazioni e determinati a cancellare i veleni di una triade troppo contraria al nuovo che avanza, al cospetto di una squadra, quella dei Blues, ormai allo sbando, falcidiati dalle defezioni in ogni reparto e quasi rassegnati al peggio. Ma non tutto evidentemente è andato per il verso giusto. Anzi quasi nulla domenica ha girato. La squadra è apparsa poco lucida sin dalle prime battute di gioco, soprattutto in fase di impostazione dove più di tutto è mancato l’apporto del bel Corini (coro di italiano) visto ultimamente, in un centrocampo confusionario e approssimativo, frenato dalla corsa dell’ottimo Kaka e del sorprendente Morrone. La buona organizzazione di gioco mostrata dagli uomini di Lomu ha messo a nudo tutti i limiti di un impianto di gioco incapace di esprimersi quando l’avversario chiude bene gli spazi alle micidiali ripartenze del tridente azulgrana.

Ma domenica si è vista anche una squadra troppo stanca e appannata, che ha dovuto fare i conti più del lecito con la mancanza del suo uomo simbolo, uno Shevchenko trascinatore che da circa 6 mesi ha in mente un solo obiettivo, vincere il campionato. Logico pensare allora ad un psicologico calo di tensione, anche legittimo se vogliamo, dopo una partita senza il fuoriclasse ucraino, che però giunge nel momento forse meno opportuno. L’unico aspetto positivo di questa 24ma giornata di campionato, sono i risultati concomitanti delle altre dirette concorrenti, tutte sconfitte o rallentate da pareggi ad eccezione dell’Astrakan 1094 vittorioso sulle macerie di Miei Prodi. Classifica quasi immutata quindi e sogni di gloria dunque rimandati al prossimo impegno casalingo proprio contro il fantasma di Fight Club. Ma prima di tutto c’è da pensare alla trasferta in Val Verde, contro un Astrakan 1094 risanato dalla cura Bertotto, che ha ritrovato il gioco e i gol dei suoi attaccanti, e che è tornato prepotentemente in corsa per la zona Pentacup. Sarà un’altra trasferta proibitiva. Shevchenko e compagni non avranno nulla da perdere e tutto da guadagnare in una gara già segnata in partenza, ma comunque ancora tutta giocare e se domenica prossima Mario Botta tornerà con tre punti pesantissimi ecco che Lukentus si troverà in leggero vantaggio su quei dannati diavoli di Rojo Fuego.